Venezuela

 

Visita a Caracas dell'Associazione - febbraio 2005

Visita a Caracas (Venezuela) del presidente dell'Associazione Daniele Marconcini, anche in qualità di rappresentante del Consiglio Regionale Lombardo nella Consulta dell'Emigrazione Nel corso della visita verranno dibattuti alcuni temi già sollevati dalla Comunità lombarda, come la grave situazione socio-assistenziale della Comunità italiana e quella legata alla salvaguardia delle Istituzioni italiane nel paese, quali la Scuola Codazzo. Verranno inoltre indette riunioni sia con i rappresentanti delle istituzioni che del mondo economico italiano in Venezuela. Obbiettivo finale della missione, è quello di creare le condizioni per un incontro a Milano con il Presidente del Consiglio Regionale Attilio Fontana con l'ufficio di Presidenza e il Presidente delegato della consulta dell'Emigrazione Marcello Raimondi per riprendere un proficuo rapporto di collaborazione con la Regione Lombardia.
"La mia mia visita in Venezuela alla comunità lombarda ed italiana -ha dichiarato Daniele Marconcini - ha lo scopo di favorire una ripresa del dialogo istituzionale con la Regione Lombardia . Per fare questo chiederemo la collaborazione delle autorità consolari e dell'Ambasciatore italiano nel paese, essendo per noi fondamentale sviluppare un'azione unitaria che, come nel caso del Costa Rica, ha favorito la nascita di un nuovo rapporto culminato con la recente visita in questo paese di una rappresentanza del Consiglio Regionale Lombardo.
Coglieremo inoltre l'occasione per evidenziare la rinascita della nuova UNAIE, la più importante delle Federazioni dell'Associazionismo italiano all'estero, guidata dal Mimmo Azzia per portare la vicenda del Venezuela e tutte le aspettative della comunità italiana presso il CGIE e le sedi competenti nazionali. A tale fine reputo importante acquisire suggerimenti e proposte dai rappresentanti dei Comites e del CGIE del paese
. Inoltre -ha concluso Marconcini - cercheremo di ridare visibilità alla nostra comunità lombarda favorendo, se possibile, un incontro a Milano con il Presidente del Consiglio Regionale e della Consulta dell'Emigrazione nell'ambito di un'azione tesa ad evidenziare una nuova e più recente presenza di emigrati lombardi nel mondo negli ultimi decenni, portatrice di nuove esigenze e di attenzioni da parte delle nostre istituzioni".
Gianni Cappelin, Presidente dei Lombardi in Venezuela ed elemento di punta dell'imprenditoria italiana nel paese nel sottolineare l'importanza della visita di Daniele Marconcini ha evidenziato che con questa misisone "si apre un ventaglio di possibili nuove iniziative sia per una ripresa della cooperazione socio assistenziale che per nuove prospettive imprenditoriali. - Cappelin ha tenuto inoltre ad evidenziare che - la comunita italiana residente in Venezuela, dopo il referendum dello scorso agosto che ha sancito la riconferma dell´attuale governo in carica , ha dovuto ridefinire i propri obiettivi e punti di riferimento. Il paese e la sua economia hanno lentamente ritrovato un punto di equilibrio che, se pur a tratti instabile, ha permesso nell´ultimo quadrimestre del 2004 di avere una crescita economica sostenuta, grazie anche all´elevato prezzo del petrolio facendo prevedere una crescita continua per il prossimo biennio.  La nostra comunitá che negli ultimi tre anni ha sofferto, come il resto della societá venezuelana, gli alti e bassi dello scontro politico in atto ha visto un forte condizionamento di tutte le sue attivitá Attività che hanno ritrovato nella relativa stabilitá degli ultimi mesi, motivazioni sufficienti per riprendere con un certo ottimismo iniziative di sviluppo e di rilancio economico Il vigente sistema ha permesso infatti di alleviare la pressione sul cambio e sui tassi d´interesse che sono rientrati nell´ultimo anno entro valori accettabili che almeno non scoraggiano gli investimenti. La comunitá lombarda in Venezuela , pur essendo numericamente piccola, conta su un attivo gruppo di imprenditori che continuano a credere e a investire nel paese".

 

Nel corso della visita di Daniele Marconcini in Venezuela vi e' stato un incontro di coordinamento di Daniele Marconcini con i rappresentanti del Comites, del CGIE,della Camera di Commercio,delle Associazioni regionali e delle organizzazioni socio-assistenziali, al fine di elaborare un piano di intervento per la Comunita' italiana,
Marconcini ha informato infatti che aderirà con Gianni Cappelin, Presidente dei Lombardi in Venezuela, alla richiesta di incontro dell'Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia Rodrigo Chaves per definire la loro partecipazione al tavolo di lavoro Italia-Venezuela (che verra' istituito a marzo),in preparazione della visita, prevista a luglio, del Presidente della Repubblica Venezuelano Hugo Rafel Chavez Frias.

