Mantovani nel Mondo             

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Maurizio un amico veramente in gamba era direttore della Cariplo a Madrid, ora sta facendo per una ONG una esperienza di cooperazione in Argentina in una localitÓ poverissima.

Si pu˛ attraversare l'oceano per sentire un Hola (ciao) !
 

Ciao a tutti.
Come nelle mie precedenti permanenze a Posadas penso di relazionarvi sulla realizzazione del progetto e sulle mie esperienze personali. Ci sono dei nuovi amici che in questo ultimo periodo pensano di condividere con me gli sforzi per portare a termine il progetto. Grazie.

Come sempre vi sento vicini.
Posadas, agosto 2006. Inverno.

Maledetto tempo. E' gia' passata una settimana e solo ora riesco a trovare un momento per scrivere pensare ragionare. E come sempre lo faccio davanti ad uno schermo. Lo scrivere ha il potere di rendermi visibili i pensieri.
Azioni parole futuro visi si trasformano in parole frasi mail. I pensieri prendono forma, si concretizzano. Sintetizzo.

E' la quarta volta che attraverso l'oceano in due anni per cercare di realizzare questo progetto educativo.

Tutto inizio' con una decisione irrazionale ingenua estrema. Ebbi un coraggio che rivedendomi mi sorprende. L'Hogar delle ragazze-madri. L'impatto con una realtß' sconosciuta. La poverta' vissuta con dignita' e disperazione. Gli amici che mi chiedono di tornare. Il viaggio a Salta con l'aceituna ( la ormai mitica Fiat Palio verde) per distribuire vestiti di lana a bimbi che vivono senza aria ma con molto cielo nei loro occhi e molto sole sulle loro guance rossastre di sole vento freddo. Il Club de los Abuelos. Il riconoscimento all'esistenza di Abrian.

Poi con Valentina ed Alcides ( ormai ha cambiato nome ), due splendidi volontari che mi hanno aiutato nel redarre il progetto e mi hanno visto usare la diplomazia con il vescovo. I miei 14 angeli, Nicolas senza gli auricolari, la scuola Don Bosco, i cancelli dipinti di azzurro, il rastrello per il giardino, i disegni dei bimbi sulla famiglia.

La terza per concretizzare con l'aiuto di Mondo Giusto i primi seri interventi alla scuola, il sogno per i bimbi del viaggio a Iguazu, la consegna di libri in quella scuola agricola dove una strada sterrata penetrava nel bosco per 20 chilometri, Arnaldo e il suo amore simpatia generosita' amicizia che mi sono stati compagni di viaggio e di vita, la visita alla Curia di Buenos Aires per risolvere nelle sacrestie i problemi burocratici, Nicolas con gli auricolari. Gabriele che mi ha aiutato a capire l'importanza dell'educazione e dei libri. Pablo e la sua diversita'. Rodrigo e Zhanna con il nonno perseguitato dai comunisti nella sua amata Ucraina.

Nelle mie lettere vi raccontavo i miei stati d'animo e le mie iniziative. Dare un senso alla esistenza e essere coraggiosi nella generosita', concretizzare, pensare agli sfortunati. Affermare la dignita' di chiunque. Tango carne Maradona ma anche uomini nelle discariche bimbi denutriti quotidianita' invivibile.

Ho sentito ancora l'odore rancido del riso scotto quando sono entrato nella Suola Don Bosco. Il nostro computer funziona, le pareti bagnate dalle piogge hanno scrostato la vernice. Il giardino penso di ripulirlo nei prossimi giorni; cocci di vetro, spazzatura, resti di fuochi, incuria. Stanno costruendo con l'aiuto della Caritas una nuova biblioteca. I bimbi mi salutano, io sorrido dicendo che dopo i Mondiali di calcio sono campione del mondo. Le attese sono visibili. Qualcuno cerca di chiedere subito qualcosa.
No, e' il progetto che deve iniziare.
Alfabetizzazione.
Sostegno scolastico.
Dentista.
Borse di studio

Poi vedremo se sara' possibile realizzare un piccolo campetto di pallavolo, la recinzione, piccole opere murarie. Devo concentrare i miei sforzi in questa pragmatica realizzazione. Da lombardo cocciuto. Senza tentennamenti.

