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AIUTI REGIONALI A 126 INDIGENTI LOMBARDI IN ARGENTINA E URUGUAY.

L’Associazione dei Mantovani nel Mondo ha presentato in Regione Lombardia le conclusioni del progetto di “Censimento dei bisogni socio assistenziali e sanitari in Argentina ed Uruguay di cittadini di origine lombarda con
erogazione di un contributo di solidarietà”, alla presenza del Vice Presidente del Consiglio Regionale Enzo Lucchini, della dr.ssa Maria Elena Milano delle Relazioni Internazionali dell’Ufficio di Presidenza e di una delegazione di Lombardi dell’Argentina guidata da Franco Tirelli jr.

Il Presidente Daniele Marconcini ha dichiarato che “il finanziamento ottenuto, pari a 50.000 euro ha dato una risposta alle situazioni già censite in Argentina dalla ricerca del CEMLA nel 2002, a quelle già in possesso delle Associazioni lombarde ed a quelle giacenti presso i Consolati”.

La coordinatrice dell’AMM in Argentina e Uruguay Marta Carter ha tenuto a sottolineare che “il risultato ottenuto non è un censimento completo dei cittadini di origine lombarda residenti in Argentina, come originariamente proposto, ma una prima banca dati che ha dato un’interessante quadro della condizione socio-sanitaria in cui versano i beneficiari del progetto dal momento essendo stati raccolti informazioni inerenti alla situazione economica, sanitaria, familiare, allo stato della abitazione ecc. di ciascun cittadino.

I requisiti necessari per essere beneficiari del progetto erano un’età minima di 60 anni, derogando per alcuni casi gravissimi.,comprendendo cittadini lombardi che avevano già ricevuto o stavano ricevendo aiuti dal consolato o dal progetto Fisia con comprovato stato di urgente necessità. Altri requisiti erano essere residente in Argentina,non possedere pensione italiana,essere in stato di indigenza mentre i criteri adottati erano quelli di avere un reddito (con priorità a coloro che ne sono totalmente sprovvisti, che non ricevono pensione o altri sussidi o hanno solo la pensione minima argentina) ,l’età (con priorità ai più anziani), la situazione di famiglia (con priorità alle persone che non hanno abitazione o che non hanno familiari che li possano aiutare), le condizioni di salute (con priorità a coloro che necessitano di cure prolungate e/o molto onerose) e i familiari a carico con handicap fisici o mentale. Alla fine l’erogazione del contributo di solidarietà è pervenuta a favore di 112 persone aventi i requisiti sopraccitati, realizzata dai Consolati presenti nel territorio argentino tramite la gestione ufficiale
dell’Ambasciata d’Italia di Buenos Aires.

Le 112 persone sono così distribuite per Circoscrizione Consolare:

-Consolato di Moron: 10
-Consolato di Rosario: 23
-Consolato di Cordoba: 6
-Consoalto di Buenos Aires: 24
-Consolato di Mar del Plata: 11
-Consolato di Mendoza: 6
-Consolato di Bahia Blanca: 9
-Consolato di La Plata: 8
-Consolato di Lomas de Zamora: 15

L’A.M.M. ritiene doveroso sottolineare che il ritardo nell’erogazione del contributo agli indigenti, è stata dovuta nonostante l’impegno della rete consolare italiana al fatto che i tempi dell’erogazione del contributo sono coincisi con le Elezioni degli italiani all’estero. I consolati, oberati di lavoro, non hanno quindi potuto effettuare l’operazione in tempi brevi. Inoltre nel procedere al pagamento di sussidi alcuni Consolati hanno accertato che alcune persone erano decedute e altre risultavano irreperibili. Sulle possibili utilizzazioni delle somme residuali pertanto, l’Ambasciata in accordo con l’A.M.M. ha lasciato alla valutazione dei Consolati la scelta della soluzione più opportuna e cioè quella di sussidiare altre persone di origine lombarda che si trovassero nelle condizioni socio/economiche previste nei requisiti per l’accesso al beneficio; di ripartire le somme resesi disponibili tra gli altri destinatari o di aumentare il sussidio a qualche persona in particolari condizioni di necessità.

La realizzazione del progetto sociale In Argentina è stato reso possibile dalla encomiabile collaborazione della Ong Ceibos rappresentata dalla dott.ssa Marilina Bertoncini, della dott.ssa Marta Carrer, coordinatrice dei progetti in America Latina dell’Associazione Mantovani nel Mondo e dell’Ambasciata d’Italia nella persona del Dott. Marcelli e della Dott.ssa Marina Gentili, il cui contributo al progetto merita una particolare menzione.

L’attività in Uruguay è stata svolta in collaborazione con l’Istituto Santi di Roma , con il Co.as.it presieduto da Renato Palermo,dall’Associazione Lombarda di Montevideo e Paysandu con la supervisione del Consolato d’Italia di Montevideo e con il coordinamento per l’AMM di Daniela Chierichetti. Il Co.as.it ha messo a disposizione la propria assistente sociale per effettuare le visite domiciliari. Il lavoro è stato continuamente monitorato dal Consolato d’Italia di Montevideo e dal resto delle Associazioni coinvolte nel progetto. Il contributo è stato erogato a 14 persone indigenti di origine lombarda ,principalmente residenti a Montevideo.

Marconcini ha dichiarato che “il piano di aiuti agli indigenti lombardi proseguirà anche nel 2006, avendo ricevuto l’Associazione dei Mantovani nel Mondo un contributo ,dalla Regione Lombardia, pari a 33mila euro, da erogare ad indigenti di origine lombarda presenti nell’area area latino americana. Pur essendo una quota inferiore al 2005 - secondo il Presidente dell’A.M.M. - è comunque da apprezzare lo sforzo regionale per proseguire negli aiuti ai nostri corregionali”.


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