Venezuela

Programma Paese del Venezuela

Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero del Venezuela ha elaborato e presentato un’analisi delle problematiche che stanno maggiormente a cuore alla nostra collettività

  1. Problematica dei sequestri di persona
    -Le rappresentanze elette della comunitá italiana in Venezuela si fanno portavoce della necessitá di istituire in Ambasciata un “Ufficio di collegamento della Polizia”, costituito da un’unitá dell’ Arma dei Carabinieri e da una della Polizia di Stato, al quale potrebbero utilmente rivolgersi sia gli italiani che si trovino a fronteggiare problemi di
    sicurezza sia le forze dell’ordine venezuelane.
    -La problematica piú grave è quella dei sequestri. La missione del Col.Fantozzi e del Questore Bonfiglio sta dando eccellenti risultati, sia in termini di prevenzione che di cooperazione fra i due Governi. Tuttavia, come dimostrano i casi piú recenti, il fenomeno persiste nella sua gravitá e colpisce in maniera particolare la collettivitá italiana.
    - Di conseguenza, non va disperso l’immenso patrimonio di contatti, metodi di lavoro e sinergie operative che è stato possibile accumulare grazie all’impegno del Col. Fantozzi e del Questore Bonfiglio.
     
  2.  Assistenza sociale
    Il fenomeno della povertá deve essere oggetto della massima attenzione, sia per quel che riguarda l’assistenza diretta che per quel che concerne l’assistenza indiretta. In particolare, da parte dei Consiglieri del CGIE per il Venezuela si prospettano le seguenti esigenze:
    I- Assistenza diretta: occorre aumentare
    a) il massimale assegnato a ciascun indigente;
    b) il volume complessivo dei fondi destinati ai due Uffici Consolari sul Capitolo 3121. Si segnala che il Consolato Generale in Caracas, nel corso dell’ esercizio finanziario 2003, ha dovuto assistere il 25% in piú di persone con il 20% in meno.
    II -Assistenza indiretta: Potenziare il Coasit ed il Comitas essendo queste le associazioni che in primo luogo si dedicano alla assistenza indiretta, in secondo luogo attraverso il tessuto associazionistico e la rete dei Patronati, dei Centri Italo e di FAIV, bisogna articolare una dettagliata mappatura dei bisogni, basata sulla verifica della reale dimensione del fenomeno della povertá nel territorio.
    Quali interventi di piú ampio respiro, si segnalano:
    a) sarebbe assai proficuo, nel quadro del potenziamento della Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE, coinvolgere direttamente le Regioni nell’ attuazione delle attivitá di assistenza, soprattutto per quel che riguarda gli interventi medico-sanitari d’emergenza a favore dei connazionali residenti all’ estero. Si deve sottolineare, a questo
    proposito che, rispetto all’ Amministrazione Centrale dello Stato, le Regioni operano con procedure molto piú agili nello stanziamento e nell’ utilizzo dei fondi;
    b) la necessitá di ripristinare il contributo straordinario, che era stato in un primo tempo assegnato e successivamente tagliato, in quanto non puó considerarsi terminata l’ “emergenza America Latina”;
    c)  la necessitá di arrivare all’ apertura di un ospedale italiano;
    d)  va inoltre sostenuto il Ministro Tremaglia nella sua meritoria battaglia per l’ assegno sociale a favore degli italiani residenti all’ estero;
    e) va infine dedicata speciale attenzione alla problematica della disoccupazione giovanile, la quale, diversamente che in passato, colpisce oggi in Venezuela anche la comunitá italiana.
     
  3. Servizi consolari
    Le rappresentanze elette della comunitá italiana in Venezuela sottolineano le seguenti prioritá:

    1) E’ assolutamente indispensabile che si provveda a completare l’opera di revisione, aggiornamento e bonifica  dell’anagrafe consolare entro i termini necessari affinché, alle prossime elezioni politiche, tutti i cittadini residenti in Venezuela siano messi in condizione di esercitare il loro diritto di voto in loco. E’ altrettanto indispensabile che vengano riaperti i termini per il riacquisto della cittadinanza.

    2) Gli impiegati dei Consolati devono sempre tenere massima gentilezza e cortesia nei confronti degli utenti. Per favorire il raggiungimento di questo obiettivo, occorre realizzare specifici corsi di formazione del personale adibito a ricevere il pubblico. Devono inoltre avere luogo frequenti incontri di lavoro fra i rappresentanti consolari ed i Comites.

    3) Allo scopo di identificare quali sono i servizi in relazione ai quali il pubblico è maggiormente insoddisfatto, appare opportuno che i Consolati:
    a) effettuino rilevazioni statistiche, da estendere anche alla rete periferica, dell’ insoddisfazione degli utenti;
    b) identifichino il profilo dell’ utenza;
    c) svolgano campagne di informazione. Sulla base di un’analisi empirica, puó per il momento concludersi che i Consolati debbono concentrare i loro sforzi, nell’ ordine, su:
    (1) passaporti; (2) visti; (3)pratiche di cittadinanza; (4) atti di stato civile.
     
  4. Altro importante obiettivo è la ristrutturazione ed il potenziamento della rete consolare
    a) attraverso l’apertura di un terzo Consolato nell’ oriente del Paese, dove vivono decine di migliaia di italiani, sono concentrate enormi ricchezze naturali, dove abbiamo importanti interessi nei comparti energetico e metallurgico;
    b) attraverso l’ ampliamento della rete consolare onoraria e l’adeguamento dei contributi ai Consoli Onorari.
     
  5. Interventi di formazione per i giovani italiani ed italo-venezuelani Si segnala il valore strategico di due aspetti:
    1)  e’ opportuno che vengano riattivati per il Venezuela i corsi di formazione professionale finanziati dal Ministero del Lavoro, i quali aiutano i giovani italiani ed italo-venezuelani nella ricerca di un posto di lavoro. Si tratta di una prioritá molto importante, a causa del problema della disoccupazione, che nell’ attuale congiuntura colpisce anche la comunitá italiana;
    2) per quel che concerne l’ insegnamento della lingua italiana, è necessario che non soltanto le Scuole, ma anche i Centri Culturali Italo-Venezuelani, capillarmente diffusi in tutto il territorio del Paese, vengano potenziati, e vengano dotati delle risorse necessarie per assolvere alla loro funzione naturale di veicolare e diffondere la lingua italiana.
     
  6. Promozione culturale e commerciale
    1) E’ necessario un maggiore coinvolgimento dei CGIE e dei Comites in fase di programmazione delle attivitá di promozione culturale e commerciale. Le rappresentanze elette della comunitá intendono dare non soltanto un
    supporto, ma anche un contributo attivo e propositivo al programma dell’ICE e dell’ Istituto Italiano di Cultura. Ció vale tanto per le attivitá normalmente realizzate da tali due Istituti (mostre, esposizioni, rassegne cinematografiche, conferenze, eventi di promozione commerciale) e per i servizi che essi erogano in permanenza (servizi per gli operatori commerciali nel caso dell’ ICE, corsi di italiano nel caso dell’ IIC) quanto per le manifestazioni straordinarie come il “Festival Italiano”.
    2) E’ anche auspicabile uno stretto raccordo fra i Comites e la Camera di Commercio venezuelano-italiana, sia con la sede centrale di Caracas che con le sedi periferiche.

UGO DI MARTINO - NELLO COLLEVECCHIO - MICHELLE COLETTA - CGIE VENEZUELA

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