2004                                                COMUNICATO 

AMM


Si č svolto nei giorni scorsi un incontro tra Daniele Marconcini, Presidente dell'AMM e rappresentante del Consiglio Regionale Lombardo nella Consulta dell'Emigrazione e Fiorenza Bassoli,Vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia e componente della 3°Commissione sanitą,presente il Consigliere regionale Marco Tam. In tale occasione č stata consegnato agli stessi una proposta di legge e favore dei lombardi in emergenza sanitaria in Argentina con la richiesta di porre la questione, oltre che dal punto legislativo, anche in sede di previsione di bilancio regionale nel prossimo luglio per averne la relativa copertura finanziaria. Marconcini ha inoltre presentato la proposta per un gemellaggio con l'Ospedale italiano di Rosario (in cui č presente la Facoltą Universitaria di Medicina), con
analoghe strutture lombarde e la disponibilitą dell'Istituto di svolgere attivitą sanitaria-ambulatoriale a favore di cittadini lombardi dell'area delle Regione di S.Fč. Regione recentemente visitata da una delegazione del Consiglio Regionale,guidata dal Presidente Attilio Fontana. Di tale iniziativa č stato informato l'Ufficio di Presidenza della Regione e il
Presidente delegato alla Consulta dell'Emigrazione Marcello Raimondi, a cui Marconcini ha riferito,rilevando un impegno comune di porre la questione all'attenzione della prossima riunione della Consulta. Nel ricordare che il Consiglio Regionale ha approvato alla unanimitą un documento per affrontare la grave crisi sociale che ha colpito le nostre comunitą in Argentina ,Marconcini ha auspicato un effettivo impegno a favore delle comunitą lombarde all'estero per affrontare i casi pił gravi di emergenza socio-sanitaria, anche in paesi troppo spesso dimenticati come Uruguay e Venezuela. 

 
Norme per il sollievo della emergenza sociale a favore dei Lombardi in Argentina


Articolo 1
Finalitą e obiettivi
1. La Regione, in attuazione dei principi del proprio Statuto ed in armonia con le iniziative dello Stato , e al fine di alleviare le condizioni di grave indigenza nella quale si sono venuti a trovare i lombardi in Argentina per effetto della crisi socio-economica che ha investito quello Stato , concorre a tutelare e sostenere sotto il profilo economico i propri corregionali attraverso la realizzazione di un programma di protezione sociale in grado di assicurare loro una dignitosa soglia di sopravvivenza.

2. La Regione, inoltre, promuove e sostiene:
a) stage formativi dalla durata di mesi sei presso Aziende italiane da parte di giovani figli di emigrati lombardi che desiderano intraprendere attivitą di lavoro autonomo;
b) master di studio presso le Universitą lombarde a favore di giovani laureati.

                                                     TITOLO I
Prestazioni assistenziali
Articolo 2 
Destinatari
1. I benefici previsti dalla presente legge sono destinati agli emigrati lombardi per origine o residenza, alle loro famiglie e discendenti che abbiano maturato un periodo di permanenza all'estero per motivi di lavoro non inferiore a tre anni. La permanenza all'estero deve
risultare da dichiarazione dell'interessato, sottoscritta in conformitą alle leggi vigenti.
Articolo 3
Requisiti
1. Per poter accedere alle provvidenze previste dalla presente legge, i soggetti di cui precedente articolo 2 devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) Anzianitą non inferiore a 65 anni , nati in Italia e che abbiano mantenuto la cittadinanza italiana, che non siano in possesso di mezzi economici sufficienti a soddisfare i bisogni minimi indispensabili, e che non siano titolari di reddito da pensione o di altro beneficio
assistenziale pubblico o privato nel Paese ospitante tale da consentire il superamento della soglia di povertą;
b) inabilitą permanente ed assoluta ad ogni proficuo lavoro regolarmente riconosciuta dalla competente autoritą di sicurezza sociale o, in mancanza, dall’Ente preposto in Italia e che non comporti benefici economici o, in presenza di sussidio economico, non consente il
superamento della soglia minima di povertą;
c) capi-famiglia con minori a carico.

