Associazione- viaggio in sud-america 

  News 2004

L’Associazione in  America  Latina con la  Direttrice dell’Archivio di Stato di Mantova, Daniela Ferrari, 
obiettivo: censire 2 milioni di emigrati Lombardi

L’Associazione dei Mantovani nel Mondo ritiene che una ricerca  sull’emigrazione lombarda potrebbe essere svolta a livello nazionale partendo da Mantova. Infatti le fonti per la storia dell’emigrazione italiana) conservate presso l’Archivio di Stato di Mantova ( principalmente l’archivio della Polizia Italiana) coprono un arco di tempo che va dal 1866 al 1897. Per quanto riguarda la tipologia del materiale documentario, si tratta di carteggio inviato dai sindaci al prefetto e dal prefetto al Ministero per gli Interni per la trasmissione di prospetti, tabelle e relazioni periodiche sui movimenti migratori in generale, oltre che a un congruo numero di passaporti e dei relativi atti preparatori agli stessi. Come informa la bibliografia di riferimento esistente in materia (M. GANDINI, Questione sociale ed emigrazione nel mantovano. 1873-1896, Mantova 1984), il fenomeno migratorio nel Mantovano assume particolare rilevanza nel 1876 per quanto riguarda il flusso verso l’America Latina e il Brasile in particolare. Per questo l’AMM ha predisposto un progetto è mirato alla costituzione di un archivio storico dell’emigrazione lombarda attraverso un lavoro di raccolta, riordino, inventariazione del materiale. Il programma di lavoro punta a organizzare i materiali, ricostruendo, nella struttura dell’archivio, la struttura del movimento migratorio mantovano e lombardo in America Latina e nei paesi extraeuropei. Si tratta di un progetto di rilievo che avrá bisogno del contributo dei lombardi e dei loro discendenti residenti all’estero, delle Associazioni dell’emigrazione, dagli stessi cittadini lombardi residenti in Patria ed infine di tutti coloro che possiedono documenti relativi al fenomeno migratorio che ha caratterizzato la città di Mantova e più in generale la regione Lombardia, fenomeno peraltro che ha coinvolto centinaia di migliaia di persone. L’Archivio rappresenterebbe un punto di arrivo, come operazione culturale per ricostruire un pezzo fondamentale di storia mantovana e lombarda. Un’iniziativa di questo genere sará di grande importanza sia per trasmettere la memoria dell’esperienza migratoria alle nuove generazioni (con una potenzialitá di divulgazione a livello didattico grandissima), sia per restituire dignitá culturale e centralitá sociale al mondo degli emigrati nella realtá regionale valorizzando l’emigrazione come risorsa umana e culturale. 


L’ATTIVITA’ DELL’ARCHVIO DI STATO DI MANTOVA

Il fenomeno della emigrazione dal Mantovano verso l’America latina, e verso il Brasile in particolare, assume dimensioni notevoli tra gli anni Settanta e Ottanta dell’Ottocento, periodo nel quale circa 50.000 mantovani hanno lasciato il loro paese alla ricerca di un futuro migliore. Alla fine dell’ondata migratoria si calcola che ben due milioni di lombardi abbiamo lasciato l’Italia di cui facevano parte almeno 200mila mantovani. Dal 1992 l’Archivio di Stato di Mantova ha svolto oltre 1500 ricerche, utilizzando soprattutto i registri delle liste di leva che censiscono tutta la popolazione maschile nata nella Provincia di Mantova dal 1853 in poi. Le richieste vengono In particolare l’Archivio di Stato ha costituito una
banca dati nella quale finora sono stati indicizzati oltre 180.000 nominativi, ricavati da circa 520 registri delle liste di leva; si è così in grado di verificare dati relativi alla popolazione maschile nata in provincia di Mantova nel periodo 1847-1900. La banca dati consente di
effettuare ricerche in tempi rapidi per individuare le generalità anagrafiche, punto di partenza indispensabile per smistare le richieste ai Comuni di nascita, autorizzati poi a rilasciare le certificazioni. I risultati sono a disposizione del pubblico che frequenta la sala di studio, sono inoltre messi a disposizione di altri enti che svolgono ricerche analoghe (come l’Archivio Storico Diocesano, che svolge ricerche negli archivi parrocchiali tramite i registri dei battezzati, dei matrimoni e dei morti, l’Archivio Storico Comunale e l’Ufficio Anagrafe del Comune di Mantova). Nel 2003 è stato siglata una convenzione tra l'Archivio di Stato di Mantova e l’Associazione Mantovani nel Mondo-Onlus per implementare la banca dati e renderne l’accesso gratuito, al fine di evitare le numerose speculazioni che purtroppo si registrano nel campo delle ricerche familiari per l'ottenimento della cittadinanza italiana.


