Associazione                                News 2004

  PERCHE’ E’ NATA L’ASSOCIAZIONE ENEA –UN PONTE TRA CULTURE

PREMESSA:

La  presenza  italiana nel mondo,specialmente in Argentina, in Brasile e in America  Latina  è stata ed è una presenza massiccia ed eterogenea. Solo in quest’  ultimi  due  paesi ben sei milioni di italiani sbarcarono nei porti dei due paesi tra gli anni 1871 e 1950.
Il  sogno  di "Facer la America" (Fare l'America), la fuga da condizioni di stagnazione e indigenza, lo sconcerto dell'esperienza bellica espulsero dai loro  territori  molte persone che, animate dall'augurio di trasformazione, intrapresero  il lungo viaggio. La promessa della modernità e del progresso si  articolò  intorno  alla dinamica tra illusione e delusione, desiderio e realtà. Gli anelli di cambio, assieme alle fantasie di mobilità sociale che incoraggiarono l'emigrazione, dovettero confrontarsi con  condizioni reali: dispositivi  di  organizzazione  della  popolazione, di regolamentazione di cittadinanza e residenza, distribuzioni di potere politico ed economico già conformati.   In   tale   spazio   di  relazioni  gli  emigranti  dovettero ridimensionare le loro aspettative e il loro campo d'azione. 
In  Brasile  addirittura l'emigrazione italiana andò a sostituire il lavoro degli schiavi liberati nel 1890 nelle piantagioni. Nel sud di questo grande
paese  si  svolse  una  dei  grandi,  e più dolorosi, capitoli della storia dell'emigrazione  italiana.  Ma  nel  Brasile odierno, gli oriundi italiani
hanno  saputo  conquistarsi  un  ruolo  molto  importante nell'economia, la cultura  e  la  politica. La parabola di questa storia è che attualmente le situazioni  si  invertono.  Possiamo  stabilire  una  comparazione  tra  la situazione  del  principio  del secolo XX  e la situazione attraversata dal paese  in  questo  secolo  XXI per esplorare continuità e rotture tra i due momenti.  Soprattutto  l'attuale situazione argentina, giunta sulle  pagine dei  giornali  con  veemenza  e  drammaticità  ci  spinge  ad  interrogarci sull'inversione  di  tendenza  che  investe il flusso migratorio. Le lunghe code  dinanzi  ai  consolati,  la  crescente  iscrizione ai corsi di lingua italiani,  le  richieste  di  informazioni presso gli sportelli delle varie
associazioni  di  italiani  nel  mondo, gli accelerati e rinnovati rapporti commerciali  tra  impresari  argentini e italiani sono fenomeni visibili ai
più e rivelano un'emergenza che potrebbe arrivare ad assumere le dimensioni di  un  esodo  massiccio  dei discendenti di italiani in Argentina. In tale panorama  le  generazioni  che  aspirano all'uscita-fuga si interrogano sul loro  passato  e sulle loro genealogie, come reazione dinanzi la sensazione di  sconcerto  e di smarrimento come strategia per poter concepire progetti personali.  In  Italia,  l'emigrazione  pur  essendo  memoria collettiva in diverse  regioni,  ma  non  fa  quasi  più  parte  del  vissuto delle nuove generazioni.
Scoprire  quindi  un'Italia lontana, fatta anche da giovani che condividono una  cultura comune, ma che oggi si trovano in serie difficoltà porta ad un ripensamento  della  propria  storia familiare e anche dei flussi migratori che  oggi  interessano  l'Italia. La consapevolezza del dato storico "anche noi  siamo  stati  un  popolo di migranti" porta a rivedere sotto un'ottica diversa  la  presenza  degli immigrati regolari ed inseriti nella società e nel   mondo  della scuola costruendo anche linguaggi comuni sull'esperienza migratoria,   attuale  per  gli  immigrati  in  Italia, parte della memoria collettiva  per  i  ragazzi  italiani L'interazione migratoria tra Italia e Cono Sud dell'America Latina, con flussi incrociati di migrazioni piuttosto sostenuti  da  oltre  un  secolo  e  mezzo,  è  la cartina di tornasole del rapporto tra l'Italia ed il mondo a partire delle politiche migratorie. 
L’attività  proposta dall’ Associazione Enea ha quindi lo scopo di motivare un  interesse  maggiore rispetto alla propria identità culturale, fornendone l’occasione   con  la  proposta  artistica  contenuta  in  questo  progetto denominato  per  l’appunto  “Un  Ponte  tra Culture”. Questo nell'ottica di fornire  anche alle nuove generazioni stimoli culturali tra nuove e diverse entità in un quadro internazionale dove i migranti sono sempre più numerosi e per le cause più diverse fonte di grandi dibattutiti politico-istituzionali ma anche tra i comuni cittadini .
Le  tradizioni  culturali,  religiose,  artistiche  e  sociali sono il filo conduttore  che  lega l'emigrato al suo Paese di origine: la dispersione di
tale  patrimonio corrisponderebbe a un danno incalcolabile per gli emigrati e per le comunità di origine in Italia.