Ho avuto giorni di riunioni produttive complicate lunghe. Avvocati, banca, insegnanti, dentista, Segretario del Governo di Misiones ( la Regione di cui Posadas e' la capitale), dottore commercialista, psicopedagogiste, direttore della scuola, interviste alla TV ( Canal 12) e a Primera Edicion ( giornale locale) e poi.....

Dobbiamo costituire uno splendido team di persone che lavoreranno nel progetto e che dovranno essere riferimento per tutto il quartiere El Laurel ma anche per la citta'. Lo spirito solidaristico si deve trasformare in fatti concreti ed in risultati verificati. Abbiamo gli strumenti. Ora tocca a noi.

Ho rivisto i miei amici. Rodrigo con la piccola Evangelina, Angel, Ariel e Eunice, Giorgio, Horacio, Rafael. Asado, ricordi, sorrisi, mate. Ma la piu' bella immagine e' quella di Nicolas che riconosce la mia verde macchina, la rincorre, mi abbraccia ancora seduto sul sedile dell'auto e con una voce stridula mi dice due parole "Hola Agua" per farmi capire che puo' parlare. Con gli auricolari che gli abbiamo comprato ha potuto sentire e si sta educando per parlare. Il percorso sara' ancora lungo.
L'ho abbracciato con forza ed in quel momento ho capito che si puo' attraversare l'oceano per sentire un Hola.

Sei nei miei pensieri, mio piccolo Nicolas, non smettere di sorridermi e non dimenticarmi, come io non ti dimentichero' mai.

Un abbraccio a tutti.
Maurizio


ALBA

Posadas, 25 agosto 2006

Ho sempre amato i tramonti ed i suoi confondersi con colori rossastri tra sole mare deserti canyon bimba dagli occhi rosa. Il crepuscolo della natura e le tentazioni degli uomini. E' forse per questo che l'alba di Posadas, per accompagnare Cristian all'aeroporto, volontario italiano che ha condiviso con me i primi giorni a Posadas e che ritornava in Italia dopo il suo breve difficile soggiorno, mi ha sorpreso per le sue unicita' poco vissute per la mia pigrizia mattutina. Solo Madrid quel mattino del mese di aprile quando si spacco' l'equilibrio del cielo riversando ferite e tatuando il cervello.

La citta' era avvolta dal buio e dalle luci, mentre percorrevamo le tangenziali che circondano il centro urbano. Brume fumanti spuntavano da rigagnoli Parana' stagni anse. Acqua come madre di quadri dipinti di grigio e spruzzati di bianco. Scheggie di rami fronde alberi frasche protese nel cielo dominate da una lucentezza sul punto di implodere nella normalita' del giorno. I ritmi del risveglio che elettrificano i movimenti dopo il riposo e lo spazio black out lasciato ai sogni. Macchine passanti scuolabus, le lezioni iniziano alle sette, autobus affollati delle periferie. Insegne spente. Sbrigative operazioni doganali per l'unico volo giornaliero di tutto l'aeroporto ed all'uscita tutto Ŕ gia' diverso. Attraverso un ponte e mi volto per soffermarmi su un canneto che spezza la linearita' della nebbia rasente per inseguire la sagoma delle canne. E' inverno. L'escursione termica colpisce gli stranieri che non conoscono le particolarita' atmosferiche. Dai 10 gradi della prima mattina si passa ai 30 del pomeriggio. Conseguenza: ho sfiorato un raffreddore adottando strategie di indumenti. Mi cambio praticamente tre volte al giorno dopo che: " Hei, italiano. PerchŔ porti la giacca ed il pullover? Non hai caldo?"
Cazzo, sono 28 gradi, e' mezzogiorno e sono vestito da inverno. Ma e' inverno!!! Sí, il loro inverno, Maurizio....
Vado alla scuola. Quattro ragazzi, per delle magliette di calcio, stanno pulendo tutto il giardino. L'aspetto esterno Ŕ totalmente cambiato.  Il dentista che per noi sviluppera' l'azione sui bambini " Por una linda sonrisa" Ŕ gia' al lavoro per fare i primi accertamenti e parlare alle scolaresche sui benefici di una accurata igiene dentale.

