Mantovani nel Mondo  dall'Associazione italiana UNIONE REGIONALE LOMBARDA

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UN'ARGENTINA IN RIPRESA VI APRE LE BRACCIA.
 UN'OPPORTUNITÁ PER GLI ITALIANI:per visitarla, per stabilirsi, per fare affari

Informazione a cura dell`Associazione italiana “UNIONE REGIONALE LOMBARDA”, della cittá di Mar del Plata, Repubblica Argentina. Per maggiori informazioni o eventuali chiarimenti, rivolgersi a: unionelombardamdp@libero.it  www.unionelombardamdp.com.ar 
leggi : Argentina  e   Mar del Plata

L'ARGENTINA HA OFFERTO, FIN DAGLI INIZI DELLA SUA STORIA, GRANDI OPPORTUNITÁ PER CENTINAIA DI MIGLIAIA DI ITALIANI CHE SI SONO TRASFERITI SUL SUO TERRITORIO. OGGI, SUPERATA LA CRISI, E IN PIENO E SOSTENUTO PROCESSO DI CRESCITA E SVILUPPO, L'ARGENTINA VI OFFRE DIVERSE OPPORTUNITÁ, SIA PER CHI VUOL FARE SOLO TURISMO, E CONOSCERE UNA COLLANA DI POSTI AFFASCINANTI, CHE ATTRAVERSANO TUTTI I CLIMI E COMPRENDONO ANCHE LA SORPRENDENTE CITTÁ DI BUENOS AIRES, COME PER CHI VUOLE STABILIRSI E VIVERE IN UN PAESE CHE OFFRE TANTO. L'ARGENTINA E' UN PAESE LATINOAMERICANO DI CULTURA EUROPEA,CON UNO STILE MOLTO VICINO A QUELLO ITALIANO, SOPRATTUTTO NEL MODO DI VIVERE, DI ESSERE E DI PENSARE. 

Nome ufficiale Repubblica Argentina
Posizione geografica. Area sud-est del Sudamerica Confini: Bolivia e Paraguay (N); Brasile ( NE);Uruguay 
(a E); Oceano Atlantico (a E e SE), Cile (O)  Supeficie totale: 3.761.274 km² Costa marittima: 4.986 km
Popolazione: 36.223.947 abitanti (Censimento 2001)  Densitá : 9,63 hab / km²
Gruppi etnici : Razza bianca (85%); meticci (10%); autoctoni ed altri (5 %) Capitale : Buenos Aires (2.776.138 abitanti)
Lingua ufficiale: Spagnolo Moneta : Peso Argentino Forma di governo: Repubblica presidenziale
Festa nazionale : 9 luglio: giorno dell'Indipendenza (1816) Quotazione media dicembre 2006 : 1 euro = circa 4 pesos ($ 4)  Il costo della vita è 3 o 4 volte piu economico di quello italiano.

