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CLARA TANCREDI GIOVANNINI VISITA L'ASSOCIAZIONE MANTOVANI NEL MONDO


A fine dicembre, è apparsa sulla porta Associazione Mantovani nel Mondo circondata da un alito di magia e di colore la minuta figura di Clara Tancredi Giovannini, con la quale avevamo appuntamento per farci raccontare l'altra faccia dell'artista quale lei è.

Molte volte le avevamo espresso il desiderio di di conoscere, approfondire, frugare le sue sensazioni espresse attraverso l'arte, la pittura, ed ora è qui, pronta a soddisfare le nostre curiosità. Alla sua recente personale, avevamo percepito calore nelle tonalità dei colori usati, i visi differenti ma tutti dal tratto angelico, fedele riflesso dell'anima della pittrice. I colori dell'arcobaleno, vibranti, espressione spirituale della potenza del creatore, della sicurezza e della gioia, manifestazione perfetta, della vita radiosa e positiva. "Eloquente, nelle differenti fasi che attraversa, il colore, è il simbolo della vita" - mi ha detto in quella occasione e, vi è stata la promessa di un incontro più profondo e ravvicinato all'essenza dell'artista.
L'artista è quell'essere capace di vivere e osservare la vita da un punto di vista diverso dal comune, essendo in grado di riconoscere l'autenticità che esiste in ogni piccolo frammento della vita. Questi valori sono degni di essere conosciuti, approfonditi, perché nell'artista sono innati e sono sprazzi di vita quotidiana.
Con la sua disponibilità abbiamo iniziato una chiacchierata al di là di quanto è stato scritto e detto su di lei perché molto si è scritto e detto, ma molto rimane da conoscere. I valori si devono riconoscere mentre sono tra noi, perché sono i pilastri che segnano una delle possibili strade dell'uomo, sono indicativi dei percorsi sociali, delle città, della natura e di tutto quello che si va impregnando nell'essere per generare un'individualità singolare.
La proposta di Chiara è quella " di fissare quello che va sparendo " quindi si possono apprezzare nei suoi dipinti i giochi dell’infanzia che oggi sono quasi assenti, riunioni di famiglia, eventi che ora sono quasi un miracolo, i balli di coppia, ed infine, tutto quello che ha formato ed identificato la società di un'epoca trascorsa. Ora non si vive con gli stessi ritmi perché le situazioni dinamiche, come la vita stessa, è in costante cambiamento.
Dipingere è avere il piacere di riscattare quello che può essere dimenticato. È come immergersi nella società per comprendere la psicologia della gente e delle relazioni umane, l'evoluzione ed il percorso della natura in se stessa. Questo insieme di proposte si collegano con la storia. Attraverso le pitture della Tancredi percorriamo la storia della società, quella mantovana, italiana, umana...
Agli inizi si è sentita spinta verso gli impressionisti francesi e Picasso, che ora lasciano un'orma nelle sue opere, ma, con il passare del tempo, gli studi e l'esperienza la sua pittura si è sviluppata fino a proporre uno stile più personale, autentico. Ne viene fuori la propria vena artistica, dell'essere umano in generale, ed è in questo momento quando nasce dallo splendore della libertà dall'artista. Quando apre le ali sente che il mondo è per lei una tavolozza di colori unici ed irripetibili, con sottigliezza continua a trarre immagini dalle sue vicende, quelle vicine o più lontane, lei le plasma per donare al mondo il suo poema di comprensione, di unità, di semplicità, di innocenza, come indicano le opere: "la madre e la figlia"," la Pepa"," Giorgia","la verde età","calle"," fruttiera"," mosca cieca."
Il suo ingresso nell'ambiente artistico non è stato facile, sebbene riconosca l’importanza del suo stretto vincolo al lavoro pubblicitario come un veicolo importante nel darle grandi possibilità di crescita. Ha un bel ricordo del professor Ruzzenente Tolomino per la sua esigenza, quella che poi le ha trasmesso. Grazie a quella esigenza, specie verso se stessa, le ha permesso di spiccare il volo con la propria creatività espressa al massimo, nell'uso dei colori.
L'ambiente artistico è stato importante nell'indicargli il percorso da seguire, proseguendo passo dopo passo con le persone che le suggerivano quello che doveva ancora perfezionare. Questo intreccio tra forze diverse hanno sospinto il suo percorso artistico verso l'alto fino ad arrivare ad essere la pittrice che è oggi. Un'artista che con armonia e semplicità è consapevole di essere portatrice di una ricchezza particolare.
Considera molto importante la propria partecipazione ai vari concorsi perché sono delle tappe che segnano la vita artistica. Attualmente progetta di presentarsi ad un concorso di pittura legato all'oncologia, questo le permetterà di far conoscere l'essere inquieto che è racchiuso in lei e che continua ad agitarsi perché l'artista è sempre in azione, non si ferma mai.
Dato il periodo festivo attuale, lancia un messaggio per l'umanità, una dedica rivolta ai giovani perché sono quelli che al giorno d'oggi hanno bisogno di essere compresi e in particolar modo a quelli che non si sentono amati: "Credere molto in se stessi nonostante l'avversità degli altri, camminare dritto per la propria strada, cercare il bene e vederlo anche nei volti delle persone."

Liliana Riva

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