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Interrogazione Parlamentare sulle necessità della Comunità Italiana in Venezuela

 Su richiesta di Daniele Marconcini, presidente dei Mantovani nel Mondo nonché rappresentante dell'UNAIE e del Consiglio Regionale Lombardo nella Consulta dell'Emigrazione è stata attivata da parte del parlamentare Erminio Quartiani, da sempre sensibile alla tematica degli italiani nel mondo,una interrogazione parlamentare con risposta scritta al Governo Italiano sulle necessità della Comunità italiana in Venezuela.

L'intervento viene svolto sulla base di un documento elaborato dall'Associazione dei Mantovani nel Mondo, sentiti i rappresentanti dell'Associazionismo regionale, del mondo imprenditoriale italiano in Venezuela, del Comites e del CGIE nel corso di una recente missione svolta da Marconcini nel paese su invito del Presidente dell'Associazione dei Lombardi in Venezuela Gianni Cappellin. L'obbiettivo è un più forte coinvolgimento della Comunità italiana nei rapporti con le istituzioni italiane nel paese ed un suo coinvolgimento fattivo nel prossimo tavolo bilaterale isitituito tra Italia e Venezuela, n vista della visita in Italia prevista per luglio del Presidente venezuelano Chavez.
Tale attività di raccordo con le istituzioni nazionali verrà estesa ad altri parlamentari sia di maggioranza che di opposizione e alle Regioni anche attraverso l'UNAIE, al fine di sostenere le istanze della Comunità italiana in Venezuela. Un impegno ribadito a Marconcini nel consesso CGIE dal Presidente dell'UNAIE Mimmo Azzia, il quale sta predisponendosi per un incontro con il ministro competente per le politiche regionali La Loggia.
Sempre nel corso dei lavori del CGIE vi è stato un incontro tra Daniele Marconcini e consiglieri CGIE per il Venezuela Ugo di Martino, Nello Collevecchio, Michele Colletta per esporre l'azione svolta al fine di giungere ad un fronte comune, esteso alle Regioni italiane. Una sinergia possibile e da ricercare che ha trovato concordi nel corso di un successivo meeting, Marconcini e Pier Francesco Corso, Direttore Generale del Dipartimento per gli Italiani nel Mondo (Ufficio III-Intervento coordinato dello Stato e delle Regioni a favore delle Comunità italiane all'estero)- Presidenza del Consiglio
dei Ministri. Da rilevare infine che il 4 marzo scorso Daniele Marconcini ha incontrato a Roma Martha Palacios, incaricata della Sezione economica e Commerciale dell'Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia, per esporre l'attività svolta nel suo paese e le istanze della Comunità italiana in Venezuela. Durante i colloqui è stato inoltre presentato il lavoro svolto dalla Regione Lombardia in America Latina particolarmente nell'area socio-assistenziale e sanitaria attraverso la legislazione per i lombardi nel mondo e l'intensa azione in paesi terzi nel campo della sanità e della cooperazione decentrata. La rappresentante venezuelana nel ribadire l'interesse dell'Ambasciatore Rodrigo Chaves per un rapporto più stretto con le Regioni italiane nell'area economica e sociale ha concordato sulla necessità di un
coinvolgimento del mondo associativo ed imprenditoriale italiano in Venezuela nello sviluppo delle relazioni tra i due paesi, riconoscendo l'importanza della presenza italiana nel paese oramai integrata con quella venezuelana. L'incontro si è concluso con l'impegno comune di mantenere aperto il dialogo, al fine di conseguire comuni obbiettivi in collaborazione con la Comunità italiana in Venezuela, tenendo presente la valenza sussidiaria del mondo dell'emigrazione italiana nel mondo rispetto all'azione istituzionale che si dovrà sviluppare nei prossimi mesi.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

On. Quartiani – Al Ministro degli esteri – Per sapere, premesso che:

