Mantovani nel Mondo  dalla- GAZZETTA DI MANTOVA   del  10-04-05              

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Il Poma ha un ‘gemello’ in Argentina
Avviato il rapporto di collaborazione con l’ospedale di Rosario

Gemellaggio internazionale tra il Carlo Poma di Mantova e l’ospedale italiano di Rosario, in Argentina. Un gemellaggio che ha avuto il sigillo della Regione (la firma alcune settimane fa a Milano) e che non si riduce solamente ad un rapporto di interscambio professionale e culturale, ma in un vero e proprio sostegno economico che la Lombardia darà a quello che risulta essere il secondo ospedale più importante dell’Argentina. Per questo motivo la Regione Lombardia ha già finaziato 150mila euro all’anno, per due anni, con la possibilità di riproporre il finanziamento per un altro biennio. Ma a che cosa serviranno questi soldi? Tre i settori di intervento: chirurgico, pediatrico-neonatologico e gestione amministrativa. L’idea di gemellarsi con l’ospedale italiano di Rosario, il più antico nella regione di Santa Fè e sede di facoltà di medicina tra le più prestigiose del Paese sudamericano, è venuta tempo fa all’associazione Mantovani nel Mondo presieduta dall’infaticabile Daniele Marconcini, che tra l’altro sta già preparando un corso di formazione con la Provincia per otto persone provenienti dall’Argentina che svolgeranno un’indagine sulla presenza di lombardi in difficoltà economiche nella zona di Rosario. Ma vediamo nel dettaglio come si articola il progetto di gemellaggio internazionale tra il Poma e l’ospedale argentino. A spiegarlo sono il dottor Emanuele Savazza, responsabile del progetto in rappresentanza dell’azienda ospedaliera, e Daniele Marconcini. "Oltre all’interscambio scientifico tra medici e l’attivazione di borse di studio anche interventi mirati nel settore chirurgico e in quello pediatrico". Ecco i settori sui quali saranno impiegati i fondi. Settore chirurgico: ristrutturazione di due sale chirurgiche con rifacimento degli impianti elettrici e dei gas medicali; formazione del personale medico e paramedico; fornitura di mezzi ed attrezzature facendo ricorso alla legge sui beni dimessi. Settore pediatrico e neonatologico: i medici argentini saranno ospitati a Mantova per periodi di stage per poter confrontare le problematiche scientifiche ed organizzative delle due realtà. L’interscambio scientifico nel settore neonatologico riguarderà un contributo argentino sulle tecniche ventilatorie ed un contributo mantovano nel settore neurologico. In area pediatrica sono stati individuati il settore nutrizionale e quello endocrinologico; la collaborazione anche in ambito infermieristico. Settore gestione amministrativa ed ospedaliera: introduzione di un sistema di controllo di gestione che permetterà alla direzione dell’ospedale di Rosario di accertare che la gestione si svolga secondo gli obiettivi, le strategie, le politiche e i piani scelti; migliorare la rete informativa intranet; attivare un sistema di videoconferenze e servizi di telemedicina per consentire ai medici di risolvere i casi clinici particolarmente complessi. L’intero progetto è stato resto possibile grazie al lavoro svolto da Carlo Alberto Tersalvi, responsabile delle relazioni internaziionali per la sanità della Regione, Piervincenzo Storti, direttore sanitario dell’azienda ospedaliera, Gilberto Compagnoni, primario della Patologia Neonatale del Carlo Poma, Franco Tirelli Junior, responsabile del progetto in rappresentanza dell’ospedale di Rosario, Maria Elena Milano dell’ufficio di presidenza della Regione e ovviamente da Emanuele Savazza e Daniele Marconcini.

10-04-05 - GAZZETTA DI MANTOVA
 

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