2004                                             Le news di giugno 

mesi precedentii

   Master di cucina italiana a Buenos Aires  
   Film a cura di Marco Massara Lunedì 28 giugno 2004  
   Disegno di legge a  favore dei Molisani nel Mondo  
   VII MEETING INTERNAZIONALE DEGLI SCALABRINIANI   
  Forte presenza dall’America Latina a Mantova  
  La Voce dell´Emigrante: Premio Internaz.  Emigrazione  

 

Gli scout di Mantova costruiranno una scuola in Perù 

RIENTRO EMIGRATI

 

Il cardinale di Milano Tettamanzi andrà a Gerusalemme

 

 

Da Brescia il TG Multietnico e Multilingue   
  AUSER Forlì:  CONCORSO LETTERARIO A TEMA   
  Programma Marco Polo della Cam. Com. Ital. di Rosario  


Master di cucina italiana a Buenos Aires

Iniziano il 5 luglio le iscrizioni al Corso Master di cucina italiana che si terrà a partire dal 30 agosto in Buenos Aires organizzato dall' AFAP, Associazione per la Formazione e l'Aggiornamento Professionale di Pinerolo (To) . Dopo le esperienze di Brisbane, Rio de Janeiro, Casablanca, Porto Alegre l'iniziativa della " Abroad Italian Cooking School - Escuela de Cocina Italiana en el Exterior " si radica ora anche in Buenos Aires. Il corso, tre settimane a tempo pieno, copre tutta la tematica della cucina italiana : dalle preparazioni di base , la scelta degli ingredienti , la composizione del menù fino agli abbinamenti vini-cibo passando per la preparazione dei principali piatti della cucina italiana. Agli allievi verrà somministrato anche un mini corso di microlingua italiana di cucina perché, come dice Tony May, presidente dell'ICIF, " un ristorante che non sà scrivere bene spaghetti nel menù sicuramente non sà nemmeno cuocere bene la pasta !". In una realtà come quella argentina in cui si stà uscendo dalla crisi e in cui stà riprendendo una vita normale anche i prodotti del Made in Italy tornano ad essere presenti ed il corso sarà anche una occasione per un
gruppo di aziende italiane per riapparire con i loro prodotti ( formaggi, vini, prosciutti, aceto, pasta ) su quel mercato. Il corso esprimerà il meglio della esperienza della cucina italiana attuale ed i docenti sono membri delle Unioni Regionali Cuochi del Piemonte e del Lazio aderenti alla Federazione Italiana Cuochi. Il materiale didattico , comprese le principali ricette di cucina italiana, é tradotto in spagnolo , nello spagnolo in uso in Argentina.
Per ulteriori informazioni si può contattare la sede di Buenos Aires tel (011) 4862.6626 e 15.5464.1545 o la direzione in Italia +39 0121 74202  Luigi Dellacroce
luigi@dellacroce.it
AFAP Associazione per la Formazione e l'Aggiornamento Professionale
ESCUELA DE COCINA ITALIANA EN EL EXTERIOR Via Buniva 66 10064 PINEROLO
tel +39 0121 74202 info@cucinaitaliana.net Av. Corrientes 3340 BUENOS AIRES buenosaires@cucinaitaliana.net 

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Biblioteche Rionali Affori e Dergano-Bovisa Associazione La Camera Chiara
Fotografia arte cultura IL PASSAGGIO DEL TEMPO
due film a cura di Marco Massara
Lunedì 28 giugno 2004
alla Biblioteca Dergano-Bovisa Via Baldinucci 60.1 - Milano
(Ingresso libero - Aria condizionata) 


Ore 18 
Voci nel tempo di Franco Piavoli

Il volgere delle stagioni in un piccolo paese della provincia mantovana si coniuga con le stagioni della vita. La presenza dell'uomo dentro la natura non si stacca rispetto allo sfondo: i discorsi, le chiacchiere, i richiami dei bambini, le filastrocche, le parole d'amore, le voci del lavoro, le canzoni del riposo non sono diversi dai rumori del vento, dallo scorrere
delle acque, dai muggiti e dai cinguettii. I suoni della voce umana sono come i suoni delle cose. Voci nel tempo è un confronto continuo fra la vita e la natura, con una misura stilistica eccezionale, con un contenuto di altissimi riferimenti senza apparentemente raccontare alcuna "storia", senza ricorrere agli espedienti spesso banali di tanto cinema italiano e non. «Questo film — afferma l'autore — è anche una rappresentazione della vita
filtrata dalla memoria e proiettata nel desiderio». (Durata 87')
intervallo
spuntino campagnolo nel giardino della biblioteca

