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IL RECUPERO DELLA MEMORIA DELL’EMIGRAZIONE MANTOVANA
SU RAI INTERNATIONAL
Il programma "Sportello Italia" dedica
una puntata al progetto promosso
dall'Associazione in collaborazione con l'Archivio di Stato di Mantova
Entrando nel vivo, il progetto archivistico
“Ricerca nella memoria”, promosso dall’Associazione e finanziato dalla Regione Lombardia,
ha suscitato notevoli aspettative e grande interesse interesse nei
media, specialmente all'estero. Il progetto, partito qualche anno anno
fa e indirizzato unicamente alla provincia virgiliana si sta
ampliando
con nuove collaborazioni, infatti per il 2005, vi è gia un accordo con
l’Archivio di Stato di Cremona ed attualmente sono in fase di
definizione accordi con alcuni Archivi in Argentina, Brasile e Germania.
In questo contesto, nei giorni scorsi una troupe di “Sportello Italia”
ha effettuato un servizio all'interno dell'Archivio di Stato accolti
dalla direttrice, dottoressa Daniela Ferrari, da Daniele
Marconcini, presidente dell’Associazione, che ha curato il progetto e
da Pietro Liberati, responsabile all’interno dell’Associazione stessa
del progetto. Le riprese, con la regia di Pennacchia Francesco, curate dai
tecnici Maurizio Zironi e Davide Balasini, si sono incentrate nel
mostrare in quale modo vengono svolte le ricerche famigliari che
arrivano numerose all'Archivio direttamente o attraverso
l'Associazione.
La dottoressa Ferrari, ha spiegato alla conduttrice Cristina Rinaldi,
che le maggiori richieste, pervengono dal Brasile e dall'Argentina e in
misura minore dagli agli paesi del Sud America e che, negli ultimi dieci
anni, sono aumentate in maniera esponenziale. Riguardo alle motivazioni,
sono molteplici ma sicuramente la principale è dovuta alla necessità
ottenere i certificati di nascita degli avi per l'ottenimento della
cittadinanza italiana. Va ricordato, che
alla fine XIX° secolo erano oltre 50.000 i mantovani emigrati. Dopo aver
mostrato in originale alcuni registri di leva in cui sono iscritti
180.000 nominativi di sesso maschile da cui sono tratte le informazioni
che permettono di smaltire gran parte delle ricerche, la troupe poi è stata
accompagnata nelle stanze dell'antico convento dei Gesuiti dove è
conservato, in oltre 27 Km di ripiani, il patrimonio documentale
archivistico di Mantova e Provincia. Nella parte più recente
dell'archivio, una struttura moderna, ricavata all'interno dell'ex
chiesa della Santissima Trinità sono conservati e preservati con
sofisticati
sistemi di controllo dell'aria e umidità oltre ai sistemi di
sicurezza, i documenti storicamente più importanti. Una distesa di faldoni
numerati ed allineati, raccoglitori speciali e semplici buste, racchiudono i documenti che compongono l'archivio Gonzaga, quasi 400
anni di storia di questa Famiglia che regnò su Mantova dal 1328 al 1707.
Alcuni dei documenti più antichi sono stati mostrati alla telecamera
mentre la dott. Ferrari ne ha illustrato i contenuti. Successivamente
si è passati negli ambienti in cui vi sono ancora gli scaffali
ottocenteschi, che svolgono ancora egregiamente il lavoro per cui sono
stati assemblati quasi due secoli fa, dove sono continuate le riprese
con l'intervista al presidente Marconcini che ha spiegato gli sviluppi e
le prospettive del progetto che prevede un allargamento ad altri enti
archivistici. Una breve sintesi sulle modalità di ricerca che
l'Associazione svolge nel territorio provinciale, illustrata da Pietro
Liberati, ha concluso il servizio che andrà in onda, secondo le ultime
informazioni, nella prima settimana di Luglio
La trasmissione
"Sportello Italia" va in onda su RAI International tutti i giorni
feriali alle ore 00.50 e in replica alle 12.50 ora italiana.
Testo e foto di Pietro Liberati
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