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 CHE SUCCEDE IN VENEZUELA?

Avvenimenti drammatici dal Venezuela

Li hanno bruciati vivi. L'odore era quello che sprigiona la cotica del maiale quando la si pulisce dalla sgradevole quanto naturale peluria. Raccontano di aver urlato ma di non essere stati ascoltati per mezz'ora buona con il fuoco addosso, attaccato, appiccicato. Fuoco per
bruciare una vita con le sue orme inconfondibili. Uno di loro non ce l'ha fatta; é entrato in coma ed é uscito in una bara dall'ospedale al cimitero. Il secondo piú grave é uscito dal coma, ma che ne sará di una vita arsa in quel modo? Di un corpo che desta ribrezzo? Di un ricordo carico di sentimenti esplosivi? Le indagini al riguardo non ci racconteranno mai la
veritá. E dovremo costruirla giorno dopo giorno per poi non farci nulla sino al prossimo episodio. Nonnismo direbbero. Ma con un lanciafiamme? Anche in Italia succede. I paesi che si reputano civili lamentano episodi simili e, come in qualunque altro luogo, se ne parla per un pó e poi...il vuoto. E' annegato in un pozzo contaminato dopo aver subito bastonate in
testa onde far sí che si immergesse nel medesimo. IL ragazzo non sapeva nuotare e si rifiutava di compiere un atto suicida. Hanno aperto le indagini: "morto per annegamento mentre assisteva ad una pratica di nuoto" ha dichiarato il ministro della difesa. Ma quanta crudeltá occorre ancora per farci capire di che pasta é fatto l 'uomo? Di quanta amarezza
sono cariche le risposte!
C'é chi dice che questo susseguirsi di avvenimenti particolarmente simili non siano dovuti al caso.Insomma non sono gratuiti. C'é chi dice che codesti ragazzi abbiano visto qualcosa. C'é chi dice..(Per motivi di sicurezza personale non citiamo la fonte che ci ha fatto
pervenire questo drammatico commento. Abbiamo fatte pervenire agli Europarlamentari italiani terribili testimonianze, affinche intervengano per il rispetto dei diritti dell'uomo, quotidianamente calpestati in Venezuela)

CHE COSA SUCCEDE NELLO STATO ZULIA? COSA SUCCEDE NELLE CASERME MILITARI?
 di Fedora di Marco


Il 24 APRILE è stato assassinato il Sindaco del Municipio Simon Bolivar  Franklin Duno, esponente politico di Acciòn Democratica, ricandidato alle  prossime elezioni amministrative con una preferenza del 48 % e con un  distacco dal candidato ciavista del 20%. Franklin Duno era un difensore dei diritti umani di cui denunciava le sistematiche violazioni. E´ stato assassinato alle 4 del mattino mentre usciva di casa e non è stato derubato. Le illazioni sulle cause dell´omicidio corrono sui mezzi di informazione privati avvalorate dall´insolita assenza del Presidente Chavez nella sua allocuzione domenicale a reti unificate. E´ notizia del 20 APRILE la tremenda denuncia, in diretta televisiva, di Jesùs Aguilar, padre della recluta Robert Jesùs Aguilar, torturato per  non essersi svegliato nell´ora d´ordinanza. 14 i commilitoni testimoni della morte orrenda. ll 5 marzo i suoi superiori per punizione lo costringono con forza in un pozzo di acqua stagnante contaminata sebbene il ragazzo dicesse di non saper nuotare; i compagni cercano di riportandolo in superfice ma il tenente lo ributta con violenza nell´acqua. Nell´estremo estremo tentativo di liberarsi dalla presa , Robert Jesùs morde la mano del torturatore che gli grida che lo ucciderà e infatti, con  maggior ferocia lo caccia dall´acqua, lo colpisce selvaggiamente, lo riaffoga e così ripetutamente fino a quando al ragazzo morente, estratto  dal pozzo, il sottotente riempie la bocca di fango e terra . Robert Jesù  era solo un ragazzo di 24 anni che la mattina del 5 marzo, tradito dal sonno, non si era presentato in orario all´adunata. La famiglia, umile, senza risorse ha trovato il coraggio della denuncia in diretta televisiva, ha fatto pubblica l´offerta di denaro dei militari in cambio del silenzio come pure le intimidazioni e le minaccie.
C´è un disegno, una trama , un filo rosso che lega la violazione dei diritti umani nello Zulia?
27 FEBBRAIO: una dirigente di Accion Democratica , nel corso di una  manifestazione in località Machique, viene uccisa con colpi di arma da fuoco da parte dalla Guardia Nazionale . Un video amatoriale testimonia la inutile, gratuita esecuzione eseguita per eliminare una militante dell´opposizone che guidava, democraticamente e pacificamente, una marcia contro la dittatura passata e presente e i colpi barbaramente inferti al figlio che, presente, avrebbe voluto correre in aiuto alla madre. Avrebbe  voluto, ma gli è stato impedito.
5 MARZO: 4 militari dell´esercito fermano Juan Carlos Zambrano , di 28 anni . Al controllo dei documenti , per non essere in possesso della carta di identità, lo trasferiscono al comando militare della Brigada di Fanteria di Lagunillas insieme alla compagna, al fratello Maikel e all´amico Marcial Antonio Alvarez. Nella sede del comando, accusati di furto, alle loro dichiarazioni di innocenza hanno risposto colpendoli con maggiore violenza, orinandogli sul viso, bruciandogli i polpastrelli delle dita. La tortura è durata tre giorni per Maikel e Marcial: al terzo giorno sono stati rilasciati non così per Juan Carlos che, accusato di aver firmato per il referendum "revocatorio" del Presidente Chacez è stato trattenuto, torturato,
costretto a mangiare escrementi , ucciso a colpi di bastone e di casco. La diagnosi del decesso: morte per trauma  cranico, renale, polmonare .....E mentre Juan Carlos agonizzava, la compagna veniva stuprata. Il Ministro della Difesa non permette dichiarazioni agli organi competenti .
30 MARZO: per infrazioni alla disciplina militare 8 reclute sono state  chiuse nella cella di rigore del Fuerte Mara di Maracaibo dove sarebbero dovuti permanere agli arresti per 6 giorni. Il secondo giorno nella cella  scoppia un incendio. Gli otti militari risultano ustionati . Il
Presidente Chavez nella sua allocuzione domenicale informa : " i ragazzi hanno riportato ustioni quasi tutte lievi" Uno di loro Orlando Jesùs Bustamante di 21 anni, con la metà del corpo ustionata, muore, invece, il 4 aprile, senza riprendere conoscenza, nell´ospedale Carlos Arvelo di Caracas dove era stato trasferito per volere dei militari, dopo 2 giorni di degenza nell´ospedale Universitario di Maracaibo, senza che la famiglia ne fosse informata.
I funzionari dell´ospedale non hanno emesso alcun comunicato nè diagnosi circa le cause della sua morte. Dai militari è stato accusato di aver provocato l´incendio con una sigaretta accesa. Orlando Jesùs non fumava. Anche questi "casi" sono stati trasmessi al Tribunale internazione dell´Haja.
Il 13 APRILE IL SENATO COLOMBIANO HA APPROVATO E CHIESTO CHE  SI  APPLICHI AL VENEZUELA LA CARTA INTERAMERICANA DEI DIRITTI UMANI.

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