Ore 21, 15
Storie di terra di Dino Viani Incontro con l'autore
Il fumo di un falò di campagna apre il film; un uomo prepara la terra alla primavera, mentre l’ultima neve saluta l’inverno. Un uomo apre le finestre di una casa buia: è la casa della sua infanzia, ormai abbandonata. Contadini, come anime, confusi nel paesaggio, lavorano la terra. Dopo il tramonto, quando il buio si riappropria del paesaggio e della vita, voci e ricordi riaffiorano nel sogno. È l’alba di un nuovo giorno. Lo sguardo oltre la finestra è come il
flashback di un’esistenza, vissuta tra realtà e sogno. Vado in giro per le campagne — per le terre — come dicevano gli antichi, con il piacere di annullarmi, perdermi e sentirmi parte del paesaggio. E’in un gioco quasi infantile, a volte sono un albero, a volte l'acqua del
ruscello, altre volte canne al vento, mi riconosco con loro e insieme ci raccontiamo di uomini e donne, di stelle e di lune e di un tempo fuori dal tempo. Vedo, vedo in maniera insaziabile e gli occhi non mi bastano; con la mia piccola cinepresa cerco di registrare frammenti di vita, sguardi, gesti che rimandano ad altri gesti ed altre storie. Guardo e filmo per vedere ancora quello che allo sguardo distratto sfugge e non si rivela… (D. V.)
brindisi sotto le stelle 


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aise

Italiani nel mondo
LA GIUNTA MOLISANA APPROVA IL DISEGNO DI LEGGE SUGLI INTERVENTI PER I
CORREGIONALI ALL'ESTERO 
 Su proposta dell'assessore Michele Picciano, la Giunta della Regione Molise ha approvato il disegno di legge sugli interventi in favore dei Molisani nel Mondo.

Il provvedimento, che ora passa all'esame del Consiglio Regionale per la definitiva approvazione, sostituisce una precedente legge regionale rivisitando e ammodernando l'approccio alla complessa problematica dei rapporti con i molisani che vivono fuori regione.
"La legge - come si legge nell'articolo uno - affida alla Regione il compito di porre in essere iniziative in favore dei cittadini molisani residenti all'estero finalizzate all'avvio e allo sviluppo di relazioni economiche, nonché al rafforzamento della loro identità etnica intesa come
conoscenza della cultura di origine ed a sostegno della loro presenza attiva e globale nel contesto culturale e sociale di appartenenza".
In quest'ottica la Regione "attua e promuove iniziative dirette a mantenere e rinsaldare il legame ed i rapporti con la propria terra d'origine e tutela, fra le comunità molisane nel mondo e tra le nuove generazioni il valore dell'identità molisana".
La nuova normativa, memore delle esperienze recentemente vissute, affida anche alla Regione il compito di "intervenire per fornire assistenza ai molisani nel mondo nel caso si verifichino all'estero particolari eventi socio-politici. Analogo intervento e previsto anche per agevolare il rientro ed il reinserimento nel territorio regionale dei molisani all'estero.
Viene poi istituito il "Consiglio dei Molisani nel Mondo" con funzione di promozione di iniziative e formulazione di progetti e programmi per la cura e la salvaguardia dei rapporti con i molisani, le associazioni e le istituzioni degli emigrati regionali residenti all'estero".
Il nuovo organismo, che sostituisce la soppressa "Consulta Regionale per l'Emigrazione", prevista nella precedente normativa vede privilegiata la presenza delle federazioni e delle associazioni dei molisani all'estero.
Per la realizzazione di questi interventi "la Giunta Regionale, sentito il Consiglio dei Molisani nel Mondo, predispone un programma operativo annuale che fissa: le tipologie di interventi attuati direttamente dalla Regione, quelli di competenza dei comuni e quelli attuabili da altri enti, organismi o associazioni fissando i criteri e le modalità per il relativo finanziamento".
Proprio su quest'ultimo punto l'articolo 15 prevede che la Regione "riconosca le funzioni e le attività svolte dalle Associazioni e Federazioni da esse costituite da cittadini residenti all'estero o nel Molise che si propongono di sviluppare i rapporti con le comunità molisane
nel mondo, assicurare la tutela dei diritti civili e sociali, conservare il valore dell'identità della terra d'origine".
L'articolo 5 del provvedimento, invece, affida anche alla Regione il compito di diffondere fra le comunità dei molisani nel mondo pubblicazioni e materiale audiovisivo e informativo utile allo sviluppo di rapporti culturali ed economici con la terra d'origine. Questo anche utilizzando una rete di comunicazione multimediale che divulghi anche l'attività legislative ed amministrativa concernente la realtà economica e sociale del Molise.
Non solo, la Regione, in collaborazione con enti, associazioni ed istituzioni, assume iniziative per la formazione, la riqualificazione professionale e l'aggiornamento culturale, compreso l'insegnamento della lingua italiana, dei molisani emigrati che intendono mantenere la propria
residenza fuori regionale.
Non di poca importanza è poi il compito di mettere in atto: iniziative di turismo sociale di interscambio culturale in favore dei molisani emigrati; soggiorni per emigrati anziani e vacanze culturali di studio per giovani figli di molisani nel mondo; scambi commerciali tra le imprese molisane e quelle guidate da operatori che hanno con il Molise vincoli d'origine o di
altra natura; incentivazioni alle attività produttive mediante la concessione di contributi una tantum ai rimpatriati e residenti nel Molise da non più di due anni che intendono avviare, nel territorio regionale, attività produttive in forma singola o cooperativistica; iniziative per il riconoscimento degli studi compiuti all'estero.
"La Giunta Regionale - si legge ancora nel testo varato dall'esecutivo - al fine di garantire il collegamento con i molisani residenti nella varie aree geografiche, indice, almeno ogni due anni, nel territorio regionale o all'estero, la "Conferenza regionale dei molisani nel mondo"."
Viene istituito, infine, il premio "Grande Molise" che con cadenza annuale vuole costituire un riconoscimento a quei cittadini di origine molisana che "operino o abbiano operato all'estero, onorando il Molise nel mondo".  
"Abbiamo conseguito - ha detto il Presidente della Regione, Michele Iorio - un altro importante risultato sulla strada delle riforme e del rafforzamento dei rapporti con i molisani nel mondo. Mi auguro che il Consiglio Regionale acceleri le procedure e dia a questa regione al più presto un valido strumento operativo per porre in essere tutti gli interventi necessari a supportare opportunamente l'interscambio culturale, sociale ed economico con i nostri corregionali residenti all'estero".
Soddisfazione è stata espressa anche dall'Assessore ai Molisani nel Mondo, Michele Picciano, che ha curato fin dall'inizio la stesura del testo approvato dal Governo Regione. "Un testo - ha detto l'Assessore Picciano - che ha tenuto conto dei suggerimenti e delle idee del mondo delle Associazioni e delle Federazioni dei molisani nel mondo e che ha saputo far tesoro delle esperienze vissute negli ultimi anni". Picciano ha poi sottolineato "come questo disegno di legge intervenga in sostituzione di una normativa "vecchia" di 14 anni che ormai mostrava evidenti limiti applicativi. Limiti che nei fatti impedivano di attuare fino in fondo gli obiettivi di implementazione dei rapporti e di salvaguardia della identità
molisana". (aise)