  • la situazione sanitaria e d’indigenza degli italiani in Venezuela è prossima alle condizioni estreme di emergenza;
  • il contributo al COMITAS è sceso dal 50.000 euro a 10.000 euro per il 2004, essendo questo il più antico (fondato nel 1948) ente di assistenza volontaria esistente in Venezuela per l’assistenza agli italo venezuelani indigenti (mensilmente viene fornita assistenza ad oltre 220 famiglie con una erogazione mensile di oltre 10.000 euro in totale e le spese amministrative dell’ente non hanno mai superato il 4%);
  • le piccole e medie imprese italiane in Venezuela rischiano espropri e vendite forzate a causa della legislazione venezuelana;
  • gli italiani in Venezuela sono esposti a rischi elevati di sequestro, mancando elementari controlli di sicurezza;
  • agli studenti della scuola Agustin Codazzi è preclusa la possibilità di proseguire gli studi universitari nel paese ospitante (Venezuela);
  • negli ultimi 20 anni si è determinato un impoverimento medio delle famiglie italiane in Venezuela:
  1. per quali enti e per quanti utenti vengono svolte azioni in Venezuela dal Governo italiano a favore degli italiani indigenti e in emergenza sanitaria, compresi quelli di origine italiana naturalizzati;
  2. se si intende aumentare:
    1) il massimale assegnato a ciascun indigente;
    2) il volume complessivo dei fondi destinati agli Uffici Consolari;
  3. se il Governo italiano intende potenziare in primo luogo il Coasit ed il Comitas, essendo queste le associazioni che si dedicano alla assistenza indiretta e in secondo luogo il tessuto associazionistico e la rete dei Patronati, dei Centri Italo e di FAIV;
  4. se ritiene di operare con intervento urgente al fine di correggere il grave errore che ha portato ad una riduzione dei fondi assegnati al COMITAS da 50.000 euro a soli euro 10.000 il contributo per l’anno 2004 per evitarne la chiusura;
  5. se è stata valutata la priorità di avviare al più presto un programma per il censimento degli indigenti di origine italiana, utilizzando se del caso l’Associazione Civile Cristoforo Colombo, unanimemente riconosciuta come un ente di massima serietà, coinvolgendo la Casa di Riposo Villa Pompei, assegnando un ruolo di coordinamento e di
    sostegno alla Camera di Commercio italo-venezuelana;
  6. se intende attivare ulteriori forme di collaborazione nell’ambito della cooperazione decentrata con l’Italia e l’Unione Europea, superando il vincolo del parametro OCSE che impedisce progetti comuni, ove vi sia un reddito procapite di 4mila dollari come nel caso del Venezuela (cifra contestata dalla comunità italiana), creando forme di collaborazione con tutte le regioni italiane ed europee.
  7. quali organizzazioni italo-venezuelane ricevono finanziamenti dal Governo e l’entità degli importi negli ultimi quattro anni;
  8. se sono state coinvolte direttamente le Regioni nell’attuazione delle attività di assistenza, soprattutto per quel che riguarda gli interventi medico-sanitari d’emergenza a favore dei connazionali residenti in Venezuela;
  9. quali azioni sono state svolte per tutelare presso il Governo venezuelano le piccole e medie imprese italiane in Venezuela, al fine di poter continuare a svolgere le loro attività, senza essere passibili di espropri o vendite forzate dalla legislazione venezuelana, garantendo quindi il diritto alla libera impresa e incentivando collaborazioni economiche con il sistema imprenditoriale italiano;
  10. se sono state rafforzate le misure di sicurezza ed antisequestro, al fine di proteggere non solo gli imprenditori italiani, ma l’intera comunità italiana con uno stretto rapporto di collaborazione tra il Governo italiano e quello venezuelano;
  11. se è stato svolto un intervento urgente a favore della scuola italiana AGUSTIN CODAZZI (l’unico istituto che fornisce un vero titolo italiano alla fine dei suoi corsi, Liceo Scientifico, che dopo oltre 50 anni di attività non ha ancora avuto il riconoscimento del titolo da parte delle autorità venezuelane);
  12. se si intendono avviare progetti di Cooperazione Socio Sanitaria e di gemellaggio con Cliniche ed Ospedali Venezuelani per favorire azioni a tutela della salute, vista l’emergenza sanitaria che colpisce anche la comunità italo venezuelana;
  13. se sono stati favoriti accordi scientifici ed Universitari, avendo la UCV (Universidad Central De Venezuela) confermato il suo preciso interesse ad approfondire le tematiche legate ad un maggior sviluppo della collaborazione con Università ed Enti scientifici italiani;
  14. se è stato provveduto a completare l’opera di revisione, aggiornamento e bonifica dell’anagrafe consolare entro i termini necessari, affinché, alle prossime elezioni politiche, tutti i cittadini residenti in Venezuela siano messi in condizione di esercitare il loro diritto di voto in loco;
  15. se ritiene di riaprire i termini per il riacquisto della cittadinanza a coloro che in Venezuela l’hanno persa forzosamente negli anni ’70;
  16. se sono state attivate forme di consultazione e coinvolgimento da parte dell’Ambasciatore e delle autorità consolari verso la comunità italiane e gli enti che le rappresentano, a cominciare dal Comites e dal CGI;
  17. se le nostre autorità consolari hanno coinvolto i rappresentanti del Comites, del Cgie e della comunità nel programma di incontri tecnico-istituzionali che il governo italiano e venezuelano intendono aprire

    On. Erminio Quartiani

     

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