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19 ottobre 1944, Redondesco, cerco testimoni  e notizie
 Abbattuto B-26 americano, i repubblichini passano per le armi l'equipaggio

Ancora un appello, questo riferito ad un evento legato all'ultimo conflitto mondiale che è avvenuto in territorio mantovano. Lo pubblichiamo con la speranza di aiutare Michele Becchi a far luce su tutti gli avvenimenti e sull'identità dei protagonisti, alcuni dei quali ancora sconosciuti.  

....mi rivolgo a Voi perchè pubblichiate il mio appello, nella speranza di avere un qualsiasi tipo di informazione che mi consenta di progredire nella mia ricerca. Mi chiamo Michele Becchi, scrivo da Reggio Emilia, sono un collaboratore esterno della locale Istoreco, da diverso tempo sto conducendo una ricerca riguardo ad un avvenimento bellico avvenuto il 19 ottobre 1944 a Redondesco (MN).
In sintesi, i fatti:
Il 19 ottobre 1944, una formazione di bombardieri americani veniva intercettata da aerei da caccia repubblichini, tre bombardieri venivano abbattuti e uno di questi cadeva in prossimità del paese di Redondesco.
Dei componenti l'equipaggio, uno solo riusciva a lanciarsi con il paracadute (Tenente Tarbutton), e veniva salvato dal garibaldino Badini Massimo, ora abitante a Sesto San Giovanni. Altri due uomini erano ancora vivi nonostante fossero caduti con l'aereo, la popolazione accorsa per spegnere le fiamme veniva, circa 20 minuti dopo, dispersa dall'arrivo di una squadra di militi, che estratti i due aviatori feriti, nonostante le loro urla e la presenza di testimoni, li facevano fuori a colpi di arma da fuoco, infierendo poi sui cadaveri. Secondo il sig. Badini, a comandare la squadra era un certo G.O. vicebrigadiere dell'UPI, e della squadra faceva parte un altro milite chiamato P.G.O. che sarebbe poi morto in uno scontro coi partigiani a Mariana Mantovana il 25 marzo 1945, nessuna notizia ulteriore sull'altro milite. Mi rivolgo a voi nella speranza che qualche mantovano si ricordi o abbia avuto notizia dell'episodio. Particolarmente, mi interessano i nomi dei componenti la squadra di militi, oltre a qualsiasi altra informazione sul fatto. Sono in contatto con il figlio di uno degli aviatori uccisi, il sig. Donald Treadwell, che non ha mai conosciuto il padre, essendo nato nell'agosto 1944. Qualunque informazione o indicazione al riguardo sarebbe ben accetta. Grazie. Michele Becchi e-mail: cusna@katamail.com

Chi è a conoscenza dei fatti e delle persone può scrivere direttamente a Michele Becchi e-mail: cusna@katamail.com  o farla pervenire direttamente a noi che provvederemo ad inoltrarla.

Ad integrare i fatti, gli articoli apparsi sulla Gazzetta di Mantova nel 2004 (18 e 19 ottobre) nella ricorrenza in cui è stato inaugurato un cippo alle vittime americane.

Una lapide per il bombardiere caduto
Redondesco, l'aereo americano fu abbattuto sessant'anni fa

REDONDESCO. Sono trascorsi 60 anni da quando sul territorio di Redondesco venne attaccato, da un caccia nemico, un bombardiere americano, che precipitò a ridosso del canale Tartaro a pochi metri dalla cascina Tartarello. Era il 19 ottobre 1944 e l'equipaggio del bombardiere era composto da 5 aviatori: 2 morirono all'interno dell'aereo, altri 2 ancora vivi furono trascinati all'esterno da uomini delle brigate nere e ammazzati con colpi di pistola alla testa, nonostante implorassero aiuto alle persone accorse per dare un aiuto dopo aver visto precipitare l'aereo. Al quinto aviatore toccò la miglior sorte, in quanto ebbe il tempo per lanciarsi con il paracadute durante l'attacco aereo e, toccando terra nel territorio di Redondesco, venne nascosto da un abitante in una casupola in mezzo ai campi. Alcuni giorni più tardi venne affidato a Alvino Monici che lo nascose in un fienile e a tarda notte lo aiutò a fuggire salvandolo da tedeschi e fascisti. Domani l'amministrazione comunale di Redondesco intende rendere merito a questi caduti: alla presenza di una delegazione proveniente dalla California e di altre personalità sono previsti alcuni appuntamenti: al mattino l'incontro con gli alunni delle scuole e alle 11 la posa di una lapide in ricordo sulla sponda del canale Tartaro, dove fu abbattuto il bombardiere; in serata l'incontro con la cittadinanza nella sala dell'oratorio parrocchiale.
Giancarlo Leasi

Cippo ai caduti dell'aereo Usa abbattuto dai tedeschi nel '44
REDONDESCO Delegazione dagli Stati Uniti

REDONDESCO. 19 ottobre 1944-2004, sessant'anni fa venne abbattuto un aereo B-26 americano in territorio di Redondesco. Ieri è stata la giornata di ricordo e di incontro con una rappresentanza americana: un pilota e alcuni familiari dei caduti di quell'aereo. Al mattino nella scuola elementare i bambini hanno ascoltato lo studioso-ricercatore Claudio Mischi di S. Giorgio che sta ricostruendo la storia dei 45 aerei abbattuti nel mantovano. Quella che riguarda Redondesco è datata 19 ottobre del '44. Alle 13.35 scattò l'allarme aereo su Mantova mentre 20 caccia BF 109 decollarono da Ghedi e Villafranca per intercettare i bombardieri. Alle 13.50 gli americani sganciarono le loro bombe e colpirono la stazione ferroviaria e il ponte dei Mulini. Dieci minuti dopo cominciò il primo attacco e tre bombardieri vennero colpiti: il 97 su Mantova, il 93 su Cerese e il terzo, l'88, comandato dal tenente Donald Treadwell jr., su Redondesco. Dei cinque componenti l'equipaggio, due morirono nell'attacco, altri due vennero presi vivi e uccisi con colpi di pistola alla testa da uomini delle brigate nere, il quinto, il pilota James W. Tarbutton jr. di 22 anni, si lanciò con il paracadute e atterrò nel territorio di Redondesco dove venne nascosto da Massimo Badini, che, con l'aiuto di altri, per sette giorni riuscì a fargli evitare la cattura da parte dei tedeschi. Successivamente, nel tentativo di fuggire, aiutato da Alvino Monici, venne catturato. L'82enne pilota, ancora vivo, ieri non ha potuto essere presente. Della delegazione americana facevano parte il pilota William G. Cooper jr., classe '21, che durante l'attacco su Mantova si salvò gettandosi con il paracadute nel lago accompagnato dal figlio William G. Cooper III. Altra presenza: Donald Treadwell II, figlio del comandante dell'aereo abbattuto su Redondesco con la moglie Dee Dee. Alle 11, alla presenza della
delegazione americana, del Presidente regionale Arma Aeronautica maresciallo Giancarlo Milani, della rappresentanza redondescana dei Reduci di guerra, del sindaco Carlo Torreggiani e della giunta è stata scoperta e benedetta dal parroco don Rino Valiani, la lapide dei quattro piloti caduti.
Giancarlo Leasi
 

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