 

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"MIGRANTI, CITTADINI DELLA NUOVA  EUROPA: MOBILITÀ E DIRITTI" AL CENTRO 
DEL VII MEETING INTERNAZIONALE DEGLI SCALABRINIANI 

 aise - Nell'anno dell'allargamento dell'Unione Europea e dell'approvazione della sua 
"Costituzione", la VII edizione del Meeting sulle Migrazioni che, promosso dai missionari 
scalabriniani, si terrà a Loreto dal 25 luglio al 1° agosto, avrà come tema i "Migranti, cittadini della nuova Europa: mobilità e diritti". Che cosa definisce la "cittadinanza"? 
Il suo legame con la "nazionalità" è imprescindibile? E la "residenza" è solo un sinonimo di "domicilio"? Gli organizzatori del Meeting di Loreto ritengono che sia urgente aprire una 
discussione sul concetto globale di "cittadinanza" e a questo scopo hanno invitato nei sei giorni di dibattito rappresentanti politici e intellettuali per confrontarsi su questi temi. 
Tra gli ospiti della manifestazione: Monsignor Silvano Tomasi, Nunzio Apostolico della S. Sede all'ONU di Ginevra (26 luglio); il segretario generale del sindacato Cisl, Savino 
Pezzotta (26 luglio); il sindaco di Roma, Walter Veltroni (27 luglio), che interverrà in una giornata dedicata ai "primi cittadini" di metropoli europee per discutere del ruolo dei "consiglieri stranieri" nelle amministrazioni comunali; il vicepresidente del Consiglio, 
Gianfranco Fini (28 luglio), uno degli autori dell'attuale legge sull'immigrazione e con il quale 
rilanciare la discussione sul voto amministrativo agli immigrati. A stimolare il confronto sono stati invitati, tra gli altri, il direttore generale dell'Organizzazione internazionale del lavoro, Juan Somavia, e lo studioso francese Paul Oriol, promotore di un concetto di cittadinanza legato alla residenza. In prospettiva di una sempre maggiore coesione tra gli Stati europei, gli scalabriniani ricordano che una società può dirsi "integrata" quando tutti i soggetti che partecipano alla sua crescita e al suo sviluppo sono riconosciuti come portatori di uguali 
diritti e di doveri. Sul territorio dell'Unione oggi risiedono regolarmente 15 milioni di stranieri non comunitari, molti dei quali da più di dieci anni, ma che non godono degli stessi diritti dei 
cittadini degli Stati membri. Non avendo la nazionalità del paese di accoglienza, infatti, o di uno dell'Unione, questi cittadini stranieri, anche quelli che passeranno tutta la loro vita in 
Europa, sono "mancanti" di uno specifico diritto di voto rispetto ai cittadini nazionali, in contrasto con il principio di universalità dei diritti. Il Meeting tratterà, inoltre, di altri aspetti specifici dei diritti degli stranieri, come il diritto d'asilo, che in Italia - a 50 anni dalla ratifica della convenzione di Ginevra del 1951 e dopo numerosi e infruttuosi disegni di legge -ancora 
non è riconosciuto da una normativa "ad hoc", lasciando nell'incertezza migliaia di cittadini in fuga da guerre e persecuzioni. Dopo avere dedicato il meeting del 2003 all'Africa, nella VII edizione l'attenzione sarà rivolta ai flussi migratori dall'Asia, in particolare dalle Filippine, che con oltre 65 mila cittadini è il quarto gruppo per presenza in Italia e uno dei più stabili. 
Ma l'appuntamento annuale degli scalabriniani nella città mariana di Loreto è sempre stato anche un prezioso momento di incontro e aggregazione per le migliaia di giovani che sono soliti partecipare: per loro ogni pomeriggio della settimana del meeting, sono allestiti laboratori culturali e di formazione sui diritti dei migranti, e le serate saranno animate da gruppi di musica etnica, fino al grande concerto finale di Luca Barbarossa (30 luglio). 
La parte culturale e d'intrattenimento del meeting è inoltre arricchita da una mostra 
fotografica di Federico Tamburini dedicata all'arcipelago delle Filippine e alla sua gente. 
Infine, come nelle precedenti edizioni del MIM, verrà consegnato un premio a una personalità che si è adoperata in maniera significativa in favore dei diritti dei migranti. 
(aise)