Ariel e Maria Ines stanno completando l'inchiesta per determinare il numero delle persone che possono essere interessate al corso di alfabetizzazione. Percorrono le strade non asfaltate del "barrio El Laurel" con le loro nere cartellette e tanta passione sociale. Un lavoro difficile entrare nelle case, anche di sera, per chiedere agli analfabeti l'ammissione della propria ignoranza. Ma sono ragazzi preparati, argentini che conoscono gli argentini, ed hanno studiato all'universita' come aiutare la poverta'.
 
Finite le lezioni in aula organizzo una riunione con le maestre del turno della mattina per presentare loro i dettagli del nostro progetto ed anche Eugenia e Claudia, le nostre insegnanti di sostegno. Dobbiamo essere convincenti seri professionali vincenti. Proporre delle provocazioni per tentare di scardinare abitudini consuetudini impigrimenti che fanno solo danno a chi gia' Ŕ stato marchiato da una poverta' che deve trovare delle vie d'uscita.

Vorrei che un figlio di queste baracche di legno possa un giorno competere ad armi pari per un posto di contabile avvocato insegnante con gli English speaking del centro. L'umidita' non annebbia totalmente l'intelligenza e le capacita', anche se ne riduce le potenzialita'. Non mangiare bene e diversificato riduce le capacita' fisiche ma i tremendi "comedor" (mense pubbliche) con tutta la loro polemica politico/sociale, almeno un pasto giornaliero lo danno a tutti. Con la miseria comunque e' tutto piu' difficile. Si deve conquistare sempre tutto.

Ho effettuato una selezione dei ragazzi fino a 14 anni e ho dato il via ad un quadrangolare di calcio contro altre scuole della citta' che si giochera' a meta' settembre. Non si parla d'altro. Ragazzi senza riferimenti associativi che li organizzano fuori dalle Istituzioni, solo la Chiesa tenta di esserlo, finalmente si sentono appartenere. Con l'aiuto del professore di ginnastica abbiamo fatto delle partitelle per scegliere i migliori. Mi sono presentato sul campo con una maglietta su cui c'e' stampata la fotografia di Cannavaro che alza la recente Coppa del Mondo. L'orgoglio di essere italiano!!!
Daniel e' la sintesi della bellezza di molti ragazzi argentini. Ha tredici anni. Silenzioso educato timido. Due occhi attenti. Uno sguardo genuino. Dopo tre tocchi di palla lo avvicino e gli faccio i complimenti. Scherzando gli chiedo " Eres el hijo de Maradona? ( Sei il figlio di Maradona?). Mi sorride. Fronte alta. Non egoista. Delizioso palleggio. Visione del gioco. Sono anche questi i ragazzi poveri del barrio El Laurel che non hanno playstation, DVD, IPOD, motorino, vacanze al mare, cameretta, quaderni, biciclettina, bicicletta mountain bike, gazzosa ed addirittura libri.
Padri ubriachi e come al solito assenti, droga che circola, due ragazzine di 12 anni piccole prostitute.

Abbiamo il dovere di dare loro speranza perchŔ molti di loro hanno una grande dignita'.
Daniel, vai, segna con i tuoi piedi dorati. Dimostra che il sogno in ciascuno di noi puo' essere realta'.
Io con occhi da bambino (indigo) sogno con te!!

Maurizio

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