Associazione                                News 2004

Missione in sudamerica dell'Associazione

La Divina Commedia  in  Argentina 

L'Associazione dei Mantovani nel Mondo in collaborazione con l'Associazione Internazionale 'Un Ponte Due Culture', diretta da Gianluca Barbadori, ha portato in Argentina una grande iniziativa teatrale con uno dei migliori interpreti della "Divina Commedia" al mondo: Antonio Piovanelli.(foto a destra)
L'iniziativa è stata resa possibile grazie ad un  finanziamento della Regione Lombardia e al sostegno della Federazione dei Lombardi in Argentina FADAL, alla Associazione Lombarda di Rosario e alla Associazione Dante Alighieri di Rosario e di Buenos Aires.

Fondamentale è stato l'apporto delle collaboratrici dell A.M.M., Lucia Capozzo e Mariella Samban specializzate nell'organizzazione di eventi e del sostegno del giornale più importante di Buenos Aires" El Clarin" per la promozione svolta.
Piovanelli,come egli stesso ama definirsi, è un bresciano figlio di contadini, di grande spessore ed esperienza professionale permeata da una grande sensibilità artistica.
Nel campo cinematografico ha lavorato con Lattuada, B. Bertolucci,  Bellocchio, Montaldo, V. Orsini e con i fratelli Taviani. Le collaborazioni di carattere teatrale includono invece Visconti, Strehler, Costa, Cobelli, Cherif e G. Bertolucci. 
Ha avuto numerosi ruoli da protagonista con di A. Beloco, Buchner e nel Riccardo II° di Shakespeare. 
Da circa vent'anni, inoltre, Antonio Piovanelli mette in scena dei recital di poesia italiana incentrati su Dante, Michelangelo, Alfieri e Pasolini in numerosi teatri ed università europei e non.
Lo spettacolo su Dante si è sviluppato in Argentina tra la città di Rosario e Buens Aires con un Antonio Piovanelli in forma strepitosa che ha coinvolto, esaltato e commosso il numeroso pubblico accorso ai suoi spettacoli. Lo spettacolo non è stato un recital, ma momenti di teatro drammatizzati dall'interpretazione dell'attore, commentati, spiegati. Con questo 'Dante',  lontano dalla lettura accademica, sono stati sessanta minuti giocati sulla pelle dell'attore con l'intento di coinvolgere lo spettatore, con l'umiltà e la tenacia di sciogliere la complessità dei personaggi, di riuscire a dare immagini forti, essenziali, credibili del mondo antico, conservando sempre un alto grado di attualità .
"Mi auguro che la presenza di eventi culturali italiani in Argentina" ha affermato Daniele Marconcini, Presidente dell'Associazione dei Mantovani nel  Mondo, "possa continuare con l'appoggio della Regione Lombardia e delle istituzioni locali, in quanto fortemente sentita dalla comunità come un elemento fondamentale per avvicinare le giovani generazioni di origine italiana alla cultura del paese dei propri genitori, l'Italia, e alle organizzazioni di volontariato italiane e lombarde all'estero."

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