Nel frattempo si è concordato unanimemente nel rispetto delle reciproche competenze di richiedere in sede istituzionale quanto segue :

  1. Richiesta urgente al CGIE con la richiesta di inserire i seguenti punti nel prossimo ordine del giorno per la riunione, prevista a marzo per la Conferenza stato regione ,integrando gli indirizzi della scheda paese , a cura dei rappresenatnti del CGIE:

    a) Richiedere che ogni Regione nella sua riforma statutaria inserisca un articolo di legge dove si riconosca la la " mobilita Italiana italiana nel mondo"(Mobilitá Lombarda nel caso della regione Lombardia) all´estero e che quindi riconosca la figura dell´imprenditore italiano residente all´estero

    b) Richiedere l´estensione del riconoscimento di imprese italiane all´estero anche alle figure giuridiche di diritto straniero i cui azionisti di riferimento siano cittadini italiani residenti all´estero.

    c) Allargare il concetto di italiano indigente anche ai naturalizzati per necessitá ( come nel caso degli italiani che hanno dovuto rinunciare alla loro cittadinanza italiana in Venezuela negli anni settanta) Occorre inoltre aumentare il:
    1) il massimale assegnato a ciascun indigente; 
    2) il volume complessivo dei fondi destinati ai due Uffici Consolari sul Capitolo 3121.
    Bisogna infine coinvolgere direttamente le Regioni nell’ attuazione delle attivitá di assistenza, soprattutto per quel che riguarda gli interventi medico-sanitari d’emergenza a favore dei connazionali residenti all’ estero. Si deve sottolineare, a questo proposito che, rispetto all’ Amministrazione Centrale dello Stato, le Regioni operano con procedure molto piú agili nello stanziamento e nell’ utilizzo dei fondi; · la necessitá di ripristinare il contributo straordinario, che era stato in un primo tempo assegnato e successivamente tagliato, in quanto non puó considerarsi terminata l’ “emergenza America Latina”; va infine dedicata speciale attenzione alla problematica della disoccupazione giovanile, la quale, diversamente che in passato, colpisce oggi in Venezuela anche la comunitá italiana.
    Per l'assistenza indirettavi vi e' la necessita' di potenziare il Coasit ed il Comitas essendo queste le associazioni che in primo luogo si dedicano alla assistenza indiretta, in secondo luogo attraverso il tessuto associazionistico e la rete dei Patronati, dei Centri Italo e di FAIV,
    Si deve richiedere,sempre in sede CGIE al Governo italiano per un intervento urgente al fine di correggere il grave errore che ha portato ad una riduzione dei fondi assegnati al COMITAS da 50.000 euro a soli euro 10.000 il contributo per l´anno 2004. Questa decurtazione di fondi al piú antico (fondato nel 1948) ente di assistenza volontaria esistente in Venezuela per l´assistenza agli Italo venezuelani indigenti significherebbe la chiusura. Si ricorda che mensilmente viene fornita assistenza ad oltre 220 famiglie con una erogazione mensile di oltre 10.000 euro in totale e che le spese amministrative dell´ente non hanno
    mai superato il 4%. Occorre avviare al piu' presto un programma per il censimento degli indigenti di origine italiana,magari utilizzando l'Associazione Civile Cristoforo Colombo,unanimente riconosciuta come un ente di massima serieta'.,coinvolgendo la Casa di Riposo Villa Pompei,assegnando un ruolo di coordinamento e di sostegno alla Camera di Commercio italo-venezuelana.

    d) Garantire alle piccole e medie imprese italiane in Venezuela di poter continuare a svolgere le loro attivitá ,senza essere passibili di espropri o vendite forzate dalla legislazione venezuelana) ,garantendo quindi il diritto alla libera impresa e incentivando collaborazioni economiche con il sistema imprenditoriale italiano.Devono essere rafforzate le misure di sicurezza ed antisequestro ,al fine di tutelare non solo gli imprenditori italiani,ma l'intera comunita' italiana con uno stretto rapporto di collaborazione tra il Governo italiano e quello Venezuelano

    e) Attivare forme di collaborazione nell'ambito della cooperazione decentrata con l'Italia e l'Unione Europea,superando il vincolo dei parametro OCSE che impedisce progetti comuni,ove vi sia un reddito procapite di 4mila dollari come nel caso del Venezuela (cifra contestata dalla comunita' italiana ),creando forme di collaborazione con tutte le regioni italiane ed europee.

    f) Si deve richiedere ,sempre in sede CGIE,un intervento urgente a favore della scuola italiana AGUSTIN CODAZZI , l´unico istituto che fornisce un vero titolo italiano alla fine dei suoi corsi ( Liceo Scientifico), che dopo oltre 50 anni di attivitá non ha ancora avuto il riconoscimento del titolo da parte delle autoritá venezuelane. Questo preclude ai suoi studenti la possibilitá di proseguire gli studi universitari nel paese ospitante. Chiaramente con l´attuale impoverimento medio delle famiglie italiane nel corso degli ultimi 20 anni , la possibilitá di poter inviare un figlio a proseguire l´Universitá in Italia risulta ,salvo rare eccezzioni,impossibile. IQuesto impedisce di aumentare proporzionalmente la quota mensile di iscrizione (pari giá ad uno stipendio minimo). Situazione che sta portando l´istituzione ad affrontare perdite operative gestionali date da aumenti di costi fissi ( oltre 80% personale ), perdite fino ad oggi coperte da rivalutazioni di riserve valutarie , ma che creano inquetudine sulla futura funzionalitá nel lungo periodo di questa istituzione della comunitá italiana in Venezuela.

