Mantovani nel Mondo                   COMUNICATO

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Una delegazione dell'Associazione nella città di Unna
per ricordare l'emigrazione italiana in Germania

Stefano Guaresi in concerto Dal 5 al 9 agosto una delegazione dell'Associazione Mantovani nel Mondo  guidata da Daniele Marconcini sarà presente ad Unna, città della Ruhr tedesca, dove in collaborazione con il Consolato Italiano e i Comites locali verrà ricordata l'emigrazione italiana e lombarda nel corso di una serie di incontri con la comunità italo-tedesca e le autorità che culmineranno con un concerto pianistico il 7 agosto ad Unna del compositore mantovano di fama europea Stefano Gueresi.


L‘emigrazione italiana, continentale e transoceanica a partire dall‘Unità d‘Italia, rimane un fenomeno sociale, economico e culturale dagli effetti rilevanti e complessi sia nelle aree d‘emigrazione che nei vasti territori che hanno provocato e originato questa emorragia. Questo fenomeno ci ricorda che si tratta di una emigrazione definibile come "moderna e contemporanea", le cui radici affondano sino al secolo XVII quando a causa di cambiamenti climatici, l‘ennesima crisi agricola e agraria, lo spostamento dell‘asse economico-industriale verso il Nord-Europa, la politica della controriforma, guerre, pestilenze e invasioni, le vallate alpine del nord Italia andarono spopolandosi, avviando il moderno fenomeno "dell‘emigrazione di massa."

Questa rivoluzione moderna e contemporanea, dove milioni di poveri, di contadini, operai ed artigiani, donne uomini e bambini, pacificamente scelsero di abbandonare il loro secolare humus culturale e sociale, lasciando temporaneamente e definitivamente i luoghi natali, mette a nudo tutti quegli elementi frenanti e deceleranti all‘interno dell‘universo italiano, facendo scoprire nelle aree d‘emigrazione la nascita di fenomeni sociali, culturali ed economici di grande rilievo.

Alla fine del secolo scorso per gli emigranti transoceanici ed europei, grande fu la tensione all‘organizzazione, al bisogno di unirsi non solamente per salvaguardare la propria identità e cultura originale, o sfuggire all‘assimilazione, ma soprattutto per conoscere e proteggere i propri diritti.

L'Associazione ha lanciato una campagna di studi sull'emigrazione italiana in Germania in collaborazione con lo storico italiano Luigi Rossi, studioso residente a Bochum, per cercare di gettare nuova luce sulla vita anche quotidiana, degli immigrati italiani e lombardi di fine ottocento nella zona della Ruhr

Un lavoro incentrato sulla nascita e lo sviluppo dell‘associazionismo, la crescita del sindacalismo, le lotte politiche a difesa dei propri diritti (riguardanti l'orario di lavoro, l'igiene, il vitto, il pacifismo e l‘opposizione a quel capitalismo che si stava avviando alla catastrofe della prima guerra mondiale) con la denuncia di situazioni d’emergenza e disinteresse culturale, economico e sociale. Un momento della storia dell‘emigrazione moderna e contemporanea ancora poco studiato e analizzato che, grazie a fonti inedite dei sindacati laici tedeschi, sta emergendo.

Prima della partenza il presidente Marconcini ha affermato:  "Riteniamo con questa presenza di onorare degnamente la 'Giornata nazionale del sacrificio italiano nel Mondo' (l'8 agosto) nell'area tedesca che maggiormente si è avvalsa del lavoro italiano: la Ruhr. Un omaggio reso possibile grazie alla disponibilità del Console Antonio Trinchese, della Presidente del Comites Marilena Rossi, dal professor Luigi Rossi, dai soci del nostro sodalizio e dall'amico Stefano Guaresi.

P.L.

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