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Una forte presenza extracomunitaria anche dall’America Latina 
Il dato di Mantova Capoluogo

ll dato è sempre negativo ma molto ridimensionato rispetto agli anni precedenti, tanto da spingere gli amministratori a parlare di «inversione di tendenza». La popolazione del capoluogo a fine 2003 è diminuita rispetto al 2002: questa volta, però, i numeri lasciano intravedere qualche speranza di arrestare l’emorragia di abitanti che Mantova sta subendo da decenni. Nel 2002 i residenti in città erano 47.832, con un calo di 399 unità rispetto all’anno precedente; nel 2003 sono passati a 47.820, ancora in flessione ma con un saldo «leggero»: appena 12 abitanti in meno. Un’inezia se si considerano, per esempio, i pesanti decrementi tra il 1999 e il 2000 (meno 350 abitanti) oppure tra il 2000 e il 2001 (meno 255). Dal 2001 al 2003 le donne straniere a Mantova sono passate da 937 a 1.369, con un incremento di 400 unità. POPOLAZIONE. E’ dal 1971 che Mantova continua a registrare una diminuzione di abitanti a favore dell’hinterland. Dai 65.703 residenti di allora, già dieci anni dopo, nel 1981, si era scesi a quota 60.866, per poi precipitare sotto quota 50 mila tra il 1996 e il 1997. Le donne superano gli uomini: 25.735 contro 22.085. L’anno scorso nei quattro Comuni della grande Mantova (Curtatone, Porto mantovano, Virgilio e San Giorgio) gli abitanti erano 45.358, il 2,1% in più rispetto al 2002. SALDO NATURALE. La differenza tra nati e morti continua ad essere negativa. Nel 2002 sono venuti al mondo 369 nuovi mantovani ma 635 sono deceduti. L’anno scorso i morti sono stati 661 a fronte di 335 nascite. Ma qui più che la politica potè la natura... IMMIGRATI. Nel 2003 sono arrivati in città 1.916 immigrati mentre l’anno scorso ben 2.172: il saldo, dunque, è positivo per 256 unità. Correlazionato a questo dato vi è quello degli emigrati, di coloro, cioè, che hanno lasciato Mantova per altre realtà territoriali: dai 2.066 del 2002 se è scesi a 1.852 (214 in meno). Solo l’anno scorso, dunque, il saldo tra chi ha lasciato Mantova e chi è venuto a rimpinguare le fila dei residenti è stato a favore di questi ultimi per 32 unità. Il trend di
aumento della presenza di stranieri in città è in costante aumento: nel 2001 erano 2.114, nel 2002 2.392 e nel 2003 2.938. Va detto che la stragrande maggioranza degli immigrati proviene da paesi extracomunitari; gli europei sono in numero esiguo: 81 nel 2003, 75 l’anno prima e 70 nel 2001. Gli immigrati di origine latino americana a Mantova e provincia sono oramai circa duemila, quasi tutti di origine italo-brasiliana.
(dalla Gazzetta di Mantova del 18-6-2004)

