Associazione                                News 2004

Missione in sudamerica dell'Associazione 

 Dal 3 al 22 aprile una missione dell'Associazione visiterà Brasile e Argentina 

Nell'ambito della missione AMM del Presidente Daniele Marconcini in Argentina e Brasile prevista dal 3 al 22 Aprile vi sarà un incontro a Rosario (Argentina) per definire le modalità di intervento per affrontare l'emergenza sanitaria nell'area di S.Fé. In particolare si discuterà del progetto presentato dall'Ospedale di Rosario alla Regione Lombardia, con il contributo del locale Circolo lombardo e della FADAL  (Federazioni dei Lombardi in Argentina. Il 3 maggio a
Milano, Marconcini, nella sua qualità di rappresentante del Consiglio Regionale Lombardo nella Consulta dell'Emigrazione riferirà sull'incontro alla Vice Presidente del Consiglio 
Regionale Lombardo Fiorenza Bassoli , componente della III Commissione Sanità. 
Il progetto è già stato posto all'attenzione dell'Ufficio di Presidenza della Regione Lombardia e del Presidente delegato alla Consulta dell'Emigrazione Marcello Raimondi.

ASSISTENZA SOCIO-SANITARIA AI LOMBARDI NELLA REGIONE SANTA FE
VERSO L`OSPEDALE ITALIANO DI ROSARIO

La Repubblica Argentina dalla fine del 2001 soffre una profonda crisi socioeconomica ed istituzionale che coinvolge a gran parte della popolazione. Le forze produttive ,che decine di anni fa fece dall’Argentina una potenza mondiale, si sostenevano soprattutto in base a una ampia classe media in gran parte costituita da emigranti italiani e dei suoi discendenti. Questi si sono inseriti alla perfezione in tutte le istituzioni create dallo stato Argentino, tra le quali i sistemi di pensioni e quello sanitario. La particolarità di questa crisi é che, a differenza delle precedenti, ha distrutto il tessuto socioeconomico ed sociale della classe media, mettendo in un virtuale stato di emergenza i sopra nominati sistemi di previdenza sociale con lamentevoli conseguenze per le persone più anziane.  
IL SISTEMA DI PREVIDENZA SOCIALE: Questo é a carico dello Stato ed é di obbligo per tutti i lavoratori dipendenti e anche quelli autonomi. Diviso in diversi sottosistemi (casse) a
seconda del settore a cui é rivolta l’attività lavorativa che svolgono, i lavoratori, versano i loro contributi alle casse le quali cominciano ad erogare una pensione mensile quando si
raggiunge l’età pensionabile. Le cattive amministrazioni realizzate con l’aggiunta delle ultime crisi economiche provocarono il fallimento totale del sistema di pensioni e oggi la maggior parte dei pensionati riscuotono uno stipendio mensile che oscilla tra i duecento e trecento pesos (tra 75 e 95 euro, in una economia che come minimo richiede tra 300 e 400 euro per sopravvivere), anche quegli autonomi che hanno realizzato versamenti più elevati.
IL SISTEMA SOCIOSANITARIO ASSISTENZIALE: La Argentina non possiede un sistema unico dello stato . I dipendenti versano i loro contributi obbligatoriamente agli enti sindacali, invece quegli autonomi lo fanno ad enti privati. Entrambe classi di enti sono conosciute come “obras sociales”. La crisi economica del 2002 e la cattiva amministrazione dei sindacati attacca quindi soprattutto alle “obras sociales” sindacali, quindi l’unico modo di avere una assistenza integrale e di qualità dipende soltanto della possibilità di associarsi alle “obras sociales” private che hanno un costo mensile inaccessibili per i settori più bassi della società. Risulta evidente sottolineare che i sistemi sopra nominati non includono ai disoccupati e bisogna dire che anche per molti lavoratori indipendenti risulta giá impossibile pagare una “obra social” privata. Queste persone, letteralmente espulse dal sistema assistenziale–sanitario, finiscono per ingrandire la categoria di coloro che sono costretti a rivolgersi agli ospedali pubblici , smantellati e distrutti dalla crisi e le cattive amministrazioni .
LA SITUAZIONE DEI PENSIONATI LOMBARDI: A questo punto dobbiamo occuparci del PAMI (“obra social” dei pensionati ). I pensionati in Argentina per il solo fatto di essere tali sono associati al PAMI. Dalla loro pensione viene scontata una percentuale a modo di contributo a questo ente di assistenza sanitaria. Il PAMI aveva firmato parecchi accordi con istituti medici privati che le permettevano un adeguato servizio ai suoi associati. Purtroppo questa mega-istituzione, é stata anche vittima della crisi e delle pessime amministrazioni. Dalla fine del 2001 fino ad oggi il PAMI ha sofferto continue ristrutturazioni interne amministrative. Fallirono gli accordi con laboratori, farmacie, medici e addirittura arrivando per certi periodi alla sospensione dei servizi. Molti pensionati, dopo la crisi del 2001/2 , che erano ancora associati a “obras  sociales” private dovettero ricorrere al PAMI, ciò complicò 
ancora di più la situazione di una “obra social” saturata. Oggigiorno , nelle grosse città, gli associati al PAMI devono aspettare mesi o anni per avere ad esempio una protesi o realizzare analisi complessi o cure.  É importante sottolineare che la rete di ospedali denominati “Ospedali italiani” fa parte della rete di “obras sociales” private la quale tanti anziani Lombardi, nell’attualità , non possono pagare.
A modo di riassunto possiamo elencare le seguenti conseguenze direte della crisi:

