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Gemellaggio tra Ospedali  
L'Azienda del Carlo Poma di Mantova e l'Ospedale G.Garibaldi di Rosario (S. Fè), Argentina 
Inizia il corso dell'AMM per "Formatori ed esperti per l'emergenza socio-assistenziale degli indigenti in Argentina"

Una delegazione dell'AMM guidata dal Presidente Daniele Marconcini,è stata a Buenos Aires dal 2 al 7 febbraio,per selezionare i partecipanti al corso finanziato dalla Regione Lombardia per "Esperti e Formatori per l'emergenza socio-assistenziale degli indigenti in Argentina",in collaborazione con l'ONG argentina Ceibos presieduta da Marilina Bertoncini e con il gruppo di lavoro argentino dell'AMM costituito da Micaela Bracco,Franco Tirelli,Miguel Lombardi e Ana Fidemi.
L'iscrizione al corso e' avvenuta su base nazionale con un bando che ha visto ben 30 richieste per otto posti disponibili.I prescelti hanno gia' svolto con ottimo profitto una parte formativa dal 7 al 12 febbraio. Essi completeranno la loro preparazione dal 21 febbraio al 12 marzo a Mantova,in collaborazione con l'Amministrazione Provinciale e gli enti socio-assistenziali e sanitari locali. Scopo dell'iniziativa è quella di creare un censimento dei bisogni degli indigenti lombardi. Un'attività che potrebbe essere estesa anche alla comunità italiana, mettendo a disposizione le persone formate. Un concetto espresso da Marconcini al Console italiano a Buenos Aires Nicola Occhipinti e ai rappresentanti diplomatici dell'Ambasciata d'Italia, ai quali e' stato anche presentato il progetto di gemellaggio tra l'Ospedale Carlo Poma di Mantova e quello italiano di Rosario. Gli incontri hanno consentito di mettere a fuoco l'attuale situazione di grave emergenza sanitaria, ancora presente nel paese, e di confermare una piena collaborazione con le autorità diplomatiche italiane nel paese.
Da ricordare che l'AMM con la Fondazione "Senza Frontiere Onlus" e la Ceibos argentina ha presentato alla Regione lombardia una richiesta, nell'ambito della Cooperazione decentrata, per finanziare interventi straordinari per l'emergenza sanitaria degli indigenti lombardi in Argentina
L'attività dell'Associazione dei Mantovani nel Mondo ha trovato eco anche presso il Governo della Città di Buenos Aires il quale ha espresso il suo apprezzamento in un incontro presso il Municipio con la dirigente dell'Ufficio per le Relazioni internazionali Marcela Gorosito.
Il Gruppo di lavoro dell'AMM ha presentato la sua attività anche alle Associazioni lombarde in Argentina, predisponendosi per la visita della delegazione lombardo -mantovana per il gemellaggio con Rosario.
Sarà infatti siglato, nel corso della missione della Regione Lombardia in Argentina nella Regione di Santa Fe, in programma dal 16 al 19 febbraio 2005 a Rosario, il Protocollo di Cooperazione per il gemellaggio tra l’Azienda Ospedaliera Carlo Poma di Mantova e l’Ospedale Italiano Garibaldi di Rosario. La sottoscrizione rientra a pieno titolo nel “Programma di collaborazione e sviluppo internazionale in ambito sanitario per l’anno 2005 ” che, ai sensi della legge regionale n. 20 del 1989, la Regione Lombardia ha approvato con DGR n. VII/19952 del 23 dicembre 2004. La delegazione lombarda è formata per il Carlo Poma dal Direttore Sanitario Dr.Pier Vincenzo Storti, dal dr. Emanuele Savazza (Amministrazione), dal dr.Gilberto Compagnoni primario di Neonatologia mentre la Regione sarà rappresentata dal dr. Carlo Alberto Tersalvi della DG Sanità . I referenti per il G. Garibaldi di Rosario saranno il Dr. Jorge Alberto Canchero e l'avv. Franco Tirelli, rappresentante dell'Ente presso la Comunità Italiana.

Il gemellaggio sarà formalizzato con la stesura di un progetto articolato e dedicato nell’ambito della chirurgia generale e pediatria che verrà perfezionato nel corso della missione, da parte dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma di Mantova, in collaborazione con la Regione Lombardia e con l’apporto organizzativo delle due Associazioni “Mantovani nel Mondo” e “Lombardi di Rosario”. Tale ricognizione fornirà indicazioni riguardo ai bisogni emergenti nella struttura dell’ospedale di Rosario, per individuare le specifiche più adatte per un apporto concreto di gemellaggio ospedaliero.
La finalità primaria dei gemellaggi si articola attraverso l’aggiornamento professionale e scambio di esperienze, il raggiungimento dell’indipendenza operativa dei presidi ospedalieri dei paesi in via di sviluppo in comparti specificamente individuati. Il gemellaggio non può in alcun modo essere usato come strumento per un rafforzamento globale dell'ospedale straniero, né tantomeno sbilanciare le risorse messe a disposizione a favore soltanto dell'acquisto di attrezzature e materiale, ma queste devono essere strettamente legate al raggiungimento degli obiettivi individuati in un impegno economico che sia in linea con le altre voci di spesa. Con il programma del 2004, la Regione Lombardia ha dato un impulso decisivo all’esperienza dei gemellaggi in ambito sanitario avviando sei progetti di gemellaggio facenti capo alle attività di cooperazione internazionale della Regione Lombardia. L’azione, innovativa, prevede che una parte delle risorse del Programma sia destinata all’avvio in forma sperimentale di gemellaggi tra ospedali lombardi e strutture dei paesi in via di sviluppo, per il trasferimento di conoscenze e professionalità nel trattamento di alcune gravi patologie. La formalizzazione del protocollo di gemellaggio è prova della volontà della Regione di fornire risposte concrete alle istanze del crescente numero di istituzioni straniere che richiedono aiuto in ambito sanitario: sono in costante aumento, infatti, sia le richieste di prestazioni specialistiche che non possono essere erogate nei paesi d’origine, sia quelle di sviluppo locale di capacità professionali, strutture e tecnologie per far fronte ai bisogni delle popolazioni.
Con la previsione di tre nuovi gemellaggi da attuare nel corso del 2005, tra cui questo con l’Argentina, si risponde alle istanze pervenute con richiesta di sostegno socio-sanitario, nello specifico a favore della comunità argentina, che attraversa un periodo di difficoltà sociale negli ultimi anni.
Per la realizzazione del progetto, la Regione Lombardia stanzierà 150 mila euro per un biennio (rinnovabile per altri due anni), fino a 300 mila euro, che saranno impiegati per le attività di formazione e aggiornamento professionale nei settori chirurgico e pediatrico, nonché per l’acquisto di attrezzature scientifiche e l’attivazione di borse di studio. La formazione del personale costituirà quindi in fulcro della collaborazione biennale tra Azienda Ospedaliera Carlo Poma di Mantova e Ospedale Italiano Garibaldi di Rosario. Le borse di studio saranno un ulteriore strumento che la Regione Lombardia metterà a disposizione del personale medico e paramedico argentino interessato ad acquisire competenze tecnico-specialistiche presso il Carlo Poma. La Direzione Generale Sanità coordinerà gli aspetti tecnico-specialistici del gemellaggio, con il coordinamento istituzionale della Direzione Generale Presidenza.


l'ospedale Italiano di Rosario in Argentina

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