    g) Devono essere avviati progetti di Cooperazione Socio Sanitaria e di gemellaggio con Cliniche ed Ospedali Venezuelani disponibili ad effettuare azioni a favore della comunitá italo venezuelana .

    h) La UCV ( Universidad Central De Venezuela )i ha confermato il suo preciso interesse ad approfondire le tematiche legate ad maggior sviluppo nella collaborazione con Universita' ed Enti scientifici italiani con i quali da tempo si hanno rapporti proficui.Tale disponibilita' deve essere estesa a tutto il sistema universitario venezuelano.
    Da segnalare che nella scheda paese,elaborata dai rappresentanti italiani in Venezuela del CGIE Ugo di Martino,Nello Collevecchio,Michele Collettasono state presenti le seguenti priorita' che dovrebbero essere verificate ed attuate dal Governo italiano:
    1. E’ assolutamente indispensabile che si provveda a completare l’opera di revisione, aggiornamento e bonifica dell’ anagrafe consolare entro i termini necessari affinché, alle prossime elezioni politiche, tutti i cittadini residenti in Venezuela siano messi in condizione di esercitare il loro diritto di voto in loco. E’ altrettanto indispensabile che vengano riaperti i termini per il riacquisto della cittadinanza.
    2. Gli impiegati dei Consolati devono sempre tenere massima gentilezza e cortesia nei confronti degli utenti. Per favorire il raggiungimento di questo obiettivo, occorre realizzare specifici corsi di formazione del personale adibito a ricevere il pubblico. Devono inoltre avere luogo frequenti incontri di lavoro fra i rappresentanti consolari ed i Comites.
     
  2. Allo scopo di identificare quali sono i servizi in relazione ai quali il pubblico è maggiormente insoddisfatto, appare opportuno che i Consolati:
    a) effettuino rilevazioni statistiche, da estendere anche alla rete periferica, dell’ insoddisfazione degli utenti;
    b) identifichino il profilo dell’ utenza;
    c) svolgano campagne di informazione. Sulla base di un’analisi empirica, puó per il momento concludersi che i Consolati debbono concentrare i loro sforzi, nell’ ordine, su: 1) passaporti; 2) visti; 3) pratiche di cittadinanza;
    4) atti di stato civile.
     
  3. Altro importante obiettivo è la ristrutturazione ed il potenziamento della rete consolare
    a) attraverso l’apertura di un terzo Consolato nell’ oriente del Paese, dove vivono decine di migliaia di italiani, sono concentrate enormi ricchezze naturali, dove abbiamo importanti interessi nei comparti energetico e metallurgico;
    b) attraverso l’ ampliamento della rete consolare onoraria e l’ adeguamento dei contributi ai Consoli Onorari.
     
  4. Interventi di formazione per i giovani italiani ed italo-venezuelani Si segnala il valore strategico di due aspetti:
    1. e’ opportuno che vengano riattivati per il Venezuela i corsi di formazione professionale finanziati dal Ministero del Lavoro, i quali aiutano i giovani italiani ed italo-venezuelani nella ricerca di un posto di lavoro. Si tratta di una prioritá molto importante, a causa del problema della disoccupazione, che nell’ attuale congiuntura colpisce anche la comunitá italiana;
    2. per quel che concerne l’ insegnamento della lingua italiana, è necessario che non soltanto le Scuole, ma anche i Centri Culturali Italo-Venezuelani, capillarmente diffusi in tutto il territorio del Paese, vengano potenziati, e vengano dotati delle risorse necessarie per assolvere alla loro funzione naturale di veicolare e diffondere la lingua italiana.
     
  5. Promozione culturale e commerciale
    1. E’ necessario un maggiore coinvolgimento dei CGIE e dei Comites in fase di programmazione delle attivitá di promozione culturale e commerciale. Le rappresentanze elette della comunitá intendono dare non soltanto un supporto, ma anche un contributo attivo e propositivo al programma dell’ ICE e dell’ Istituto Italiano di Cultura. Ció vale tanto per le attivitá normalmente realizzate da tali due Istituti (mostre, esposizioni, rassegne cinematografiche, conferenze, eventi di promozione commerciale) e per i servizi che essi erogano in permanenza (servizi per gli operatori commerciali nel caso dell’ ICE, corsi di italiano nel caso dell’ IIC) quanto per le manifestazioni straordinarie come il “Festival Italiano”.
    2. E’ anche auspicabile uno stretto raccordo fra i Comites e la Camera di Commercio venezuelano-italiana, sia con la sede centrale di Caracas che con le sedi periferiche.

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