L'ARGENTINA OGGI
I principali indicatori economici hanno confermato, anche per il 2007, la prosecuzione del processo di ripresa dell’economia argentina iniziato nel 2003. L’andamento del PIL nell’ultimo triennio rispecchia una crescita economica costante: dopo l’incremento dell’8,8% nel 2003 e del 9% nel 2004, il 2005 ha fatto registrare un aumento del 9,1%. Il buon andamento dell’economia è stato favorito da una combinazione di fattori positivi, tra cui: la svalutazione del peso (il tasso di cambio viene mantenuto intorno ai 3 pesos per dollaro), che ha reso particolarmente competitiva la produzione nazionale; la favorevole congiuntura dei mercati internazionali delle esportazioni di talune materie prime (soprattutto petrolio e soia). La competitivitá acquisita sui mercati internazionali si è confermata nel 2005 con il nuovo record storico per le esportazioni argentine, che hanno superato i 40 miliardi di dollari registrando un incremento del 16% rispetto al 2004. La crescita del PIL registrata nell’ultimo triennio è stata alimentata fondamentalmente attraverso l’impiego di risorse rimaste oziose dopo il crollo di consumi ed investimenti nel 2002 ed ha beneficiato della ripresa della domanda interna. In tale contesto, nel 2005 l’inflazione ha raggiunto il 12,3% e la disoccupazione, che nel 2002 aveva toccato il valore record del 21,5%, nel 2005 è scesa al 10,1%.
La crescita economica argentina nel 2005 è stata sostenuta da investimenti per oltre 14 miliardi di dollari, con un aumento del 30% rispetto al 2004. Se si confronta tale dato con il livello degli investimenti sperimentato nel 2002, primo anno post-crisi, l’incremento raggiunge la cifra esponenziale del 368%. Anche in relazione al PIL, gli investimenti nel 2005 risultano in crescita (19,8%/PIL), superando il 17,6%/PIL registrato nel 2004 ed il valore medio del periodo 1993-2001 (19,4%/PIL), a poco meno di un punto percentuale dal valore massimo del 1998 (20,7%/PIL). Secondo gli specialisti locali, peraltro, per rendere sostenibile l’attuale ritmo di crescita dell’economia anche nel 2006 sarebbe necessario un aumento del tasso d’investimenti compreso tra i 2 e i 4 punti percentuali in relazione al PIL. Per quanto riguarda gli investimenti diretti esteri (IDE), essi si attestano a livelli ancora inferiori rispetto a quelli pre-crisi. Nel 2005, l’Argentina è stata destinataria di IDE pari a 4,2 miliardi di dollari, con un aumento del 3% rispetto al 2004. Si tratta di una cifra assai lontana dal livello record del 1999 (24 miliardi di dollari, frutto peró in gran parte della privatizzazione della societá petrolifera YPF) e che rappresenta il 5,8% del totale degli IDE ricevuti dall’America Latina, dove spiccano i risultati di Messico (17,2 miliardi) e Brasile (15,5 miliardi). 
Per ulteriori approfondimenti , si veda il “Rapporto congiunto sull’Argentina ICE – MAE”, pubblicazione a cura dell’Ambasciata d’Italia e dell’ufficio ICE di Buenos Aires, aggiornata semestralmente. Per quanto riguarda il quadro normativo: “Avviare un’attivitá imprenditoriale in Argentina”. Si ricorda inoltre che l’Italia ha firmato la Convenzione OCSE sulla lotta alla corruzione dei pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali , recepita dall’ordinamento italiano con la legge di ratifica nº300 del 29 settembre 2000 ed il decreto legislativo 8 giugno 2001, n.231 “Disciplina della responsabilità amministrativa a norma dell'articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300”.


Glaciar Perito Moreno – Provincia de Santa Cruz. Patagonia- (S.O.) Photo by  http://www.tripalbum.net
 

L'Argentina, il paese con tutti i climi e paesaggi possibili e immaginabili, ci abbaglia con le sue meraviglie naturali come le Cascate dell'Iguazù in Mesopotamia, il ghiacciaio Perito Moreno in Patagonia o le Valli Calchaques e la Puna nel Nord Ovest, percorsa dal famoso Treno delle Nuvole.
La caratteristica fondamentale del rilievo argentino è l'enorme contrasto che offre la pampa umida con la cordigliera delle Ande, dove si trova l'Aconcagua (6959 metri di altezza), che è la cima più alta dell'emisfero australe. Nel suo percorso da Jujuy fino alla Tierra del Fuego, la cordigliera esibisce la meravigliosa varietà del suo paesaggio: aree desertiche nell'Altopiano, valli, gole e montagne variopinte fino alla regione dei laghi cristallini del sud, i boschi vergini e i bianchi ghiacciai della Patagonia.
Nella Mesopotamia Argentina si trovano i verdi altopiani ("cuchillas") e colline disseminate nelle pianure, le lagune e i terreni paludosi che segnano gli antichi tracciati dei grandi fiumi Paranà e Uruguay. In mezzo alla selva subtropicale, appaiono fenomeni spettacolari come i Salti del Mocon e le lussurreggianti Cascate dell'Iguazù. Al centro del Paese si trova la regione della Pampa che è la pianura più ampia e conosciuta. Il paesaggio è interrotto al sud dai piccoli altopiani di Tandil e della Ventana, e ad ovest dalle colline di Cordoba.
Verso sud, dalle Ande fino al mare, si estendono gli sterili e pietrosi altopiani patagonici, sferzati gran parte dell'anno dal vento. Il litorale atlantico, costeggiato da alte scogliere, dipinge forme sinuose, come la Penisola Valdes, spettacolare luogo dove possiamo incontrare grandi varietà di animali marini. 


