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LEON BATTISTA ALBERTI
 E L’ARCHITETTURA
percorsi guidati fino al 14 gennaio 2007

Gianfranco Ferlisi tutti i giovedì alle ore 15,00 e alle ore 16,30 accompagnerà, gratuitamente, i visitatori nell’articolato percorso espositivo allestito nella Casa del Mantegna per ricostruire le architetture dell’Alberti e le sue strette relazioni con le novità che hanno caratterizzato l’arte del Quattrocento.
Le lezioni lungo il percorso di visita rappresentano una delle iniziative della Provincia di Mantova per avvicinare il pubblico locale e non solo, a una mostra rigorosa che, attraverso una selezione di cento opere, illustra l’insieme del pensiero architettonico dell’architetto e degli orizzonti culturali del Quattrocento.
La visita si addentrerà innanzitutto sulle vicende delle architetture albertiane e, successivamente, sui preziosi dipinti e sulle sculture che, in mostra, sono capaci di testimoniare i fondamentali legami di Alberti con le novità artistiche del suo tempo. Sarà possibile osservare come gli artisti abbiano reagito di fronte alla novità delle sue architetture (a partire dai diversi centri dove sono state costruite: Ferrara, Rimini, Firenze, Mantova) e delle sue teorizzazioni. In mostra è infatti possibile ammirare opere di Jacopo della Quercia, Donatello, Luca della Robbia, Filippo Lippi, Filarete, Benozzo Bozzoli, Antonio Rossellino, Matteo de’ Pasti, Giovanni di Piamonte, Nicolò da Verona, Antonio da Sangallo, Mino da Fiesole, fra’ Carnevale e Sebastiano Serlio. Sarà così possibile leggere l’opera architettonica di Alberti alla luce di confronti fra le soluzioni architettoniche delle varie opere realizzate e la loro immediata fortuna presso gli artisti presenti nei vari luoghi. Lo spazio dell’esposizione, la Casa del Mantegna, inoltre è di per sé straordinaria testimonianza dell’impegno di Mantegna in architettura: posta di fronte alla chiesa di San Sebastiano, una delle massime architetture dell’Alberti, permette un collegamento con le iniziative che sono contemporaneamente aperte a Mantova sull’opera di Andrea Mantegna, rinnovando idealmente il tempo della illuminata committenza di Ludovico Gonzaga, che impiegò entrambi gli artisti nella Mantova del suo tempo. Il percorso alla Casa del Mantegna rappresenta, infine, l’ideale completamento alle mostre dedicate al Mantegna a Padova, Verona e Mantova. Mantegna è infatti fra i possibili esecutori delle architetture di Alberti a Mantova, e certo i contatti che Alberti e Mantegna, l’architetto e il pittore appassionati studiosi dell’antico, ebbero dal 1459 in poi a Mantova, dovettero segnare la spiccata personalità del pittore. Il collegamento fra le mostre mantovane non è dunque pretestuoso, ma funzionale alla interpretazione dell’opera di entrambi, e certo della fortuna di Alberti in Italia settentrionale.

LEON BATTISTA ALBERTI E L’ARCHITETTURA
Mantova, Casa del Mantegna (Via Giovanni Acerbi, 47)

Informazioni e prenotazioni:  Antonella Bazzani 0376 318144 – e mail archiviostorico@provincia.mantova.it
I visitatori saranno condotti in due gruppi di max 25 persone tutti i giovedì: partenza 1° gruppo alle ore 15.00 – partenza 2° gruppo alle ore 16,30.  I visitatori dovranno solamente munirsi del biglietto ridotto del costo di € 5,00 o di € 3,00 per alunni e studenti delle scuole elementari, medie e superiori.


Un articolato percorso espositivo allestito nella Casa del Mantegna con disegni, modelli, marmi, dipinti, medaglie e manoscritti, ricostruisce le architetture di Leon Battista Alberti e le sue strette relazioni con le novità che hanno caratterizzato l'arte del Quattrocento. 
La mostra, inoltre, affronta il rapporto tra il grande architetto del Rinascimento e Andrea Mantegna, protagonista insieme a lui di una straordinaria stagione culturale mantovana.

L'iniziativa è promossa dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del sesto centenario della nascita di Leon Battista Alberti, in collaborazione con la Provincia di Mantova, il Comune di Mantova, la Fondazione Banca Agricola Mantovana, la Fondazione Centro Studi Leon Battista Alberti ed è organizzata da Civita. 
La rassegna, che conclude un percorso di studi, convegni e mostre dedicati al primo Rinascimento italiano che vede Alberti (Genova 1404 - Roma 1472) fra i massimi protagonisti, in particolare in architettura, intende documentare e discutere criticamente le vicende di tutti i principali edifici riconosciuti all'Alberti dalla critica, seguendone le vicende anche attraverso le proposte di completamento e le più importanti opere di restauro intervenute sino ad oggi.

Il comitato scientifico, presieduto da Francesco Paolo Fiore e composto da Marcello Balzani, Arnaldo Bruschi, Massimo Bulgarelli, Howard Burns, Arturo Calzona, Matteo Ceriana, Marco Collareta, Carla Di Francesco, Christoph L. Frommel, Charles Hope, Livio Volpi Ghirardini, ha previsto l'esposizione di disegni, manoscritti, fotografie storiche, modelli e parti della decorazione architettonica originale che permettono di ricostruire la consistenza e la storia delle architetture di Leon Battista Alberti a fronte di dipinti e sculture del suo tempo.
All'iconografia più antica e a parti della decorazione architettonica, la mostra si ripromette di accostare, per ognuno dei monumenti considerati, dipinti e sculture in grado di testimoniare gli stretti rapporti di Alberti architetto con le novità artistiche del tempo, e come gli artisti abbiano reagito alle sue architetture nei diversi centri italiani del Rinascimento.
Verranno inoltre presi in considerazione disegni dei secoli XIX e XX e modelli utili a discutere l'originalità degli edifici e storicizzarne le trasformazioni.
Il luogo della mostra, la Casa del Mantegna, è di per sé straordinaria testimonianza dell'impegno di Mantegna in architettura: posta di fronte alla chiesa di San Sebastiano, una delle massime architetture dell'Alberti, permette un collegamento con le iniziative che saranno contemporaneamente aperte a Mantova sull'opera pittorica e scultorea di Andrea Mantegna, rinnovando idealmente il tempo della illuminata committenza di Ludovico Gonzaga, che impiegò entrambi gli artisti nella Mantova del suo tempo.


 

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