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Ospedale Italiano “Garibaldi” di Rosario...Un po' di Storia
 

Il 17 Febbraio scorso, autorità e medici degli Ospedali “Giuseppe Garibaldi” di Rosario e “Carlo Poma" di Mantova
hanno firmato un accordo di collaborazione nei settori di chirurgia generale, pediatria e neonatologia nonchè per la gestione amministrativa ospedaliera. Abbiamo creduto importante riesumare un pò la storia del vecchio nosocomio italiano della città di Rosario (SF). La ricerca ci ha portato ad un lontano 20 settembre, quello del 1881, quando per iniziativa dell’egregio connazionale, signor Colli Tibaldi, fu fatta una sottoscrizione con lo scopo di erigere un Ospedale Italiano a Rosario. Soltanto nel 1887 la “Società di Beneficenza Ospedale Italiano Garibaldi” otteneva la Personalità Giuridica dal Governo Provinciale di Santa Fe e nel 1889 veniva acquistato il terreno sul quale doveva poi sorgere.
Il 20 Settembre di quell’anno si collocava la prima pietra e subito dopo iniziava la costruzione dell’edificio con il progetto dell’Ingegnere Tamburini. Il 10 Gennaio 1892 l’ospedale veniva solennemente inaugurato sotto la Presidenza del Dott. De Negri mentre il Direttore Sanitario era il Dott. Ghione. Il 23 Gennaio dell’anno seguente accoglieva il primo ammalato. Enormi le difficoltà, di ogni genere che furono superate da quei benemeriti connazionali perché la collettività italiana avesse un ospedale proprio. Un istituto di queste dimensioni non si poteva creare dal nulla, dall’oggi al domani, erano indispensabili uomini di virtù sommati a grandi mezzi, altrimenti si sarebbe creato un organismo difettoso oppure si sarebbe fallita miseramente l’impresa. Testimoni di questo immane lavoro erano nove bei padiglioni, una Palazzina per l'Amministrazione e gli impiegati, un’altra per servizi di farmacia ed alloggio infermieri, una lavanderia meccanica con annesso laboratorio, un grande Policlinico. A questo si aggiunse l’aspetto monumentale del tutto l’insieme, dispense capaci ed ordinate, un forno crematorio per le immondizie, una stufa per grandi disinfezioni, Padiglione di isolamento, Gabinetti di batteriologia, di Raggi X ed una Palazzina per l’alloggio delle Suore Terziarie Capuccine, il guardaroba ed il laboratorio delle cucitrici. Lo stabilimento aveva allora 400 letti e 12 sale operatorie. Nel primo anno furono ricoverati 582 ammalati. Nel 1937 gli ammalati ricoverati ammontavano a ben 3.689 e negli ambulatori esterni venivano effettuate 56.549 visite ad ammalati poveri. Malgrado le precarie condizioni della sanità nel paese, la cura costante ed assidua di ogni amministrazione riuscì a mantenere funzionante il “Garibaldi” che si vantò di annoverare tra i propri medici i migliori e valenti professionisti dell’intera città. Speriamo che il gemellaggio, di recente firmato, aiuti a rispondere meglio all’esigenze ed alla fiducia dei connazionali.

Jorge Garrappa Albani
Redattore Argentina
www.lombardinelmondo.org


l'ospedale Italiano di Rosario in Argentina

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