Cascate dell`Iguazu – Provincia di Misiones (N.E.)Photo by http://www.tripalbum.net


INFORMAZIONI D´INTERESSE GENERALE
Il nome Argentina Deriva dal latino "argentum", che significa argento. L´origine di questa denominazione risale ai viaggi dei primi conquistatori spagnoli al Fiume "de la Plata". I naufraghi della spedizione di Juan Díaz di Solís trovarono nella regione indigeni che gli regalarono oggetti d´argento che portarono in Spagna. Intorno al 1524 si sparse la notizia dell´esistenza della Collina del Plata (Collina dell'argento), una montagna ricca di quel metallo prezioso. Da quel momento i portoghesi chiamarono il fiume di Solís, Fiume della Plata, due anni dopo, anche gli spagnoli iniziarono ad utilizzare quella denominazione. La Costituzione Nazionale promulgata nel 1853 ha deliberato che il nome ufficiale della Nazione fosse "Repubblica Argentina".Situazione, estensione e confini Situata in Sudamerica e per tanto nell´emisfero australe del pianeta, l´Argentina ha una estensione di quasi 3,8 milioni di Km², di cui 2,8 appartengono al continente americano (con circa un 54% di pianure (praterie e savane), un 23% di altopiani e altro 23% di colline e montagne) e il resto al settore antartico. I suoi 3.800 kilometri di lunghezza si estendono dai 22º fino i 55º di latitudine Sud. Confina con Uruguay, Brasile, Paraguay, Bolivia e Cile con un perimetro di frontiere di 9.376 kilometri. La costa sull´Oceano Atlantico è di 4.725 kilometri.Clima L´Argentina ha una gran varietà climatica: mite e umido nella pianura pampeana, freddo e umido nell'estremo ovest della Patagonia, subtropicale nella parte nord della Mesopotamia e caldo nel Nord ovest. 