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La Voce dell´Emigrante: trent´anni al servizio dell´emigrazione 
Un concorso letterario e due mostre - una dedicata alle arti visive e l´altra alla fotografia - per celebrare la rivista di Pratola Peligna e costruire un nuovo "ponte" con gli Italiani all´estero 

L´Associazione Culturale "La Voce dell´Emigrante" e il Comune di Pratola Peligna - in 
collaborazione con la Regione Abruzzo, con il Comitato Regionale Emigranti Abruzzesi, e sotto l´Alto Patrocinio del Ministero per gli Italiani nel Mondo e dell´Ordine dei Giornalisti 
d´Abruzzo - hanno bandito la XXVIII edizione del "Premio Internazionale Emigrazione". 
Il premio si articola in diverse sezioni - saggistica, giornalismo, narrativa edita ed 
inedita, poesia edita ed inedita -, ma tutte hanno un unico denominatore: l´emigrazione. 
Tutte le opere dovranno pervenire in sei copie, entro il 31 luglio 2004, alla segreteria del 
Premio ("La Voce dell'Emigrante" - Vico Sportello, 10 - Cas. Post. nº 7 - 67035 Pratola 
Peligna (AQ) - Italia). Il regolamento completo è comunque disponibile sul sito internet de 
"La Voce dell´Emigrante", all´indirizzo http://utenti.lycos.it/vocemondo  . 
Ma la letteratura non sarà l´unico ambito toccato: in collaborazione con l´Associazione 
Culturale Sportiva Surjana Maskara, verrà infatti riservata una sezione alle arti visive con 
una mostra dal titolo "Luci e colori d´Italia nel mondo". Curata dal critico d´arte Leo 
Strozzieri, la mostra celebrerà il trentennale di vita dell´Associazione e del giornale "La 
Voce dell´Emigrante" attraverso diverse sezioni: la Sala omaggio al maestro Salvatore Emblema (artista campano di fama internazionale, considerato dalla critica una figura determinante nell´arte mondiale del Novecento, al fianco di Burri e Fontana); la Sezione Artisti Italiani del Novecento (con presenze di autori abruzzesi); la Sezione Artisti Spagnoli Contemporanei (frutto di una sorta di "gemellaggio culturale" tra l´Italia e la Spagna appunto, che nel secolo scorso ha dato all´arte straordinari maestri, come Picasso, Mirò, Dalì); e infine la nuova Sezione Iperbole Grafica (così denominata perché ospiterà grafiche di grandi dimensioni di artisti storici del valore di Umberto Mastroianni e Arnaldo Pomodoro). La rassegna si svolgerà dal 19 al 27 giugno, presso l´antico palazzo Santoro-Colella e sarà documentata da un volume con la riproduzione di tutte le opere esposte, nonché testi critici e poetici di Leo Strozzieri e Antonella De Paolis. Nelle stesse date, si svolgerà infine, presso il Palazzo Santoro Colella di Pratola Peligna, una mostra documentaria e fotografica, dedicata al tema "La Voce dell´Emigrante: Trent´anni al servizio dell´Emigrazione". 
4 Giugno 2004 

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Da Brescia il TG Multietnico e Multilingue (SKY 829)

Il telegiornale multietnico come il proprio nome rivela, è un Programma che ha come obiettivo principale portare l'informazione a tutti gli "stranieri, intercomunitari" che vivono nella provincia di Brescia. Dato che il TG viene trasmesso anche via satellite in tutta 
Europa, nord Africa e anche parte dell'Asia, abbiamo scelto di produrlo in diverse lingue.
Anche perché, così gli stranieri possono fruire di notizie che rispecchiano la loro cultura d'origine,sempre rispettando la neutralità degli argomenti trattati. Il TG MULTI è molto seguito anche dagli italiani perché è prodotto con una grafica nella lingua della nazione 
tricolore, ma anche perché ha una dinamica di comunicazione che supera la barriera della lingua. Per quanto riguarda la problematica dell'immigrazione il TG Multietnico e Multilingue cerca di dare voce agli  Stranieri, cercando di sentire non solo la popolazione, ma anche le Autorità responsabili della questione. Attualmente il TG è prodotto in sei lingue. 
LUNEDI: Portoghese: Rivolto soprattutto alla comunità Brasiliana, ed in parte alla comunità africane che parla la stessa lingua. 
MARTEDI: Francese: Rivolto alle comunità Senegalesi, Ivoriane Marocchine ed altre nazioni Africane, ma anche a tutti gli italiani che hanno il piacere di comunicare nella lingua della nostra vicina nazione europea.
MERCOLEDI: Inglese: Rivolto alle numerose comunità Africane, Filippine, Arabe, ma fondamentalmente a tutti, visto che l'inglese è una lingua universale.
GIOVEDI: Cinese: Nella nostra Provincia abbiamo più di cinquantamila Cinesi. Una comunità che ha la caratteristica di essere molto chiusa nella propria realtà. 
Il TG MULTIETNICO cosi come è riuscito a coinvolgere le Altre comunità di immigrati, è riuscito ad entrare anche Nella loro. Il TG Cinese infatti si é rivelato uno dei più seguiti.
VENERDI: Arabo Come la comunità Cinese, la comunità araba è molto numerosa nella Provincia, ma è ben integrata e si è inserita nel commercio Bresciano. 
SABATO: Ispano-Americano È indispensabile affermare che la lingua spagnola è molto 
importante e che la nostra provincia conta tantissime persone d'origine ispano-americana, provenienti da Argentina, Ecuador, Venezuela, Colombia, Cile. Inoltre la lingua latino-americana essendo importante nel contesto culturale, è diventata il secondo idioma piu parlato nel mondo. 

