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60° della Liberazione
Mantova e tutta la Provincia ricorda la lotta per la democrazia

 il monumento

Il 23 aprile a Correggio Micheli è stato commemorato il 60º anniversario dell’attraversamento del Po da parte delle truppe alleate. Il generale Rati ha ricostruito le vicende accadute nella zona di Correggio Micheli 60 anni fa, presenti, oltre ai gonfaloni dei Comuni di San Benedetto e Bagnolo San Vito i labari delle Associazioni dei Reduci mantovani e d'Arma. Dopo l’alzabandiera e gli inni nazionali italiano e americano, eseguiti dalla fanfara dei Bersaglieri in congedo di Mantova, la S. Messa al termine della quale, i ragazzi delle medie di Bagnolo e Roncoferraro hanno letto la breve storia legata ad alcuni personaggi storici a cui sono intitolate alcune vie dei rispettivi paesi concludendo poi, con una poesia dedicata alla pace. Brevi discorsi sono stati fatti dal vice sindaco di S. Benedetto, Franco Bertellini e dell’assessore di Roncoferraro, Costante Bombonati, dal sindaco di Bagnolo S. Vito, Roberto Pennasaluti, dal generale americano David Zavecki e dal reduce tedesco Stefan Aden. È seguita la consegna di una targa ricordo al generale David Zaveck, ed ai discendenti dei bagnolesi Giuseppe Cavicchini e Marco Buzzi, che aiutarono gli americani a sbarcare. Le Autorità e tutti i presenti sono poi saliti sull'argine dove è stato inaugurato il monumento che ricorda il luogo dove approdarono i primi soldati della 10ª divisione di montagna Usa. A conclusione della manifestazione, le autorità hanno preso posto su tre motoscafi che giunti in mezzo al fiume Po hanno lanciato una corona di fiori in onore e ricordo di quanti persero la vita in quelle drammatiche giornate.
Pietro Liberati

 


dalla Gazzetta di Mantova:

DRAGONCELLO Operazione Herring, 60 anni dopo
Molto partecipata la commemorazione dei fatti del 1945
La pioggia ha costretto a cancellare i lanci dei paracadutisti.
Dedicate vie a Pertini, ai Rosselli e a Condè sur Noireau


POGGIO RUSCO. Il maltempo ha impedito i tradizionali lanci dei paracadutisti ma non ha frenato l’emozione dei reduci e la commozione dei famigliari dei caduti, ieri insigniti di un riconoscimento durante la commemorazione, a Dragoncello, del 60° anniversario della Liberazione, organizzata dal Comune di Poggio in collaborazione con l’associazione paracadutisti Anpd'I. Come ricorda Carlo Benfatti nella ristampa del libro L’Operazione Herring, la cui presentazione ha aperto venerdì le manifestazioni poggesi del 60°, la commemorazione dei caduti di Cà Bruciata (14 paracadutisti, 2 civili e 18 militari tedeschi) cominciò il 25 aprile 1960 per iniziativa del gen. Giuseppe Bagna (padre del sottotenente Franco Bagna, cui è dedicata una via a Dragoncello) e del col. Carlo Gay, ex comandante dello Squadrone ‘F’. Il ricordo dell’eccidio, nelle campagne della frazione, a poche ore all’arrivo degli Alleati, è stato da allora rinnovato. Nella caratteristica chiesa della Madonna dei paracadutisti di Dragoncello è stata celebrata la messa e qui la manifestazione è continuata, grazie all’ospitalità del parroco don Tonino Frigo, coi discorsi delle autorità civili e militari. Numerosi gli interventi: il presidente dell’Anpd’I poggese ten. Fabio Cavalli; il gen. Giovanni Giostra, il vicepresidente Anpd’I nazionale Rolando Gianpaoli; i rappresentanti delle delegazioni inglese, americana e tedesca, l’assessore Michel Joumà del comune francese di Condé sur Noireau, gemellato dal 1999 con Poggio. Tutti hanno ricordato i fatti del 20 aprile 1945, il valore del sacrificio di tante vite per la difesa della patria e la conquista della libertà, l’importanza di trasmettere ai posteri il dovere di ricordare. Il gen. Giostra ha sottolineato il ruolo protagonista che ebbe il popolo italiano «che si riappropriò della capacità di decidere del proprio futuro, resistette e diede vita alla lotta armata contro l’occupante». L’importanza del ruolo della Resistenza per la Liberazione è stata ripresa dal sindaco Gianni Lotti, preceduto dal sindaco dei Ragazzi Nicola Bertolasi. Lotti ha ricordato anche che sabato mattina sono state inaugurate, nella lottizzazione Setti, 3 vie intitolate a Condé sur Noireau, ai fratelli Rosselli, a Pertini. Sono state consegnate una medaglia d’oro e una copia del libro di Benfatti ai reduci dell’Operazione Herring e ai loro famigliari, al gen. Bruno Loi, al gen. Leonardo Prizzi e al figlio, per la tesi di laurea sull’Operazione Herring. Le manifestazioni sono proseguite domenica in piazza S. Francesco con un concerto di musiche della Resistenza e canti del lavoro mentre l’arrivo della fiaccola della libertà (dalle foci del Po al Colle del Lys)nella giornata odierna ha concluso la rievocazione
Roberta Bassoli


