Associazione                                News 2004

 Corso per Dirigenti di volontariato per le 
Associazioni Lombarde all'estero

Finanziato, in parte, dalla Regione Lombardia il progetto per la formazione di dirigenti per le associazioni di volontariato tra gli emigrati  lombardi nel mondo. 


L’Associazione Mantovani nel Mondo realizzerà un progetto per la formazione dei dirigenti per le Associazioni di volontariato tra gli emigrati mantovani e lombardi con particolare riferimento alle comunità presenti in Argentina, Uruguay, Brasile, Costarica e Messico. 
Il progetto, che avrà un costo complessivo di 15 mila euro e che verrà finanziato parzialmente dalla Regione Lombardia per un importo di 9 mila euro, prenderà il via il prossimo mese di febbraio. Il presidente, Daniele Marconcini, in una dichiarazione ha affermato che l’Associazione si propone di ospitare per 7 giorni i 15 partecipanti provenienti 9 dall’Argentina, 4 dal Brasile, 1 dal Costarica e 1 dall’Uruguay e che tale progetto intende valorizzare la società civile organizzata, attraverso il volontariato lombardo nel mondo, fornendo gli strumenti adeguati alle Associazioni ed ai Comitati per divenire un soggetto promotore di attività culturali e socio-assistenziali nei vari Paesi. Un punto di riferimento progettuale e d'azione istituzionale anche della Regione Lombardia.

Contenuti del corso:

  1. Organizzazione attività volontariato sul modello legislativo italiano

  2. Formazione sulla cooperazione internazionale

  3. Formazione specifica per associazione italiana all'estero presso AMM e Regione Lombardia.

1 - Organizzazione attività volontariato sul modello legislativo italiano 

L’intervento formativo persegue i seguenti obiettivi:

  • Fornire ai partecipanti una visione di insieme dei diversi canali di finanziamento per i progetti (finanziamenti regionali; leggi agevolative nazionali per gli interventi nel sociale; finanziamenti comunitari; etc)

  • Identificare le fonti informative da tenere sotto osservazione per il monitoraggio costante delle opportunità di finanziamento;

  • Accrescere la competenze di progettazione per la formalizzazione delle idee/fabbisogni interni in progetti da finanziare;

  • Illustrare gli strumenti e le tecniche per: 

  1. la definizione dei piani operativi e dei piani finanziari di progetto, 

  2. il raccordo tra programmazione strategica associativa e progetti da ammettere a finanziamento esterno, 

  3. la valutazione, il monitoraggio, la rendicontazione dei progetti cofinanziati

2 - Formazione sulla cooperazione internazionale

Introduzione conoscitiva: la cooperazione allo sviluppo: interdipendenze Nord-Sud, attori e priorità 

Il corso introduttivo ha l'obiettivo di orientare i partecipanti su significati, attori, organizzazioni e Paesi coinvolti nella cooperazione allo sviluppo. Il corso base e quello avanzato si indirizzano più specificamente alle persone che vogliono conoscere, nel dettaglio, le modalità operative delle attività svolte dalle Ong,  progetti di cooperazione e educazione allo sviluppo, per potersi inserire professionalmente.

Il corso sulla cooperazione decentrata è studiato appositamente per avvicinare gli enti locali alle attività della cooperazione internazionale, secondo le modalità che meglio rispondono alle caratteristiche delle Amministrazioni Pubbliche.

Introduzione conoscitiva la cooperazione allo sviluppo: interdipendenze Nord-Sud, attori e priorità Il corso intende fornire una conoscenza  primaria delle tematiche fondamentali della cooperazione allo sviluppo.

Il corso, attraverso la presentazione della situazione economico-politica e sociale delle aree geografiche coinvolte, e la definizione degli attori e delle attività di cooperazione internazionale, vuole delineare i limiti della materia e
fornire ai partecipanti una prima visione teorica del settore. 
Fornire quelle conoscenze fondamentali sui continenti nei quali si concentrano le
attività di cooperazione e dare un primo scorcio sulle attività di cooperazione in genere, dagli aiuti militari, quelli di emergenza alla cooperazione allo sviluppo.


