Comunicato Stampa
CSV.net - Coordinamento Nazionale Centri Servizio Volontariato

  News 2004

Fondazioni di origine bancaria e Centri di Servizio per il Volontariato:
dimezzate le risorse per il volontariato

12-08-2004

CSV.net, coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato esprime forte preoccupazione per la riduzione delle risorse a favore del volontariato, conseguente a recenti decisioni del Governo e comportamenti delle fondazioni di origine bancaria.
Per effetto di queste scelte si calcola che i Centri di Servizio per il Volontariato, a partire dal prossimo biennio, dovranno dimezzare le attività che nel 2002 avevano prodotto a sostegno del volontariato: 64.000 servizi a 20.000 organizzazioni di volontariato fra cui 38.000 consulenze, 1.500 corsi di formazione per 40.000 volontari, 900 iniziative di promozione, 29.000 prestazioni di supporto logistico alle organizzazioni di volontariato, sostegno economico a 800 progetti del volontariato. (dal rapporto 2002 di CSV.net) La prima preoccupazione è per le conseguenze del Decreto del Governo del 9 luglio scorso con il quale si inasprisce la pressione fiscale sulle fondazioni di origine bancariache pare porterà ad una diminuzione per oltre 200 milioni di euro di risorse che in gran parte le fondazioni destinano al volontariato e al terzo settore. La nostra protesta si unisce a quella del Forum Permanente del terzo settore che evidenzia la miopia di un atto che penalizza l’attività dei cittadini che insieme operano per il bene comune. Se a questo aggiungiamo il taglio agli enti locali previsto nel DPEF che inciderà con una riduzione dei servizi sociali, si preannunciano tempi davvero difficili per le persone in difficoltà e in generale per le nostre comunità locali. Chiediamo al Governo di ritirare tale provvedimento per non ridurre l’afflusso delle risorse al non profit che in questi anni ha dimostrato di saperle trasformare con efficacia in servizi e solidarietà ed esprimiamo il nostro massimo sostegno alle richieste espresse dall’avv. Giuseppe Guazzetti presidente dell’ACRI. (ente che rappresenta le fondazioni di origine bancaria) 
La seconda preoccupazione è per le conseguenze della scelta della maggior parte delle fondazioni di origine bancaria di dimezzare i fondi destinati ai Centri di Servizio per il Volontariato per sostenere e qualificare il volontariato. Si calcola che per il prossimo biennio mancheranno circa 100 milioni di euro.
Tale dimezzamento è conseguente alla scelta della maggioranza delle fondazioni di non applicare l’indicazione del Direttore Generale del Tesoro in ottemperanza ad una ordinanza del TAR Lazio e del Consiglio di Stato del 2001. Tale fatto è molto grave in quanto il comportamento di queste fondazioni contrasta chiaramente con l’indicazione dell’Autorità di
vigilanza delle medesime fondazioni che per legge indica la modalità di stesura dei bilanci consuntivi delle fondazioni di origine bancaria. Qui infatti l’Autorità di Vigilanza non interviene nelle scelte di indirizzo che appartengono alla libertà e autonomia delle fondazioni, soggetti
privati, ma sulle modalità di redazione del bilancio nel rispetto della legislazione in vigore ed in particolare quella della riforma delle fondazioni e quella del volontariato. Infatti entrambe queste leggi affermano che le fondazioni per sostenere il volontariato erogano un quindicesimo (circa il 6,7%) della differenza fra proventi e spese ai Centri di Servizio che lo devono utilizzare per sostenere e qualificare il volontariato. I Centri di Servizio operano a loro volta secondo l’indirizzo del volontariato che li gestisce, garantendo così l’autonomia
e lo sviluppo al volontariato secondo il principio di sussidiarietà e per azioni di solidarietà per il bene comune. 
Le attività che i CSV svolgono da tempo, descritte per il 2002 nell’ormai consueto rapporto annuale presentato lo scorso gennaio, subiranno così un drastico dimezzamento e le risorse bloccate (100 milioni di euro) si andranno ad aggiungere ai fondi parcheggiati nelle fondazioni in attesa di essere messi a disposizione dei Centri di Servizio. Infatti a causa dei
ritardi dell’istituzione dei Centri e dell’erogazione dei fondi ad essi da parte delle fondazioni sono ad oggi inutilizzati molti milioni di euro: a fine 2003 ammontavano a circa 400 milioni di euro, mai erogati ai CSV.
Chiediamo quindi che l’Autorità di vigilanza (il Ministero del Tesoro) verifichi la corretta applicazione della normativa e delle proprie direttive.
Ringraziamo i parlamentari delle forze politiche di maggioranza e opposizione che martedì 27 luglio hanno depositato al Senato e alla Camera interrogazioni al Ministro dell’Economia in tale senso, ed in particolar modo la sen. Emanuela Baio Dossi e il deputato Mimmo Lucà, primi firmatari delle interrogazioni.
Chiediamo alle Fondazioni di origine bancaria di erogare i fondi che per legge sono a disposizione del Volontariato tramite i Centri di Servizio. 
Chiediamo alle Fondazioni di origine bancaria e al Forum Permanente del Terzo settore di collaborare con CSV.net alla ricerca di soluzioni concrete per facilitare l’utilizzo di queste somme a favore del volontariato, a partire dalla piena applicazione della legge 266/91 (legge
sul volontariato), e nella valorizzazione delle sperimentazioni di scelte concertate tra i diversi soggetti che in diverse regioni hanno dimostrato la qualità di interventi rilevanti a favore del volontariato, anche con il coinvolgimento di Regioni ed Enti locali. La soddisfazione espressa in diverse ricerche per l’attività dei CSV ci incoraggia a continuare
l’attività e a cercare nuove strade per migliorare i servizi svolti, la trasparenza dell’utilizzo delle risorse, la scelta dei bilanci sociali per misurare il grado di utilità delle azioni svolte.
Insieme, ed ognuno con il proprio ruolo e la massima trasparenza, possiamo contribuire al bene di tutti, a partire da chi è più in difficoltà, secondo lo stile dimostrato dal volontariato di donazione, sussidiarietà, solidarietà.

Roma, 9 agosto 2004
Il presidente di CSV.net
Marco Granelli

Ufficio Stampa CSV.net
e.mail ufficiostampa@centriserviziovolontariato.it

All rights reserved
Mantovaninelmondo© 1999-2004

liberatiarts© Mantova Italy