 

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RIENTRO EMIGRATI
Ricevimento
il giorno MERCOLEDI 9 giugno 2004 ore 12.30
presso la sede della Provincia di Padova in Piazza Antenore n° 3, Sala Consiglio.

Si comunica che, nell'ambito del Progetto Rientro Emigrati, il giorno MERCOLEDI 9 giugno 2004 ore 12.30 presso la sede della Provincia di Padova in Piazza Antenore n°3, Sala di Rappresentanza, saranno ricevuti: - un gruppo di italo-argentini ed italo-cileni selezionati per una impresa di costruzioni di Vicenza, arrivati grazie alla collaborazione tra il Gruppo Maltauro, l´Ufficio Rientro Emigrati della Provincia di Padova e Regione Veneto e l'agenzia regionale Veneto Lavoro, - due famiglie provenienti dalla Città di Cordoba che si stabiliranno
nella provincia di Verona, e - 4 ragazzi, 2 dal Cile e 2 dall'Uruguay, venuti in italia per frequentare un corso di formazione sugli scambi commerciali con l'America Latina organizzato da Forema. Saranno presenti: Raffaele Zanon, Assessore Regionale ai flussi Migratori, Vittorio Casarin, Presidente della Provincia di Padova, Ubaldo Lonardi, Assessore Settore Lavoro e Formazione della Provincia di Padova, Sergio Rosato, Dirigente di Veneto Lavoro, Egidio Pistore, Dirigente Regionale della direzione per la Sicurezza ed i Flussi Migratori, Claudio Sarcona, Dirigente del Settore Formazione - Lavoro della Provincia di Padova, Flavio Pellatiero, Unindustria Padova, Luigi Montagnana, Sindaco Villa Bortolomea
Aldo Rozzi Marin, Coordinatore dello Sportello Rientro Emigrati.

 

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CONCORSO LETTERARIO A TEMA
RISERVATO AGLI ADULTI - TERZA E QUARTA ETA'  MIGRANTI ITALIANI
 promosso da: Circoscrizione n. 5 e Associazione AUSER Forlì 
SCADENZA MARTEDÌ 31 AGOSTO 2004



Concorso letterario a tema:
"LA SOCIALITÀ A TAVOLA - IL CIBO COME COMUNICAZIONE"

Il concorso si articola in 3 sezioni:
Sez. A) - Scuole dell'Infanzia, Elementari e Medie Inferiori
Allo scopo di favorire lo scambio intergenerazionale
Sez. B) - Adulti - terza e quarta età
Sez. C) - Migranti italiani
Allo scopo di reperire testimonianze altrimenti destinate a scomparire, vissute dagli stessi protagonisti
Regolamento: Sez. B) riservata agli adulti - terza e quarta età Sez. C) riservata ai migranti italiani