 

IL 25 APRILE A  MANTOVA
L'inclemenza del tempo ha circoscritto le manifestazioni all'interno del Famedio in largo XXIV maggio. Alle 10 la celebrazione della SS. Messa al cospetto delle massime Autorità civili e militari in una cornice di stendardi e labari delle Associazioni di Reduci e d'Arma. Dopo la preghiera dei soldati è stata letta una preghiera in ebraico dal Rabbino a cui sono seguite, a cura degli attori dell’Accademia teatrale «Campogalliani» Rossella Avanzi, Tiziana Fabbri e Stefania Zorzella,  le letture tratte dal libro «Cercando Luisa, storie di bambini in guerra 1938-1945» di Maria Bacchi.

Autorità civili e militari gli attori dell’Accademia teatrale «Campogalliani» il sindaco di Mantova, Fiorenza Brioni.

La commemorazione ufficiale è stata tenuta dal neo sindaco di Mantova, Fiorenza Brioni.

 

Al termine dell’intervento del primo cittadino sono state deposte le corone in memoria dei caduti mentre gli altoparlanti intonavano la canzone del Piave e un picchetto in armi rendeva gli onori militari. Le Autorità presenti alla cerimonia che ha visto la nutrita presenza dei cittadini mantovani si sono poi portate in via Gilberto Govi, sede della Comunità Ebraica, per la deposizione di una corona d'alloro.
Pietro Liberati

dalla Gazzetta di Mantova:

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per celebrare il 25 aprile in città e provincia sono stati organizzati incontri, dibattiti e il passaggio della fiaccola della libertà. A coordinare le iniziative dei vari comuni sarà il “Comitato per il sessantesimo anniversario della Resistenza e della Liberazione nel mantovano”, in cui convivono le istituzioni, 33 Comuni mantovani coordinati dalla Provincia, coloro che vissero la Resistenza in prima persona oggi raccolti nell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, l’Auser, le parti sociali, l’Istituto mantovano di Storia contemporanea e la Diocesi.
SUZZARA, città dalle forti tradizioni antifasciste ha celebrato il 60° con la deposizione di corone d’alloro nei vari monumenti ai Caduti del capoluogo e delle frazioni. L’amministrazione comunale ha anche programmato una serie di manifestazioni che si concluderanno il primo maggio, Festa dei Lavoratori.  cimitero di viale Virgilio; Riva di Suzzara (monumento e piazza), Testa di Ponte sul fiume Po, Tabellano; Sailetto; S. Prospero; vie Nuove; Brusatasso;  monumento di viale Zonta; Torre Civica con la formazione del corteo in piazza Castello cerimonia commemorativa in piazza Garibaldi
COMMESSAGGIO.
Appuntamento in mattinata presso il cippo di Breda Cisoni, sulla strada provinciale, con il discorso commemorativo del Sindaco Andrea Sanfelici, mentre nel pomeriggio la commemorazione si è tenuta presso il monumento ai caduti di Commessaggio
REDONDESCO.
Deposizione di una corona di alloro presso il Monumento ai Caduti della frazione di San Fermo alla presenza dei tre sindaci consorziati (Piubega, Gazoldo e Redondesco), posa di corona al Monumento dei Caduti del capoluogo (Piazza Mazzini) con la commemorazione ufficiale da parte del sindaco Cristina Muzza e la Santa Messa in suffragio dei Caduti nel cimitero.
BUSCOLDO.
Inaugurazione della mostra «Donne e Uomini della Resistenza Mantovana» di Rodolfo Rebecchi e la proiezione di immagini tratte dal libro «Guerra e Resistenza» di Luigi Cavazzoli, Mantova 1940-1945 intervento di Maddalena Grassi sul tema «Attualità della Costituzione».
CANNETO.
Il sindaco, alla presenza delle autorità, delle associazioni dei reduci, dei ragazzi dell’istituto comprensivo di Canneto e della banda cannetese, ha scoperto una targa a ricordo dei caduti di tutte le guerre, poi in corteo sono state deposte ghirlande e fiori alle lapidi di via Corradini e via Montanari, ai monumenti a don Tazzoli e ai Caduti. Giovedì 28 aprile, in sala civica, alle 21, presentazione del libro di Libero Accini, «L’uomo che ha visto il peggio», volume autobiografico sulla prigionia in un lager nazista.
CASTELDARIO. Deposizione corone d’alloro sul monumento alla presenza di sindaco e scolaresche.
BIGARELLO. (domenica 24 aprile) Incontro nella sala consiliare per una pubblica assemblea sulla Liberazione. Presenti Livia Calciolari, autrice del libro «Attacco partigiano nella notte» ed il partigiano Aldo Lanfi.
CASTELLUCCHIO. Le associazioni locali, combattentistiche e d’arma hanno ricordano quanti si batterono e si immolarono per garantire pace, libertà e giustizia sociale. A Gabbiana la posa della corona al monumento ai caduti con l’intervento di Primo Martelli dell’associazione provinciale combattenti e reduci. Quindi il saluti dei sindaci di Castellucchio e Marcaria Romano Monicelli ed Ezio Zani. Stesso cerimoniale a Ospitaletto, con l’intervento del reduce Guido Scassa e del parroco don Cesare Lucchini. A Sarginesco la benedizione del parroco don Valerio Antonioli. A Castellucchio da piazza Vittoria, la posa della corona ai monumenti ai caduti,
VILLIMPENTA. Da Pradello la cerimonia davanti al monumento poi a Villimpenta con corteo dal Comune al Monumento
BORGOFORTE. Alle scuole elementari di via Parmense, (presenti il sindaco Gianfranco Allegretti unitamente alle Forze dell’Ordine) e con la partecipazione dei ragazzi della scuola primaria, ricorda il 60º anniversario della Liberazione.
SCORZAROLO. Deposizione di un mazzo di fiori davanti al monumento ai Caduti della frazione rivierasca in memoria dei partigiani della Resistenza.
MAGNACAVALLO. In occasione del 60° della Liberazione è stata allestita in un locale prospiciente la piazza Marconi una mostra iconografica e documentaria sulle guerre del Novecento.
ROVERBELLA. In Piazza Cavour posa delle corona ai monumenti ai caduti.
SABBIONETA. Il 60º anniversario della liberazione dal nazifascismo, è stato celebrato con un’iniziativa storico-culturale che si è tenuta il 24 nel teatro all’Antica. In programma c’era l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte della società musicale Estudiantina ed il saluto del sindaco. Tra i brani in programma c’erano anche «Bella ciao», «Il vento fischia», «Fratelli Cervi», «Brigata Garibaldi».
RODIGO cerimonia pubblica in municipio omaggio alla partigiana Adelia Cucchiaro
REVERE Un corteo da Corso Italia, fino a P.zza della Concordia, dove davanti al monumento dei caduti,  è stata posta una corona d’alloro.
MAGNACAVALLO. In occasione del 60° della Liberazione è stata allestita in un locale prospiciente la piazza Marconi una mostra iconografica e documentaria sulle guerre del Novecento. L’inaugurazione è avvenuta venerdì alla presenza del vicesindaco Loris Magnani, del parroco Don Antonio, del vicario delle scuole medie dell’Istituto Comprensivo di Poggio Rusco, Enzo Gemelli, delle insegnanti del plesso Cristina Boni e Lara Baraldi con gli alunni di IV e V elementare. Dopo il taglio del nastro e la benedizione da parte del parroco, la mostra è stata aperta al pubblico; dispone di un vasto repertorio di fotografie, suddivise per ambiti storici (I Guerra Mondiale, Guerra d’Etiopia, II Guerra Mondiale) ed intervallate da numerosi documenti autentici, come lettere, congedi, passaporti, quadri, che attraverso un percorso ben definito raccontano gli eventi collettivi e personali di quelle vicende che segnarono il destino di intere generazioni.
Ad accompagnare la documentazione una serie di cimeli stesi su di un tavolo (elmetti, portamunizioni, maschere antigas, gavette, effetti personali ed altro ancora), diari redatti dai soldati in guerra, opuscoli e libri ad essa inerenti, che completano il significativo quadro della memoria storica, indirizzata soprattutto alle scuole e alle giovani generazioni. Artefice della raccolta e della sistemazione della mostra il signor Dario Marchetti, che ha avuto come collaboratore Danilo Bizzarri. (d.b.)


 

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