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 Gilberto CARVALHO, un mantovano da Lula

Nulla e nessuno riesce ad arrivare all’Ufficio del Presidente della Repubblica del Brasile Inacio Lula da Silva al Palazzo del Planalto a Brasilia senza passare attraverso il vaglio del mantovano Gilberto CARVALHO. Nell’architettura del potere centrale brasiliano, Carvalho è il
capo di Gabinetto personale di Lula, l’uomo che vive a cinque passi dal Presidente dal quale lo separa solo un piccolo corridoio posto fra il suo ufficio e la sala Presidenziale.
Cinquantaduenne, teologo e filosofo formatosi all’Università del Paranà, Gilberto Carvalho è la persona più vicina al Presidente Lula al quale lo lega un rapporto di stima e di amicizia lungo 20 anni. Sul suo tavolo passano 10.000 documenti al mese che vengono vagliati e archiviati da lui stesso e dal suo staff composto da 50 persone. Conversa telefonicamente
ogni giorno con Ministri, Governatori, uomini politici, autorità internazionali. E’, insomma, l’uomo che stabilisce e coordina l’agenda del Presidente, il primo che lo accoglie al ritorno da qualche viaggio internazionale, il primo che gli porta le notizie, siano esse belle o brutte. In altre parole, nei palazzi del potere a Brasilia si dice che Lula non apra bocca senza aver prima ascoltato il parere di Gilberto Carvalho. La simbiosi fra i due vive anche dei momenti di accesa discussione alla fine dei quali talvolta prevale l’opinione del Presidente, talvolta quella di Carvalho. Uomo molto riservato, seppure cordiale e pronto al sorriso, non ama certo i riflettori della cronaca ed è molto amato e stimato non solamente dal Presidente, ma anche dalla “first lady” Marisa.  Recentemente Il Presidente dell'AMM Daniele Marconcini ha fatto pervenire a Carvalho il volume "Questione sociale ed emigrazione nel mantovano 1873-1896" di Marco Gandini, grazie al deputato federale e Vice Lider del PT Paulo Delgado. Un libro che, raccogliendo una tesi di laurea, tratta della grande Emigrazione mantovana e lombarda in Brasile alla fine dell'ottocento. Caravlho ha scritto a Marconcini invitandolo ad incontrarlo in Brasile ,"dichiarandosi molto felice ed emozionato nell'aver ritrovato le radici della propria famiglia ".  Attualmente l'AMM in collaborazione con l'Associazione Cuore Triveneto, guidata da Paolo Meneghini, ha avviato una comune ricerca sull'origine di Gilberto Caravhlo, la cui famiglia è presumibilmente partita da S.Giorgio di Mantova alla fne dell'800. 
Ricordiamo che nel governo Lula siede un altro mantovano, Miguel Rossetto di Rio Grande do Sul originario di S.Benedetto Po, attaulemente Ministro dell'Agricoltura.

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