1. Tema del concorso "LA SOCIALITA' A TAVOLA - IL CIBO COME COMUNICAZIONE" (Incontrarsi intorno ad una tavola per socializzare, comunicando esperienza di lavoro, di costume, educazione, tradizioni fra persone riunite: in casa, alla mensa, al ristorante, al bar o in osteria. Ricordi e personaggi conosciuti banchettando o nella quotidiana vita della cucina, attorno a tavole riccamente imbandite o in occasione di pasti frugali, in tempi di guerra e di pace).
2. Le opere in triplice copia, devono risultare anonime ed essere accompagnate da una busta chiusa contenente l'indirizzo, i dati anagrafici dell'autore ed un recapito telefonico. All'esterno di tale busta deve essere indicato solo il titolo dell'opera.
3. Gli elaborati non devono risultare superiore alle tre pagine, possibilmente dattiloscritti o a computer su foglio A4 (impostazione pagina: superiore 3,5 cm. - inferiore 4 cm. - margine sinistro 3 cm. - margine destro 2 cm.), è apprezzato l'invio anche su supporto informatico (dischetto floppy o CD).
4. La partecipazione al concorso è gratuita. 
5. Le opere dovranno essere inviate o consegnate in busta chiusa al seguente indirizzo:
Circoscrizione n. 5 - Ufficio AUSER Filo d'Argento - Via Curiel, 51 - tel. 0543 712091, entro e non oltre il 31 agosto 2004. Per le consegne a mano l'orario è il seguente: dalle ore 16,00 alle ore 18,00 dal lunedì al venerdì.
6. Un'apposita giuria assegnerà premi e targhe ai primi classificati. A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato. Il giudizio della giuria è insindacabile ed inappellabile.
7. Tutte le opere presentate non verranno restituite.
8. I partecipanti cedono agli organizzatori il diritto di pubblicare i loro elaborati su eventuali raccolte o mostre.
9. La partecipazione al concorso implica la piena conoscenza e l'accettazione delle norme contenute nel presente regolamento.
10. Le opere presentate saranno successivamente esposte all'interno della festa "FANTASIE D'AUTUNNO" prevista per domenica 10 ottobre 2004 presso il Parco Incontro di Via Ribolle unitamente alle opere premiate per la Sez. A), rivolta alle scuole.

CERIMONIA DI PREMIAZIONE in occasione della FESTA "FANTASIE D'AUTUNNO"
che si terrà Domenica 10 ottobre 2004 alle ore 15,00
presso il Parco "Incontro" di Via Ribolle
In caso di maltempo la consegna dei premi
sarà effettuata presso la sede della Circoscrizione n. 5 - Via Curiel n. 51 - ore 16,00



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L’Agesci raggiunge le Ande: costruirà una scuola in Perù 

La piccola scuola di Quitacartza, un villaggio andino in Perù a 3mila metri, sarà costruita interamente grazie agli scout di Mantova. Il vescovo cattolico di Hwaraz, Ivo Baldi, aveva segnalato questa mancanza e così è partita la raccolta fondi. Saranno necessari poco più di 7mila dollari per comprare i materiali ma, oltre al contributo in denaro, gli scout mantovani trascorreranno l’estate in Perù per portare aiuto concreto affiancando gli operatori nel processo evolutivo. Un gruppo salirà sulle Ande per seguire i lavori della scuola del villaggio che si trova a otto ore a piedi dalla città e aiuterà così a formare la manodopera anche non specializzata che realizzerà i 10mila mattoni in paglia e fango. Altri si fermeranno al campo di Nostra Signora di Behelem a Hwaraz dove opera padre Stefano Tognetti, mantovano. Da tre anni almeno il gruppo di scout Acesci Mantova I collabora con padre Stefano in Perù dove è in costruzione il Comedor, una sorta di mensa per i ninos de calles dove si fa anche scuola. Negli ottant’anni di attività lo scoutismo mantovano ha contribuito concretamente a tante operazioni di solidarietà nel mondo. Tutti i soldi sono stati raccolti con le attività del gruppo come i pranzi e i giochi, ma anche dalla vendita di piccoli oggetti realizzati dai lupetti. Il contributo di bambini e ragazzi si affianca poi a quello degli adulti. Perché il Masci, Movimento adulti scout cattolici italiani, dagli anni Ottanta a oggi ha contribuito a realizzare una scuola, a combattere la carestia del 1992, a realizzare una risaia e ad acquistare un fuoristrada per padre Eugenio Schenato, mantovano, che da anni opera in Madagascar. Il Masci ha quindi inviato forniture ospedaliere in Burundi, aiuti in Ecuador a don Bruno Strazzieri, contributi per realizzare una biblioteca in Brasile e aiuti alle suore di Madre Teresa di Calcutta in Etiopia.

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Il cardinale di Milano Tettamanzi andrà a Gerusalemme
 "La paura non si vince con la paura, ci vuole dialogo per aiutare l´Islam moderato"
Arriveranno 10mila rappresentanti di tutte le confessioni 
 400 i leader di tutte le fedi del mondo che si confronteranno a settembre a Milano

