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  News 2004

Rede 21 dal Brasile a Mantova 

Guidata dal giornalista  Luis Roberto Lorenzato de Ribeirào Preto, una troupe del programma conexàoitalia è stata in visita alla città di Mantova. Conexàoitalia è un programma che viene messo in onda la domenica pomeriggio alle ore 16 dalla Rede 21 in tutto il Brasile.  Le riprese effettuate nella nostra città saranno trasmesse nelle prossime settimane, ha assicurato, Lorenzato che ne è anche il conduttore. Lorenzato, la cui famiglia è originaria di Volta Mantovana, è avvocato,  oltre a condurre il programma "conexàoitalia", è presidente della Fundação Lorenzato che si  occupa della divulgazione della cultura e 

Luis Roberto Lorenzato di Ribeirào Preto

della lingua italiana, e delegato  della Camera di Commercio Italo-brasiliana di S.Paolo. Accompagnati dal vicepresidente AMM, Antonello Confente e da Pietro Liberati che oltre ad essere il webmaster del sito Mantovani nel Mondo si occupa di ricerche storiche e famigliari, hanno dapprima visitato il centro cittadino e successivamente si sono recati nell'Archivio di Stato dove vi è stato un incontro con la Direttrice, dottoressa Daniela Ferrari. Nel cordiale incontro è stato filmato, con la direzione del regista Federico Nuti, dal cameramen Adriano 


La dott. Ferrari mostra un registro dove sono scritti gli iscritti di leva degli anni 1878

Montagnana, in quale modo vengono svolte le ricerche famigliari che arrivano numerose all'Archivio direttamente o attraverso  l'Associazione. Ad una precisa domanda del giornalista sulle motivazioni di queste richieste e sulla provenienza delle stesse, la dottoressa Ferrari, ha spiegato che le maggiori richieste, pervengono dal Brasile e  dall'Argentina e in misura minore dagli agli paesi del Sud America e che, negli ultimi dieci anni, sono aumentate in maniera esponenziale. Riguardo alle motivazioni, sono molteplici ma sicuramente la principale è dovuta alla necessità ottenere i certificati di nascita degli avi  per l'ottenimento della cittadinanza italiana, va ricordato

ha aggiunto la dott. Ferrari, che sono stati oltre 50.000 i mantovani emigrati alla fine XIX° secolo. Dopo aver mostrato in originale alcuni registri di leva in cui sono iscritti oltre 170.000 nominativi di sesso maschile da cui sono tratte le informazioni che permettono di smaltire

gran parte delle ricerche, la troupe, è stata accompagnata nelle stanze dell'antico convento dei Gesuiti dove è conservato, in oltre 27 Km di ripiani, il patrimonio documentale archivistico di Mantova e Provincia. In alcuni ambienti, vi sono ancora gli scaffali ottocenteschi, che svolgono ancora egregiamente il lavoro per cui sono stati assemblati quasi due secoli fa. Successivamente si è passati alla parte più recente dell'archivio dove sono conservate le documentazioni più antiche ed importanti. Nella moderna struttura ricavata all'interno dell'ex chiesa della Santissima Trinità sono conservati e preservati con sofisticati sistemi di controllo dell'aria e umidità oltre ai sistemi di sicurezza, i documenti storicamente più importanti. Una miriade di faldoni, raccoglitori e buste, catalogati ed allineati, racchiudono in questa sezione, i documenti che compongono l'archivio Gonzaga, quasi 400 anni di storia di questa Famiglia che regnò su Mantova dal 1328 al 1707. Alcuni dei documenti più antichi sono stati mostrati alla  telecamera mentre  la dott.Ferrari ne ha illustrato i contenuti e tra gli altri: un trattato di alleanza con delle nobili famiglie germaniche,

gli scaffali ottocenteschi
L'interno  del'Archivio
 tra gli scaffali ottocenteschi 

trattato di alleanza  lettera degli Sforza ai Gonzaga  ringraziamento del sultano Solimano
una lettera di ringraziamento del sultano Solimano, una lettera degli Sforza ai Gonzaga, del XIV-XV° secolo ed altri ancora più antichi che hanno suscitato nella troupe brasiliana, ammirazione e stupore. Lasciato l'Archivio vi è stato l'incontro dedicato alle tradizioni culinarie del mantovano con le riprese della preparazione di alcuni piatti tipici nel ristorante da Pavesi in piazza Erbe. Dopo le riprese, Lorenzato e la troupe si sono intrattenuti con  Nedo Consoli, presidente dell'Associazione nazionale madonnari che ha mostrato attraverso alcuni disegni le caratteristiche di quest'arte cosiddetta povera. Le riprese sono poi proseguite all'interno della Basilica di Sant'Andrea dove, attraverso gli affreschi di scuola giuliesca raffiguranti "La conversione di San Longino" e "il ritrovamento del Sacro Sangue"  è stata raccontata la storia di San Longino. Secondo la tradizione, il soldato romano che trafisse il costato di Gesù sulla Croce, portò a Mantova una porzione di terra intrisa del Sangue di Cristo. La reliquia una delle più importanti della cristianità, anche se non molto conosciuta, è conservata e venerata nei Sacri Vasi . Dopo le riprese della tomba di Andrea Mantegna, all'interno della stessa Basilica, la troupe ha concluso il proprio reportage. 


La dott. Ferrari mostra a Lorenzato 
la pergamena del sultano Solimano

Ristorante Pavesi - piazza Erbe di Mantova
la troupe di Rede 21 nel Ristorante Pavesi 

Alla sera vi è stato l'incontro con l'Associazione Piccolo Brasile di Mantova, rappresentata dal Presidente Cleber Ezer Nobre, originario di Vitoria (Espirito Santo) e da Gisele Rosa di Erechim (Rio Grande do Sul) presente anche Daniele Marconcini presidente dell'A.M.M.

PiLi

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