La  cultura  è  il  modo migliore per impedire tale dispersione. Con questa iniziativa  si  vuole  dunque  consolidare  quel  cordone ombelicale che fa sentire  italiani  anche  i  figli  dei  primi  emigrati,  nati all'estero nell'ottica  di fornire nozioni trasversali sul modo di  svolgere un’azione
di  formazione  di  tipo  culturale  ed  artistico per poter agire in forma sussidiaria  alle attività svolte dai servizi pubblici a favore dei bisogni
dell’individuo e della collettività.
Allo  stesso agendo per un recupero della memoria nelle giovani generazioni in Italia, facendole riflettere sul fenomeno migratorio di oggi, rispetto a quello   che  coinvolse  milioni  di  italiani  e  sull’evoluzione  che  le espressioni  umanistiche,letterarie  ed  artistiche  nei paesi ospitanti le
nostre comunità di discendenti italiani 

GLI SCOPI

L’Associazione  “Mantovani  nel Mondo” di Mantova, in collaborazione con l’Associazione  Internazionale  “Un  Ponte due Culture”di Ancona, ha messo in atto   nel   biennio   2002/2003   Marzo   2003,  un  progetto  culturale ed artistico,finanziato   dalla   Regione   Lombardia   in  favore  e  con  la partecipazione     delle     comunità     lombarde    ed    italiane    del Brasile, dell’Argentina  e  dell’  Uruguay; il progetto ha visto la messa in atto  nei suddetti paesi, di una serie di  rappresentazioni teatrali, corsi di teatro, conferenze, eventi culturali. 
A conclusione di questa esperienza si è deciso di costituire l'Associazione ENEA  per  creare  le  condizioni  di  un impegno permanente a favore di un attività che unisse l'impegno a favore degli emigranti,unendo e fondendo le culture  dei  paesi  ospitanti  con  il  patrimonio  artistico  e culturale dell'Italia.

Le finalità dell’ Associazione ENEA sono:

  • Promuovere sul territorio locale e nazionale attività culturali, turistiche e di valorizzazione del patrimonio storico ed ambientale;

  • Promuovere e salvaguardare le tradizioni folkloristiche e le culture locali.

  • Favorire l’incontro tra artisti e operatori teatrali e culturali italiani e stranieri interessati ad esperienze ed attività artistiche;

  • Divulgare il teatro ed altre espressioni artistiche in Italia e all’estero collaborando anche con enti pubblici e privati;

  • Creare gemellaggi e scambi culturali con altre associazioni similari italiane e straniere;

  • Proporsi come riferimento per la formazione teatrale e artistica;

  • Gestire la produzione di spettacoli teatrali;

  • Promuovere progetti culturali, turistici, ambientali ed artistici che abbiano una ricaduta nel tessuto sociale della comunità di riferimento,
    coinvolgendo anche soggetti svantaggiati sia come soggetti attivi all’interno dell’attività artistica sia come destinatari degli spettacoli o
    progetti;

  • Proporre i propri progetti in altre città, in Italia e all’estero;

  • Promuovere la qualità della vita e la partecipazione socio-culturale della cittadinanza;

  • Promuovere la formazione civile e professionale in relazione alle tematiche sopra richiamate.


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