Mantovani nel Mondo                    

  Venezuela 


Marta Carrer

Da Marta Carrer, un sintetico resoconto del lavoro svolto a Caracas nell'ambito del Progetto Venezuela promosso dall’Associazione e dall’U.n.a.i.e.
 

La comunità italiana in Venezuela sta vivendo un momento di grande incertezza dovuto alla delicata situazione socio-politica che sta attraversando il paese. Le Associazioni Regionali non dialogano tra di loro, non c’è coordinamento nell’organizzare le iniziative importanti per cui molti sforzi rimangono isolati.
L’emergenza sanitaria nel Paese é reale ed il censimento che abbiamo attuato ha fatto da cassa di risonanza dell’attuale situazione, visti i molti casi di connazionali in stato di bisogno che continuano ad emergere.

Il censimento degli indigenti lombardi procede, una grande sfida, quella di aggiornare una lista di nominativi non attualizzata da troppo tempo: molte le persone che hanno cambiato indirizzo per cui non sempre reperibili, molte quelle nuove da inserire, molti i casi di indigenza che stanno venendo alla luce senza sottolineare la grande difficoltá di raggiungere le persone che vivono nelle zone interne del Paese (non sempre hanno il telefono in casa).  Nonostante la collaborazione e buoni appoggi, i Lombardi stanno affrontando questo progetto con le proprie risorse ma é un lavoro che richiede un coordinamento con altre strutture operanti in tutto il territorio di questo Paese e delle persone che vi si dedichino a tempo pieno.
Per questi motivi stiamo abbozzando un progetto affinché venga finanziato il proseguimento di questo sforzo volontario. A breve sarà inviata una lettera, sto raccogliendo le firme delle Associazioni Regionali in Venezuela, per chiedere al Ministro Tremaglia la riapertura del tavolo delle Regioni per ottenere l’erogazione di un fondo unico per coordinare in modo più veloce e consistente il piano di aiuti rivolti ai cittadini e alle famiglie di origine italiana in difficoltà economica che risiedono in Venezuela.
Il momento é sfavorevole perché molti presidenti delle Associazioni sono in vacanza ma quelli presenti hanno firmato tutti.
L’emergenza sanitaria è reale e sta colpendo soprattutto la popolazione anziana (inclusa quella di origine italiana). La situazione socio-politica del paese inoltre ha indebolito la classe media che, perdendo potere d’acquisto, non si può più permettere l’assicurazione sanitaria privata. I nuovi e potenziali poveri. Abbiamo già elaborato una bozza di progetto con delle strutture sanitarie locali con l’obiettivo di presentarlo alla Regione Lombardia entro il 30 di settembre.
Attualmente si stanno valutando con i partner, le proposte ed a breve saranno definiti i dettagli del progetto le cui linee guida in sintesi sono:

  • Creare una rete sanitaria in grado di dare servizi differenziati in base alle necessità dell’utenza (cittadini italiani o di origine italiana in stato di bisogno).
  • Creare un sistema di salute che comprenda visite mediche, ricoveri, esami di laboratorio etc.
  • Stabilire un sistema informatico per il riconoscimento dei pazienti che richiedono i servizi.
  • Il Comitas, il più antico ente di assistenza volontaria esistente in Venezuela per l’assistenza agli italo-venezuelani indigenti, diventerebbe un 'osservatorio dell’indigenza'. Lo stesso ruolo avrebbe il Comassemi di Valencia.

Enti interessati a Caracas:
- Clinica Las Mercedes, direttore dott. Marco Bevilacqua,
- Laboratorio CITOMED, direttore dott.ssa Maria Eugenia Cavazza
- Laboratorio de Histoquimica-Microbiologia. Istituto di Biomedicina.
- Ministero de Salud y Desarrollo Social. Universidad Central de Venezuela, dott.ssa Cavazza
- Laboratorio di Genetica Molecolare, dott.ssa Cavazza
- Casa di riposo Villa Pompei, direttore dott. Giorgio Mazzucchelli
- ONG Icaro, padre Leonardo
- Comitas, dott.ssa Carla Ajello
Enti interessati a Valencia:
- COMASSEMI (Comitato di Assistenza agli Emigranti), dott. Trevisi


Marta Carrer
Associazione Mantovani nel Mondo.

 

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