Formazione specifica per associazione italiana all'estero presso AMM e Regione Lombardia

LEZIONI TENUTE DALL’ASSOCIAZIONE MANTOVANI NEL MONDO

La presenza italiana in Argentina, in Brasile e in America Latina è una presenza massiccia ed eterogenea: sei milioni di italiani sbarcarono nei porti dei due paesi tra gli anni 1871 e 1950. Le catene migratorie come anche vere politiche di propaganda e promozione dell'emigrazione
catalizzarono le distinte ondate migratorie, ognuna delle quali caratterizzata da specifiche idiosincrasie relazionate a determinati contesti storici ed economici. Il sogno di "Facer la America" (Fare l'America), la fuga da condizioni di stagnazione e indigenza, lo sconcerto
dell'esperienza bellica espulsero dai loro territori molte persone che, animate dall'augurio di trasformazione, intrapresero il lungo viaggio. La promessa della modernità e del progresso si articolò intorno alla dinamica tra illusione e delusione, desiderio e realtà. Gli anelli di cambio,
assieme alle fantasie di mobilità sociale che incoraggiarono l'emigrazione, dovettero confrontarsi con condizioni reali: dispositivi di organizzazione popolazionale, di regolamentazione di cittadinanza e residenza, distribuzioni di potere politico ed economico già conformati. In tale spazio di relazioni gli emigranti dovettero ridimensionare le loro
aspettative e il loro campo d'azione. In Brasile addirittura l'emigrazione italiana andò a sostituire il lavoro degli schiavi liberati nel 1890 nelle piantagioni. Nel sud di questo grande paese si svolse uno dei grandi, e più dolorosi, capitoli della storia dell'emigrazione italiana. Ma nel Brasile odierno, gli oriundi italiani hanno saputo conquistarsi un ruolo molto importante nell'economia, la cultura e la politica. La parabola di questa storia è che attualmente le situazioni si invertono. Possiamo stabilire una comparazione tra la situazione del principio del secolo XX e la situazione attraversata dal paese in questo secolo XXI per esplorare continuità e rotture tra i due momenti. Soprattutto l'attuale situazione argentina,
giunta sulle pagine dei giornali con veemenza e drammaticità ci spinge ad interrogarci sull'inversione di tendenza che investe il flusso migratorio. Le lunghe code dinanzi ai consolati, la crescente iscrizione ai corsi di lingua italiana, le richieste di informazioni presso gli sportelli delle varie Associazioni di italiani nel mondo, gli accelerati e rinnovati rapporti commerciali tra impresari argentini e italiani sono fenomeni visibili ai più e rivelano un'emergenza che potrebbe arrivare ad assumere le dimensioni di un esodo massiccio dei discendenti di italiani in Argentina. In tale panorama le generazioni che aspirano all'uscita-fuga si interrogano sul loro passato e sulle loro genealogie, come reazione dinanzi
la sensazione di sconcerto e spaesamento e come strategia per poter concepire progetti personali. Quali sono i costi soggettivi di tali situazioni? Quali sono le rappresentazioni che abitano il loro immaginario dell'Italia? In Italia invece, l'emigrazione è memoria collettiva in
diverse regioni, ma non fa quasi più parte del vissuto delle nuove generazioni. Scoprire quindi un'Italia lontana, fatta anche da giovani che condividono una cultura comune, ma che oggi si trovano in serie difficoltà porta ad un ripensamento della propria storia familiare e anche dei flussi migratori che oggi interessano l'Italia. La consapevolezza del dato storico
"anche noi siamo stati un popolo di migranti" porta a rivedere sotto un'ottica diversa la presenza degli immigrati regolari ed inseriti nella società e nel mondo della scuola costruendo anche linguaggi comuni sull'esperienza migratoria, attuale per gli immigrati in Italia, parte
della memoria collettiva per i ragazzi italiani. L'interazione migratoria tra Italia e Cono Sud dell'America Latina, con flussi incrociati di migrazioni piuttosto sostenuti da oltre un secolo e mezzo, è la cartina di tornasole del rapporto tra l'Italia ed il mondo a partire delle politiche
migratorie. Lo studio e l'approfondimento di questi rapporti migratori possono servire come base per la discussione del più generale argomento delle migrazioni, centrale nei rapporti Nord Sud. All'interno di queste scelte di carattere generale, l'azione si prefigge 
specifici obiettivi relativi alle tematiche individuate:

  1. promuovere la consapevolezza delle problematiche umane, economiche e sociale derivate dai fenomeni migratori passati e presenti

  2. elaborare e rendere disponibili gli strumenti di conoscenza necessari per
    creare un terreno comune di analisi e confronto sul tema delle migrazioni;

  3. costruire occasioni di incontro e scambio tra i diversi soggetti dell'associazionismo che in Italia e in Sud America si occupano di migrazioni;

  4. realizzare attività di formazione indirizzate ad un target di studenti nelle scuole italiane e locali in America Latina nei diversi aspetti della problematica delle migrazioni (giurisprudenza, economia, sociologia, antropologia e storia, relazioni, internazionali); collegare le tematiche dell'azione con i progetti in corso nei Pvs  delle strutture promotrici dell'azione, valorizzando l'apporto di soggetti del Sud.

  5. Contribuire a tener vivo il dibattito sulla presenza italiana all'estero, nel proprio paese di appartenenza;

  6. Favorire una migliore conoscenza e un confronto sulle problematiche attuali del subcontinente latino-americano con l'Italia e l'Unione Europea

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