Articolo 4
Procedure
1. La Regione si avvale della collaborazione dei patronati del CEPA in Argentina, Centro di Coordinamento degli Enti di Patronato che operano in quella realtą: INAS; INCA; ITAL e ACLI

2. Le domande dovranno essere presentate in appositi formulari negli Uffici dei Consolati o del Centro di cui al precedente comma 1.

3. Le domande dovranno essere corredate dalla seguente documentazione:
  a) fotocopia autenticata del passaporto italiano, o di un certificato del consolato di giurisdizione che certifichi la condizione di cittadino italiano;
  b) dichiarazione giurata nella quale risulti di non percepire retribuzioni, rendite o pensioni , e nel caso in cui si percepiscano, bisognerą documentare con certificazione rilasciata dall'Entitį erogatrice gli ammontare degli stessi;
  c) Dichiarazione dei redditi, o altra documentazione che si reputi necessaria al fine di verificare il diritto; 
  d) Nel caso di persone ammalate od inabili, certificato medico dell'Istituzione Pubblica riconosciuta; anamnesi lavorativa e formativa, dati anamnestici e clinici, dati previdenziali , conclusioni diagnostiche. 

4. Le prestazioni assistenziali per gli anziani dovranno documentarsi con apposita domanda firmata dall'interessato facendo constare nella medesima che il richiedente é stato beneficiario durante l'esercizio precedente, e documentare che sussistono le condizioni economiche, sociali e/o sanitarie che hanno originato la prestazione l'anno anteriore.

5. Le prestazioni assistenziali per gli ammalati ed inabili al lavoro, si documenteranno con domanda dello stesso contenuto che nel precedente comma 4 ed il certificato medico dell'Istituzione Pubblica dalla quale risulti che la malattia o inabilitį che motivarono la concessione della prestazione originaria persistono.

6. Gli Organismi preposti alla istruttoria potranno richiedere la documentazione , od eseguire le verifiche necessarie, quando nella documentazione presentata non siano stati sufficientemente dimostrati i presupposti che hanno dato origine alla prestazione stessa.

Articolo 5
Quantificazione, decorrenza e natura delle prestazioni

1. La erogazione delle prestazioni ha come riferimento l’importo annuo pari ad Euro 3.500,00 pro-capite quale limite al di sotto del quale si versa in condizioni di povertą .

2. L'ammontare della prestazione sarą il risultato della sottrazione dall’importo di cui al comma 1 delle eventuali rendite o introiti annui che percepisca il beneficiario.

3. Le prestazioni decorrono dal primo giorno del mese successivo della presentazione della domanda e cessano al verificarsi di mutamenti delle condizioni patrimoniali e reddituali che ne avevano consentito il riconoscimento.

4. Gli interventi hanno la condizione di prestazioni assistenziali, non creano diritto soggettivo ed acquisito per i beneficiari degli stessi, e sono vincolati alle disponibilitį finanziarie per ogni esercizio. 

5. Gli interventi hanno carattere personale ed intrasferibile e non potranno darsi a garanzia di qualunque obbligazione.

Articolo 6
Estinzione del diritto

1. Il diritto alle prestazioni assistenziali di cui al presente capo cessa quando il beneficiario incorra in alcuna delle seguenti circostanze:
a) ritorno in Italia;
b) perdita o rinuncia alla cittadinanza italiana;
c) perdita dei requisiti richiesti;
d) decesso;
e) dichiarazione mendace.

2. In presenza della ipotesi di cui alla lettera e) del precedente comma, l’interessato č obbligato alla integrale restituzione delle somme indebitamente percepite cui vanno aggiunti gli interessi legali al tasso corrente e sarą perseguito in sede giudiziaria.


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