Città di Buenos Aires –Teatro Colòn e Corso 9 Luglio-

Da novembre fino a marzo, la temperatura media è di 23° C e, da giugno a settembre, di 12° C.Popolazione La popolazione attuale dell´Argentina è di piú di 36 milioni di abitanti, dei quali quasi la metà risiede nella "Capital Federal" e nella provincia di Buenos Aires. La densità è di 13 abitanti per Km².Il 95% degli argentini è di razza bianca, discendenti principalmente da italiani e spagnoli; i meticci (unione tra bianco e "indio") rappresentano il 4,5% della popolazione, mentre gli indios autoctoni ("mapuches", "collas", "tobas", "matacos" e "chiriguanos") sono lo 0,5% degli abitanti.Cultura Le sue radici culturali sono predominantemente europee, e ció si vede rispecchiato nella sua architettura, musica, letteratura e stile di vita. Possiede una intensa attività culturale nelle principali città che si nota in festività, esposizioni, cinema teatri, recital e concerti. Buenos Aires possiede circa 100 cinema, 90 teatri, con gran varietà di spettacoli, che la convertono in una delle città di piú intensa attività teatrale dell'America Latina.Nei centri culturali Borges, Recoleta e "Generale San Martín" si espone la dinamica culturale nazionale ed internazionale.Il "Teatro Colón", che è fra le tre migliori sale liriche del mondo, si mette in evidenza per la sua architettura e per la sua acustica perfetta. E' il luogo in cui si danno appuntamento le piú eminenti figure del mondo della musica classica, del balletto e dell´opera. Altri teatri d´importanza sono il Nazionale Cervantes e il "Municipale Generale San Martín". La rilevanza della pittura e della scultura è rispecchiata nelle prestigiose gallerie d´arte esistenti nelle principali città del paese. La musica caratteristica della città di Buenos Aires è il mondialmente conosciuto Tango. Il "folklore" possiede svariati ritmi e stili secondo le diverse regioni all´interno del paese. Il cibo tipico argentino è l´"asado" (carne di mucca cucinata alla griglia o all'"asador"), inoltre le "empanadas" (una sorta di pasta ripiena di carne e altri gusti), i "tamales" la "humita" e il "locro"(specialità a base di mais fresco). Sono famosi i ristoranti chiamati anche "parrillas" dove si possono assaporare le squisite carni argentine.Grazie all´importante corrente immigratoria che popoló il paese, esiste una variatissima cucina internazionale: spagnola, italiana, francese, tedesca, scandinava, greca, inglese, svizzera, ungherese, olandese, cilena, messicana, basca, araba, ebrea, russa, ucraniana, cinese, giapponese e tailandese.In tutti i centri commerciali esistono anche ristoranti fast food.La bevanda caratteristica del nostro paese è il mate (infusione). La qualità delle sue carni e dei suoi vini è riconosciuta mondialmente e la nuova cucina argentina ha acquistato livello internazionale con i suoi bravissimi chefs.Lengua La lingua ufficiale della Repubblica Argentina è il castigliano (o spagnolo). A Buenos Aires assume forme del "lunfardo", gergo bonaerense. Religione La religione ufficiale è la Cattolica Apostolica Romana, sebbene esista totale libertà di culto. Si praticano inoltre il protestantesimo, il giudaismo, l´islamismo, la religione ortodossa greca, la ortodossa russa e altre.


Mar del Plata, é la cittá turistica piú importante dell`Argentina. 
Riceve annualmente circa 4.000.000 turisti

Luogo di nascita del grandissimo e celeberrimo musicista Astor PIAZZOLLA
Sede del IV Summit delle Americhe –novembre 2005-

Chiusura IV Vértice delle Americhe, 4-11- 2005. Fotografia dei Capi di Stato di America


Popolazione: 650.000 abitanti  Superficie del dipartimento: 1453 km2 Costa: 47 Km Clima: mite con influenza maríttima Temperatura Media: 8° C - 46.4° F (inverno) / 20° C – 68 ° F (estate)
Informazione a cura dell`associazione italiana “UNIONE REGIONALE LOMBARDA”,
della cittá di Mar del Plata, Repubblica Argentina. Per maggiori informazioni o eventuali chiarimenti, rivolgersi a: unionelombardamdp@libero.it  www.unionelombardamdp.com.ar 

IL TURISMO
Mar del Plata rappresenta una delle città turistiche di maggiore importanza dell’Argentina, con una popolazione di turisti che in estate supera i due milioni.
Anche se attualmente il turismo è l’attività economica principale della zona, la struttura e le potenzialità della città permettono di prevedere un futuro sviluppo importante in altri settori, come l’industria ed il commercio estero.

                     

La città dista 404 km da Buenos Aires. Facilmente raggiungibile in 50 minuti d’aereo o cinque ore in treno o bus, oppure rapidamente in auto attraverso una moderna autostrada. Dispone altresì di un porto molto importante. E' la città della costa con la maggiore struttura turistica di tutto il Paese. Dispone di più di cinquantamila posti letto in alberghi di tutte le categorie, ed altri duecentosessantamila posti letto tra case in affitto e camping.

