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Il Giorno della Memoria 
Celebrazioni per il sessantesimo anniversario dell’apertura dei cancelli di Auschwitz 

Lapide ricordo degli Ebrei Mantovani deportati , nell'atrio del Comune di MantovaA Mantova le celebrazioni per il sessantesimo anniversario dell’apertura dei cancelli di Auschwitz e quindi della Giornata della memoria, si è aperto con l’incontro con le scuole sulla Shoah e il Porrajmos,  all’Istituto tecnico per le attività sociali e successivamente al “Bonomi- Mazzolari”. Hanno parlato agli studenti Rita Scapinelli presidente del consiglio provinciale, Fabio Norsa presidente della Comunità ebraica, Giorgio Saggiani, presidente del consiglio comunale e Carlo Berini. A Roncoferraro il sindaco Candido Roveda, l’assessore provinciale Roberto Pedrazzoli e Fabio Norsa, sono stati i relatori dell’incontro “La Shoah:...noi ricordiamo”, che si è tenuta in serata, nella sala polivalente di Villa Garibaldi. In città vi è stata la cerimonia di intitolazione dell’ex istituto comprensivo Mantova 1 a Luisa Levi, la più giovane tra i deportati mantovani, morta nel campo di sterminio di Auschwitz. Sono intervenuti: il sindaco Gianfranco Burchiellaro, il presidente della Provincia Maurizio Fontanili e il dirigente didattico Roberto Archi.  Il vice sindaco Albino Portini, la storica Maria Bacchi, Fabio Norsa e Carlo Berini, hanno incontrato gli studenti e successivamente, nell’aula magna Isabella d’Este, dell’“Itg-Magistrali”, si è tenuto un incontro dal tema “La via dei Giusti”, con le riflessioni di Luciana Cappi, Graziana Rimini e Armando Federici Canova. In piazza Sordello è stata inaugurata una mostra fotografica allestita in un vagone ferroviario, originariamente utilizzato per la deportazione. Nel pomeriggio, in via Govi 13, la comunità ebraica ha presentato il volume di Luigi Benevelli “I medici che uccisero i loro pazienti, la psichiatria tedesca durante il nazismo”.  La cerimonia di commemorazione dei deportati si è tenuta nella Sinagoga di Via Govi.  Nel salone Mantegnesco dell’Università, i consigli provinciale e comunale si riuniranno in seduta congiunta mentre nel cinema del Carbone è stato proiettato il “Il nemico fraterno”. Anche in provincia vi sono state celebarazioni per questo 60° . A Castiglione l’istituto “Gonzaga”, ha organizzato una mostra di disegni sull’Olocausto, presentata da Agostino Barbieri, ex deportato nel campo di Mauthausen.
A Viadana, nell’auditorium dell’Itc, Jolanda Dugoni ha raccontato agli studenti la sua esperienza di reduce del campo di Ravensbrück. A Bozzolo, nel cimitero ebraico, vi è stata una cerimonia di commemorazione.
A Suzzara nell’auditorium del Parco La Quercia ospita lo spettacolo per le scuole “Per i diritti dei bambini alla libertà e alla pace”.
A Mantova, nel Salone Mantegnesco dell’Università convegno: “Verso un nuovo ordina nazista, l’odio razziale e la violenza contro i malati di mente”.
Le celebrazioni proseguiranno per tutta la settimana. Il 7 Febbraio, a Mantova alle 17.45, nel Palazzo del Plenipotenziario, verrà presentato il libro “Altre tracce sul sentiero per Auschwitz, il genocidio dei Rom e dei Sinti sotto il terzo Reich” di Luca Bravi.
Il 14 Febbraio A Mantova, Palazzo del Plenipotenziario, alle 15, presentazione del quaderno del Centro di educazione interculturale “Esiste un dolore profondo, in memoria di Elisa Springer”.
A Sermide è stata inaugurata domenica scorsa, nella saletta civica di via Roma, la mostra fotografica dal titolo: “Immagini della Shoah”, con scatti originali presi dai soldati russi dopo l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz ed altre immagini scattate dai soldati tedeschi e dagli stessi deportati del campo di sterminio È in previsione, inoltre, il passaggio della fiaccola della libertà a Felonica, Sermide, Pegognaga, Suzzara e Ostiglia e probabilmente Viadana.

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