  1. riduzione del 13 % della pensione al di sopra dei 500 pesos prima della crisi (6)

  2. svalutazione della moneta argentina del 200 % raggiungendo il 300 % a metà del 2002

  3. indisponibilità dei risparmi depositati nelle banche senza percepire neanche gli interessi. Nella restituzione si  perse quasi la metà del valore dei depositi.

  4. Inflazione media del 43,9%.

  5. é importante da tenere conto dei seguenti punti:

  • aumento del 61% del valore dei prodotti alimentari (133% nella farina, 81% nella carne e 94,1% nei latticini)

  • aumento del 70,8% nei vestiti e 55,6% nei prodotti casalinghi e di manutenzione della casa

  • aumento del 50,7% nei medicinali e del 31,2% nelle spese
    generali vincolate alla sanità della famiglia.

DESTINATARI:

Cittadini italiani residenti in Rosario e la regione Santa Fe iscritti al AIRE di un comune di Lombardia, preferibilmente maggiori di 55 anni, in stato di necessità estrema.
In questo marco si distinguono due categorie di beneficiari:

  1. persone che non hanno una “Obra Social”

  2. persone che non hanno una “Obra Social” privata

  3. persone che con difficoltà estrema pagano una Obra Social privata

Naturalmente nella selezione definitiva dei beneficiari avranno priorità le persone della categoria a) e b).

OBIETTIVO GENERALE E INTERMEDIO:
Oggi una parte di questa altra Lombardia, residente in Santa Fe, soffre una delle peggiori crisi socioeconomiche che richiede un intervento concreto ed efficace, in grado di
garantire la dignità umana per loro che soffrono. Crediamo, tenendo in conto ciò che é stato espresso precedentemente che é necessario ideare e mettere in moto uno intervento integrale per un periodo determinato di tempo che permetta agli anziani emigrati Lombardi bisognosi di avere una  assistenza medica integrale. Intendiamo per persone in stato di necessità estrema coloro che, anziani, oltre i 65 anni di età che non percepiscono pensione italiana di nessun tipo , riscuotendo invece , quella  Argentina completamente insufficiente per coprire il costo del paniere basico minimo necessario.
MODALITÀ DI REALIZZAZIONE
L`ospedale è il più antico della regione di Santa Fe e il secondo nella Argentina. Nella città di Rosario, è l`ospedale con la maggiore quantità di letti (250) e il piú moderno in 
apparecchiatura di alta complessità sia in neonatologia come nella terza età. Nell`ospedale funziona la Facoltà di Medicina, tra le più prestigiose a livello privato. L`ospedale  conta con 300 medici e 600 impiegati.- L’ Ospedale Italiano di Rosario destinatario del finanziamento,
dovrà fornire: assistenza medica, medicinali, assistenza e ricovero ospedaliero.
In particolare dovranno essere garantite :

  • Emergenze mediche e attenzione domiciliare

  • Consulte mediche

  • Copertura totale di diagnosi di alta e basa complessità

  • Protesi

  • Riabilitazione cardiovascolare

  • Clinica e chirurgia

  • Ricovero (100% medicine e elementi chirurgici)

  • Angioplastia, chirurgia cardiovascolare, emodialisis, trasplanti renali

  • Alta percentuale di sconto in medicine

  • I prezzi delle prestazioni saranno d`accordo a quanto stabilito dal nomenclatore nazionale argentino.-

IMPLEMENTAZIONE:
Il Centro Lombardo di Rosario farà la ricerca dei 1000 lombardi nella regione di Santa Fe insieme al Consolato Generale di Rosario.-
Monitoraggio del progetto: Il Consolato Generale di Rosario, Centro Lombardo di Rosario e la Regione Lombardia.-

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