                      
Possiede 47 km di spettacolari spiagge e baie che si alternano ad affascinanti scogliere rocciose. Moderni stabilimenti balneari, tutti dotati di servizi di salvataggio, offrono al turista locali gastronomici, impianti sportivi, giochi per bambini, i più svariati spettacoli notturni, divertimenti per tutte le età.
Particolarmente la pesca sportiva è un’attività che si può realizzare tutto l’anno in tutta la costa.
Per staccarsi della routine giornaliera e prendere contatto con la natura, Mar del Plata apre le porte verso la campagna, invitando a conoscere i numerosi stabilimenti rurali della zona, nei quali è possibile alloggiare in una tenuta agricola costruita a principio del XX secolo, partecipare ai lavori rurali, effettuare osservazioni sulla flora e fauna, cavalcare per colline e vallate o gustare dei saporitissimi piatti della gastronomia “criolla”.
Il menu gastronomico locale è tanto squisito quanto vario. Il piatto forte argentino è la carne rossa di prima qualità, il filetto sulla griglia o il tipico costale cotto alla brace chiamato “asado”, il tutto accompagnato da verdure ed ortaggi coltivati nella zona. I migliori negozi di vendita di pesce ed i ristoranti specializzati in piatti di mare sono un classico del porto marplatense. Inoltre si possono trovare innumerevoli locali aperti a qualunque ora dove gustare i più svariati piatti di ricercata cucina internazionale. La vita notturna è notevole anche nel periodo invernale sia per la quantità di ritrovi che per l'orario così ampio da far sì che la vita della città assolutamente non si interrompa nell'arco delle 24 ore.
Definitivamente Mar del Plata propone magia, sapori, svaghi e attrazioni che si coniugano con l’incanto di un paesaggio unico per offrire una permanenza indimenticabile.
                   
IL PORTO. E in grado di accogliere, oltre alla locale flotta di pescherecci, anche un cargo di notevole stazza e navi da crociera. Sono inoltre presenti alcuni club nautici con un elevato numero di posti barca e le relative infrastrutture di supporto. In questa area, oltre alle classiche strutture portuali sono ubicati tutti i magazzini ed i silos che le rendono possibili, alcuni cantieri di costruzione navale, industrie di lavorazione del pesce e commercio gastronomico.