Milano capitale del dialogo religioso e culturale come via alla pace fra i popoli, «perché la paura non si scaccia con la paura e il dialogo è l´unica strada per arrivare alla composizione dei conflitti e delle contrapposizioni che caratterizzano questa fase storica». L´arcivescovo
Dionigi Tettamanzi, settimana prossima parte per il cammino ecumenico di pace a Gerusalemme. Un viaggio che farà per incontrare esponenti israeliani, palestinesi e il suo predecessore Carlo Maria Martini. Una missione per la pace, promossa dai leader delle 16 confessioni cristiane presenti in città e che il vescovo ieri ha presentato come «un anticipo» del grande incontro di preghiera che si terrà a settembre a Milano per iniziativa della Comunità di Sant´Egidio in collaborazione con la Diocesi ambrosiana. Quello che si terrà fra il 5 e il 7 settembre sarà un incontro di preghiera e di riflessione, che rinnova una tradizione iniziata nell´86 ad Assisi per volere di papa Giovanni Paolo II e che fece già tappa a Milano nove anni fa, quando era vescovo Carlo Maria Martini. Allora fu ospite Mikhail Gorbaciov. Questa volta è prevista la partecipazione di 400 leader di tutte le fedi del mondo, dagli ebrei agli induisti, dai musulmani ai buddisti, dai cattolici agli evangelici, oltre a numerosi intellettuali ed esponenti del mondo politico. Circa 10.000 sono i fedeli di tutte le confessioni in arrivo dall´Italia e dall´estero.
E proprio presentando quest´evento, Tettamanzi ha parlato dell´Islam e dei suoi rapporti con l´occidente, sottolineando che «l´unica strada per aiutare le correnti moderate dentro all´Islam è la strada del dialogo e della conoscenza reciproca. Un processo lento e faticoso, ma che non ha alternative. Nella misura in cui ci si conosce a vicenda, si impara a riconoscersi per i valori che abbiamo, ma anche per i limiti, le manchevolezze, le tentazioni». Un tema sottolineato assieme all´amara consapevolezza che questa fase storica è contrassegnata «da una conflittualità trasversale, economica, politica e religiosa» per uscire dalla quale non c´è altra strada della tolleranza, dell´apertura all´altro. Citando la Centesimus Annus e Tommaso D´Aquino il vescovo ha invitato a «rimettere al centro l´uomo e la sua dignità, modo per calarsi nella realtà del vissuto del mondo e per cercare
un´autentica via alla pace. Non ci può essere il bene di uno se non c´è il bene di tutti. Non può esserci il bene di un solo clan, di un solo popolo, di una sola etnia, se non c´è il bene dell´umanità». Argomenti comuni a quelli esposti da Mario Marazziti, portavoce della comunità di sant´Egidio che ha aggiunto: «Sarà un appuntamento nello spirito del dialogo, nulla a che vedere col sincretismo religioso. Ogni fede arriverà col suo patrimonio e si metterà a pregare e a interrogarsi sui problemi del mondo accanto alle altre fedi». E a chi chiedeva se l´annunciata presenza di Prodi non trasformerà l´incontro in un evento
politico, Tettamanzi ha risposto sorridendo: «Esiste una politica sana e una politica non sana. Ciò che facciamo ha una valenza culturale che ricade anche sulla società e sulla politica».  

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Camera di Commercio Italiana di Rosario.

Siamo lieti di informarvi che la Camera di Commercio Italiana di Rosario quest'anno mette a disposizione degli operatori italiani il "Programma Marco Polo".
Con il sopraindicato programma, la Camera offre alle imprese una serie di servizi mirati alla ricerca di informazioni di mercato, rappresentanti, distribuitori e partners commerciali.
L'attivita' proposta, con un costo notevolmente favorevole per la azienda italiana, si articola in diverse fasi, durante un arco temporale di un anno, la cui forma operativa comprende:

  • Contatto con la azienda italiana
  • Visita di un nostro funzionario in Italia per raccogliere tutta la informazione possibile sulla proposta commerciale dell'azienda italiana
  • Elaborazione del Company profile dell'azienda, raccolta di campioni, materiale pubblicitario.
  • Ritorno del funzionario in Argentina
  • Inizio dell'attività di promozione della proposta commerciale dell'azienda italiana in Argentina
  • Selezione delle controparti in Argentina
  • Approccio fra le aziende italiane e argentine 
  • Assistenza del personale specializzato della Camera durante ogni fase del programma

La Camera di Commercio Italiana di Rosario, avendo oltre vent'anni di esperienza nell'incentivazione degli scambi commerciali tra l'Italia e l'Argentina e viceversa, può permettersi di offrire questo programma per la sua pluriennale attività maturata sui mercati italiani e argentini.
Nel caso si voglia aderire a questo programma, vi chiediamo di contattarci al nostro Ufficio Commerciale, entro il 15 giugno, via e-mail gmicatrotta@italrosario.com  o sul nostro teléfono +54 0341 4266789, dato che il nostro prossimo viaggio in Italia è previsto per i primi giorni del mese di luglio. 
Vi ringraziamo anticipatamente per l'attenzione che darete alla presente. Restiamo perciò a vostra disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento e certi del vostro interessamento, vi porgiamo i nostri migliori saluti. Tco. Gustavo Micatrotta Ufficio Commerciale
Camera di Commercio Italiana di Rosario.


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