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RELAZIONE FINALE PROGETTO SOCIALE
Argentina

Il Progetto presentato alla Regione Lombardia dal titolo “Censimento dei bisogni socio assistenziali e sanitari in Argentina ed Uruguay di cittadini di origine lombarda con erogazione di un contributo di solidarietà” prevedeva un finanziamento di 130.000 euro con il quale si sarebbero potuti realizzare una serie di interventi sia in Uruguay che in Argentina, così articolato:
Ø Censimento dei bisogni socio assistenziali: 20.000 euro
Ø Progetto Montevideo: 7.500 euro
Ø Progetto Paysandú 2.500 euro
Ø Contributo solidarietà Argentina 80.000 euro
Ø Contributo solidarietà Uruguay 20.000 euro


Il reale finanziamento ottenuto, pari a 50.000 euro, ha necessariamente modificato l’impianto dell’intervento, portando alla pressochè completa eliminazione del Censimento dei bisogni, del Progetto Montevideo ed alla diminuzione dei contributi di solidarietà. Senza il censimento dei bisogni assistenziali, che avrebbe reso necessaria una promozione e raccolta delle situazioni di disagio presso tutte le associazioni lombarde in Argentina e con una simile cifra a disposizione, si è ritenuto di dare una risposta almeno alle situazioni già censite dalla ricerca del CEMLA nel 2002, a quelle già in possesso delle associazioni lombarde ed a quelle giacenti presso i Consolati. Il risultato ottenuto non è un censimento completo dei cittadini di origine lombarda residenti in Argentina come originariamente proposto ma riteniamo che la banca dati realizzata sia un’interessante specchio della condizione socio-sanitaria in cui versano i beneficiari del progetto dal momento che sono stati raccolti dati inerenti alla situazione economica, sanitaria, familiare, allo stato della abitazione ecc. di ciascun cittadino. Ricordiamo che i requisiti necessari per essere beneficiari del progetto erano i seguenti:

· Come da verbale del 24-02-06, “in seguito all’analisi del quadro generale di indigenza emerso, la Commissione ha deciso di abbassare l’età dei candidati al contributo a 60 anni (anziché 65 come inizialmente stabilito). Si è deciso inoltre di aiutare anche persone che hanno già ricevuto o stanno ricevendo aiuti dal consolato o dal progetto Fisia in quanto attualmente si trovano in gravi condizioni di necessità. Per lo stesso motivo sono state esaminate cinque richieste di aiuto i cui candidati hanno un’età inferiore ai 60 anni e che, per la gravità dei casi, la Commissione ha deciso di non escluderli
· essere cittadino italiano nato in Lombardia
· essere residente in Argentina
· non possedere pensione italiana
· essere in stato di indigenza 

Criteri: 
• reddito (priorità a coloro che ne sono totalmente sprovvisti, che non ricevono pensione o altri sussidi o hanno solo la pensione minima argentina) 
• età (priorità ai più anziani) 
• situazione di famiglia (priorità alle persone che non hanno abitazione o che non hanno familiari che li possano aiutare) 
• salute (priorità a coloro che necessitano di cure prolungate e/o molto onerose) 
• familiari a carico con handicap fisici o mentale

A seguito, alcuni grafici ottenuti dal censimento realizzato indicanti informazioni sulla situazione socio-sanitaria dei candidati all’aiuto regionale. Tale informazione è stata ampliamente documentata alla Regione Lombardia in occasione della consegna della “Scheda rapporti intermedi per il monitoraggio del progetto approvato”


La gran maggioranza dei beneficiari vive in casa di proprietà ma la grave condizione economica, la maggiore età e la malattia rappresentano grossi ostacoli al mantenimento della casa che in molti casi è in cattive condizioni.
Riteniamo tale informazione di somma importanza perché da essa si possono evincere le reali necessità dei cittadini e studiare interventi futuri a favore dei lombardi in stato di indigenza.
L’erogazione del contributo di solidarietà a favore delle 112 persone aventi i requisiti sopraccitati, è stata realizzata dai Consolati presenti nel territorio argentino tramite la gestione ufficiale dell’Ambasciata d’Italia di Buenos Aires.
Le 112 persone sono così distribuite per Circoscrizione Consolare:

-Consolato di Moron: 10
-Consolato di Rosario: 23
-Consolato di Cordoba: 6
-Consoalto di Buenos Aires: 24
-Consolato di Mar del Plata: 11
-Consolato di Mendoza: 6
-Consolato di Bahia Blanca: 9
-Consolato di La Plata: 8
-Consolato di Lomas de Zamora: 15


Riteniamo doveroso sottolineare che il ritardo nell’erogazione del contributo agli indigenti e quindi nella consegna della documentazione alla Regione Lombardia, si deve al fatto che i tempi dell’erogazione del contributo sono coincisi con le Elezioni degli italiani all’estero. I consolati, oberati di lavoro, non hanno quindi potuto effettuare l’operazione in tempi brevi.
Inoltre nel procedere al pagamento di sussidi alcuni Consolati hanno accertato che alcune persone erano decedute e altre risultavano irreperibili. Sulle possibili utilizzazioni delle somme residuali pertanto, l’Ambasciata dopo aver consultato il Dr. Marconcini ha autorizzato ad adottare i seguenti provvedimenti lasciando alla valutazione dei Consolati la scelta della soluzione più opportuna:

- sussidiare altre persone di origine lombarda che si trovassero nelle condizioni socio/economiche previste nei requisiti per l’accesso al beneficio;
- ripartire le somme resesi disponibili tra gli altri destinatari
- aumentare il sussidio a qualche persona in particolari condizioni di necessità

Nel mese di settembre si è potuto chiudere il progetto sociale che ha contato per tutta la sua durata con la collaborazione della ong Ceibos rappresentata dalla dott.ssa Marilina Bertoncini, della dott.ssa Marta Carrer, coordinatrice dei progetti in America Latina dell’Associazione Mantovani nel Mondo e dell’Ambasciata d’Italia nella persona del Dott. Marcelli e della Dott.ssa Marina Gentili, il cui contributo al progetto merita una particolare menzione.

Dott.ssa Marta Carrer
Associazione Mantovani nel Mondo

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