IL PROFILO DELL’INDUSTRIA DI MAR DEL PLATA 
Il dipartimento del General Pueyrredón mostra un forte predominio delle attività del settore terziario (71%), rispetto a quelle destinate alla produzione di beni (29%). Nell’ambito del settore primario, la pesca è svolta dalla flotta peschereccia costiera, dalle imbarcazioni di maggiore stazza che pescano al largo e dalle navi fattoria. D’altra parte è doveroso far notare la crescita dell’agricoltura sopratutto nel settore orticolo, dell’attività agroalimentare e dalla silvicoltura. Nel settore secondario, l’industria contribuisce con il 61,7% del valore aggiunto, mentre la produzione di elettricità, gas e acqua ne genera il 14,3% e l’edilizia il 24%. Il valore aggiunto dell’industria è generato prioritariamente da tre rami d’attività, alimentazione, tessile e metalmeccanico, che rappresentano circa l'80% del totale. 
Agropastorale: Nell’ambito del primario il settore agropastorale rappresenta il 2,2% di cui il 40% corrisponde all’attività orticola, considerata una delle principali del Paese.
Attualmente la capacita produttiva orticola locale eccede ampliamente la richiesta della zona e si nota chiaramente una forte crescita della coltivazione in serra. La principale destinazione della produzione zonale è il mercato nazionale a cui le merci giungono attraverso i tre mercati generali presenti in questa città.
Bisogna anche menzionare un importante sviluppo nelle aree d’allevamento di polli, conigli e raccolta del miele, così come il recente ampliamento del settore dei piccoli frutti e dei kiwi.
Pesca: Da parecchi anni il dipartimento del General Pueyrredón è il principale porto peschereccio del Paese. La strategia degli imprenditori è stata quella d’integrare tutte le tappe produttive, incominciando dalla cattura con pescherecci in zona costiera che fornisce pesce fresco, ai quali sono state affiancate navi con il necessario per l’elaborazione e congelamento a bordo, ed infine è stato sviluppato il marketing e la distribuzione all’ingrosso, sia nel mercato interno sia in quello d’esportazione. 
La commercializzazione del prodotto è destinata per il 53% al mercato esterno e il rimanente 47% a quello interno. Attualmente il settore peschereccio rappresenta il 93% del valore totale delle esportazioni del dipartimento del General Pueyrredón. 
Edilizia: Le imprese edili rappresentano il 15,3% del valore aggiunto del settore secondario e il 5,88% del Prodotto Interno Lordo (PBG). L’indotto legato all’edilizia, principalmente falegnameria e metallurgia, incide per lo 0,35% del PIL del dipartimento.
Alimentare non peschiero: Il settore alimentare rappresenta il 47% del PIL, e nell’ambito di questo settore il 24,6% riguarda il genere alimentare non peschiero.
I sotto rami preponderanti si possono dividere in due grandi gruppi:
1 Prodotti di panetteria e pasta fresca
2 Acque minerali, bibite, prodotti per snack-bar e altri generi alimentari come caffè, salumi e attività gelatiera.
Tessile: Il settore tessile marplatense rappresenta un 13% del valore aggiunto industriale. Si possono considerare due tipologie aziendali in base alle dimensioni e alle strategie di vendita: in primo luogo le imprese di maggiori dimensioni che impostano la loro politica aziendale puntando su prezzi competitivi riuscendo in alcuni casi a mantenere un discreto livello qualitativo e di gamma produttiva, in secondo luogo le imprese più piccole che adottano una strategia basata sulla differenziazione del prodotto attraverso una ricerca qualitativa e di design.
Metallurgia Il settore metallurgico occupa circa il 10% della forza-lavoro e dell’aggiunto dell’industria. In quest’ambito è particolarmente dinamica la fabbricazione di macchine per inscatolare siccome sono recentemente sorte nuove imprese che hanno acquisito porzioni di mercato internazionale.
Chimica: Il settore chimico incide per il 5% del valore lordo di produzione e per il 4% del valore aggiunto del settore, rappresenta il 3.5% del PIL e il 3% dei posti lavoro. Durante gli anni 90 sorsero diverse imprese chimiche dedicate alla produzione di polimeri e specialità medicinali.
Settore ortofrutticolo: Il settore ortofrutticolo e uno dei più rilevanti e si trova in piena espansione. In tale ambito Mar del Plata è uno dei principali centri produttivi del Paese sia per superficie coltivata, per diversità e qualità produttiva che per reddito, questo grazie anche all’ampio periodo produttivo e alla vasta rete di mercato.
L’area marplatense dedicata al settore ortofrutticolo impiega circa cinquecento coltivatori ed occupa una fascia territoriale intorno alla città che si estende per 25 km, coprendo una superficie di circa 13.000 ettari (escludendo la coltivazione delle patate alla quale sono dedicati oltre 30.000 ettari). 
La produzione in serra inizia nel 1989 e aumenta in forma sostenuta fino al presente.Si stima che attualmente superi i 200 ettari. Tale sviluppo si è prodotto negli ultimi sei anni tenendo conto che fino al 1994 si coltivavano soltanto 25 ettari.
Nell’arco dell’anno sono circa 45 le specie ortofrutticole prodotte che servono per rifornire il mercato locale, le località vicine e altri grandi centri di consumo, come Buenos Aires, Rosario, Cordoba e Bahia Blanca

Mar del Plata è una realtà in continuo rinnovamento che combina differenti attività (produttive e turistiche) in un ambiente naturale formato da mare, colline e lagune. La città dispone di tutto il necessario per essere una zona con un profilo agricolo, d’allevamento di bestiame, peschereccio ed industriale consolidato, attività che integrandosi al turismo, al commercio, ai centri sanitari, culturali e educativi, la rendono il principale centro del Sud Est “bonaerense”. 

Link utili:
www.mininterior.gov.ar/migraciones  
www.bue.gov.ar/informacion 
www.hcdn.gov.ar 
www.mardelplata.gov.ar 
www.inversiones.gov.ar 
www.ambbuenosaires.esteri.it  
www.embargentina.it 
www.turismo.gov.ar  
www.argentina.it
www.mardelplatafilmfest.com 
www.mardelplatabureau.com.ar 
http://www.tripalbum.net

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