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La Germania "lombarda" della Ruhr

Si sono svolti a Bochum nel Nord Reno Vestfalia in Germania, una serie di incontri, organizzati dallo storico Luigi Rossi, del Presidente dell'Associazione dei Mantovani nel Mondo Daniele Marconcini con istituzioni italiane e tedesche, nell'ambito del progetto archivistico finanziato dalla Regione Lombardia “La scoperta della memoria”,svolto in collaborazione con l’Archivio di Stato di Mantova. 

Nel corso della sua missione Marconcini ha incontrato il Console italiano Antonio Trinchese, la Presidente del Comites, la bresciana Marilena Rossi, la rappresentante della comunità mantovano-ostigliese, la poetessa Ines Bellati Ritzenhoff, il Preside dell’Istituto scolastico Gesamtschule Fritz Steinhoff di Hagen Werner Kerski e l’assistente di italiano Alessandra Prina di Canzo di Como

Il progetto archivistico,molto composito, prevede il recupero della storia e delle tradizioni dei Lombardi nel Mondo,anche con banche dati nominative da inserire on-line su Internet per le consultazioni inerenti alle ricerche familiari.
Per la parte riguardante l’emigrazione europea si vuole creare le premesse per la nascita un Centro Documentazione della Storia e della presenza lombarda nell’Area di lingua e cultura tedesca, grazie a fonti archivistiche legate al movimento sindacale tedesco ed italiano di inizi novecento e alle ricerche di Luigi Rossi (autore del volume “ La via del peltro - Der Weg des Zinns , paleo-emigrazione italiana nell'area di cultura tedesca 1500-1900” e di una bibliografia completa sulla storia della presenza italiana in Germania. di prossima pubblicazione).
Luigi Rossi ha evidenziato infatti come “ L‘emigrazione italiana, continentale e transoceanica a partire dall‘Unità d‘Italia, rimane un fenomeno sociale, economico e culturale dagli effetti rilevanti e complessi sia nelle aree d‘emigrazione che nei vasti territori che hanno provocato e originato questa emorragia. Questo fenomeno ci ricorda che si tratta di una emigrazione definibile moderna e contemporanea le cui radici affondano sino al secolo XVII quando a causa di cambiamenti climatici, l‘ennesima crisi agricola e agraria, lo spostamento dell‘asse economico-industriale verso il Nord – Europa, le vallate alpine del Nord Italia andarono spopolandosi, avviando il moderno fenomeno dell‘emigrazione di massa. 
Il 1898 vede, nell‘area di lingua e cultura tedesca (grazie ad un movimento migratorio dall’Italia che proseguirà sino all’inizio della prima guerra mondiale) la nascita di un movimento sindacale italiano collegato ai Liberi Sindacati tedeschi che ci aiuta a far luce sullo sforzo diretto ad organizzare le forze e tensioni degli emigranti italiani. Esso opera un‘incessante azione didascalica, educativa, di riferimento ed anche di polemica, quasi mai fine a se stessa, con quelle forze politiche ed economiche che dall‘emigrazione traggono i maggiori profitti. La nascita e lo sviluppo dell‘associazionismo, la crescita del sindacalismo, le lotte politiche a difesa dei propri diritti e che abbracciano l‘orario di lavoro, l‘igiene, il vitto, il pacifismo e l‘opposizione a quel capitalismo che si sta avviando alla catastrofe della prima guerra mondiale, è un momento della storia dell‘emigrazione moderna e contemporanea ancora poco studiato".
“Con Luigi Rossi –ha affermato Daniele Marconcini- ho avuto modo di apprendere la ricchezza di storia e presenza italiana e lombarda nel cuore della rivoluzione industriale europea:la Ruhr.
Un nome che evoca la potenza economica della Germania ,prima nazione europea nella produzione del carbone (nei bacini della Ruhr), nell'industria metallurgica e in tutti i settori chiave dello sviluppo industriale nell’Europa dalla fine dell’800 e per quasi tutto il secolo scorso.Una potenza costruita anche con il duro lavoro e sacrificio degli emigranti, prima tra tutti quelli italiani,compresi i lombardi valtellinesi, bresciani e anche mantovani ,prevalentemente della città di Ostiglia. Una memoria che deve riaffiorare nelle coscienza collettiva nazionale ”. 

 

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