 

MISSIONE CONGIUNTA
 A.M.M. & ARCHIVIO DI STATO DI MANTOVA

L’Associazione dei Mantovani nel Mondo,in collaborazione con la FADAL –Federazione dei Lombardi in Argentina e dei Circoli lombardi degli Stati brasiliani di Rio Grande do Sul, di S.Paolo , di Rio de Janeiro e di Espirito Santo ha organizzato il mese scorso una missione conoscitiva del Presidente Daniele Marconcini alla quale ha partecipato a titolo personale la Direttrice dell’Archivio di Stato Daniela Ferrari. Il primo incontro è stato con Padre Mario Santillo del CEPLA Argentina (Centro Archivistico Ordine 


Ferrari e Midori


   Padre Mario Santillo

Scalabriani) di Buenos Aires, il quale ha dato la sua disponibilità a collaborare per integrare la banca dati mantovana con i nominativi di ben 26mila emigranti lombardi approdati in Argentina a fine secolo. Santillo legato da una cordiale amicizia con i Mantovani nel Mondo, si è detto pronto ad aderire ad un rapporto piu’ stretto che porti a programmi comuni,al fine di offrire un servizio alla comunità lombarda in Argentina. Il CEPLA ha impressionato la delegazione per l’efficienza e la quantità di lavoro svolta. Successivamente la delegazione è volata a S.Paolo dove ha visitato il Memorial do Imigrante - Departamento de Museus e Arquivos da Secretaria de estado da cultura de São Paulo". Presso il Memoriale vi è stato un incontro,presente il delegato dei mantovani in Brasile Riccardo Monesi, vi è stato un incontro con la Dr.ssa Midori, Direttrice dell’Ente, la quale ha dato la disponibilità a censire il patrimonio 

archivistico che riguarda la Lombardia se richiesto. Nel corso della visita è stato presentato il Museo dell’Emigrazione. Il terzo incontro si svolto all’Archivio Nazionale di Rio de Janeiro  

dove il Direttore generale, Dott. Jaime Antunes da Silva, Presidente della Commissione Federale degli Archivi brasiliani ha accolto Marconcini e la Ferrari presentando la struttura ove operano ben 300 persone tra ricercatori e tecnici. Alla fine dei colloqui si convenuto di ampliare le collaborazioni esistenti e di segnalare i vari Enti Archivistici presenti in Brasile. Ora “ha affermato Marconcini” vi sono tutte le condizioni per avviare un censimento del patrimonio archivistico dell’Emigrazione Lombarda avendo come partner un ente di così grande prestigio come l’Archivio di Stato di Mantova. Avendo inoltre già attivato già un banca dati sull’emigrazione,


Jaime Antunes da Silva

speriamo con questa missione di poterla estendere a tutti i lombardi emigrati per offrire un servizio gratuito per le ricerche familiari al fine dell’ottenimento della cittadinanza. A tale proposito abbiamo presentato insieme all’Archivio di Stato di Mantova un progetto alla Regione Lombardia. che a breve, insieme alla dr.ssa Daniela Ferrari, verrà presentato ai responsabili regionali.


 

 

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