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Un corso dell’Associazione Mantovani nel Mondo Onlus per imparare diritti e doveri
I nipoti degli emigranti in Brasile tornano a casa
Dieci lezioni per insegnare diritti e doveri ai nipoti degli emigranti italiani e lombardi in Brasile, che tornano a Mantova ripercorrendo a ritroso il viaggio della speranza degli avi. A Mantova sono ormai circa duemila.

Sono passati un secolo e quattro generazioni. Cento anni fa partivano con le proverbiali valige di cartone cariche di fame e di sogni: qualcuno ha fatto fortuna, molti hanno gettato la spugna e sono tornati indietro, la maggior parte ha tirato a campare: meglio là che qua. Un secolo e quattro generazioni dopo, le maree della speranza si sono invertite. E l’onda di riflusso ricalca a ritroso la stessa tratta, perché i nipoti e i figli dei nipoti, quando riescono a ritrovare traccia delle proprie radici tra le carte di un archivio polveroso, ottengono la cittadinanza. La procedura è un labirinto, ma almeno i brasiliani diretti a Mantova, possono contare sul sostegno dell’Associazione Mantovani del Mondo Onlus che ha attivato un corso di diritti e doveri.

L’idea è nata dal fatto che la maggior parte dei brasiliani arriva in Italia in seguito ad un generico  passa parola che prospetta la risoluzione semplice di tutti i problemi, senza conoscere le effettive opportunità che lo Stato Italiano offre, né le regole che vanno rispettate. Tra i discendenti degli emigranti italiani c’è il mito della cittadinanza-facile, ma sulle procedure da seguire circolano informazioni scarse e fuorvianti. Sui cui speculano numerosi avvoltoi.

«Ci capita di assistere gente che arriva dal Brasile con documenti per cui ha pagato migliaia di euro a personaggi senza scrupoli, impegnando i risparmi di tutta la famiglia, ma che alla prova dei fatti si rilevano carta straccia», spiegano Romilda Papotti e Marzia Santos De Matos, volontarie dell'Associazione. La richiesta di cittadinanza va sostenuta con una serie di certificati primo tra tutti il certificato di nascita dell’avo italiano, un documento che va richiesto al Comune d’origine che è l'unico ente che per legge può rilasciarlo,  richiedendolo o attraverso il consolato o le associazioni come la nostra. Un documento che qualcuno tenta di rimpiazzare con dichiarazioni bollate ed una serie di documenti che all'atto pratico non hanno alcun valore legale. Chi li propone o è un ignorante o un truffatore e chi li acquista resta truffato.

Il corso, al ritmo di due appuntamenti alla settimana andrà avanti fino al 5 giugno .
"Esso è stato pensato come una sorta di vademecum su come muoversi nella burocrazia, rispettando le leggi e sfruttando sino in fondo le opportunità che l’Italia offre stimolando i partecipanti a sviluppare l’Associazionismo con l'obbiettivo di avere una "cittadinanza attiva". Il Csvm (Centro Servizi del Volontariato Mantovano, che è partner dell’iniziativa, è pronto a sostenere l’apertura di nuove associazioni che rappresentino la comunità brasiliana di Mantova.

Nei locali comunali di via Tassoni, messi a disposizione dall'Assessorato all'Immigrazione del Comune di Mantova, attualmente frequentano una trentina di immigrati brasiliani di tutte le età, una buona metà dei quali discende dai mantovani che nel primo decennio del secolo scorso sbarcarono nella provincia di Espirito Santo. Fin dal primo incontro si è evidenziata la volontà di conoscere le regole per il ricongiungimento famigliare, per la cittadinanza o il permesso di soggiorno, per il riconoscimento della patente e dei titoli di studio e per trovare un alloggio.  Vorrebbero imparare tutte le nostre leggi ed hanno fretta di perfezionare la lingua. La prima cosa che l'Associazione ha attivato è l'iscrizione di chi segue le lezioni ai corsi di italiano per stranieri, essenziale per poter comprendere e farsi comprendere.

Nei prossimi incontri interverranno, tra gli altri, la direttrice dell’Archivio di stato Daniela Ferrari, l’avvocato Milde Papotti specializzata in politiche migratorie, il responsabile dello sportello immigrati della Cgil Goran Razdich, Umberto Fioravanti esperto in tematiche socio-assistenziali e sanitarie, l’avvocato Marco Carra Presidente dell'ASPEF (la Municipalizzata dei Servizi Sociali del Comune di Mantova) e Antonio Martino progettista sociale dei Mantovani nel Mondo.

 

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