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PROSPOSTA 

L'ATTESTATO DI NON RINUNCIA ALLA CITTADINANZA ITALIANA.

È quanto chiede il Dr Francesco Matozza in questo articolo che ci ha inviato , altre informazioni utili per la cittadinanza si possono trovare nei suoi siti ai seguenti url:
 www.studiomassimo.com     www.maristas.com.ar/champa/exa.htm  

 

La Circolare K 28 del 1991 prevede che esso sia uno dei documenti da presentare a corredo della domanda di riconoscimento e, costituendo una certificazione desumibile dai registri di stato civile tenuti presso i consolati. (Art. 69 Dpr 5/1/1967, n. 200), si applica l'art. 450 C.C. con il conseguente obbligo del consolato, nell'esercizio delle funzioni di stato civile, di rilasciarlo, obbligo che, se disatteso, comporterebbe il reato di rifiuto d'atti d'ufficio (Art. 328 C.P.).
Di fatto, accade che i consolati ricusino di adempiere a questo loro obbligo e pretendano una "richiesta" da parte del comune, richiesta che non ha senso, avendo il comune (per gli stranieri residenti in Italia) soltanto il compito di verificare presso i consolati la sussistenza delle condizioni, dopo che sia stata presentata la domanda completa di tutti i documenti, attestato compreso. E' evidente come questa linea operativa ha l'obiettivo, trasparente ma non dichiarato "ufficialmente", di limitare il perfezionamento dei procedimenti di riconoscimento.

 PROCEDURA ATTUALE PER IL RILASCIO DELL 'ATTESTATO 

  1. Il comune, dopo aver esaminato la documentazione completa e regolare e aver accertato che sussista il diritto del richiedente al riconoscimento della cittadinanza italiana, e che lo stesso abbia la residenza presso quel comune, chiede al consolato italiano competente l'invio dell'attestato di non rinuncia alla cittadinanza italiana.
    La richiesta è inoltrata per posta prioritaria o via fax, accompagnata dal certificato di residenza dell'interessato. Nella richiesta ci sono i seguenti dati: nome, cognome, data e luogo di nascita, dall'avo italiano fino all'interesatto.
    Rispetto ai consolati, interpellerà tutti i consolati nella cui circoscrizione consolare le persone interessate, da chi è a suo tempo emigrato in giù, hanno avuto la propria residenza. 

  2. Risposta consolare I consolati italiani rispondono via fax alla richiesta del comune.
    Il testo e il seguente.
    "I nominativi di cui alle presente comunicazione risultano sconosciuti a questo ufficio consolare e pertanto limitatamente a questi atti , non risultano dichiarazioni di rinuncia alla cittadinanza italiana dalle suddette persone"
    I tempi di risposta dei consolati variano da uno a sei mesi. (Rosario e Cordoba 15 giorni, Buenos Aires 6 mesi), perciò molti comuni rifiutano di richiedere l'attestato argomentando che è compito dell'interessato (quello che lo deve sollecitare la risposta presso il consolato italiano).
    In Argentina i consolati italiani lo rilasciano soltanto a richiesta dal comune italiano dove l'italoargentino è residente, mentre la residenza in Italia non dovrebbe essere un requisito per il rilascio dell'attestato.
    Chi avrebbe potuto rinunciare alla cittadinanza italiana?
    Soltanto coloro che avessero inoltrato la documentazione presso i consolati italiani ed avessero ottenuto un certificato di cittadinanza italiana oppure il passaporto Italiano erano in grado di presentare la domanda di rinuncia alla cittadinanza italiana.

PROPOSTA DI ATTESTATO

  • Normalmente i consolati dovrebbero trasmettere ai comuni l'elenco delle persone che hanno rinunciato alla cittadinanza italiana.

  • Purtroppo ciò non accade in maniera sistematica e con quest'argomento i comuni continuano a richiedere l 'attestato. 

  • Nei consolati Italiani in Argentina secondo non risultano persone che hanno rinunciato alla cittadinanza italiana.

  • La mia proposta e quella della creazione di un Registro dei cittadini che hanno rinunciato alla cittadinanza italiana.

  • I consolati dovrebbero predisporre un elenco, estratto dai propri registri, di chi hanno rinunciato con indicazione del cognome e nome e degli altri dati risultanti dai registri di cittadinanza e la data della dichiarazione di rinuncia. L'elenco, integrato, dal nome del consolato, dovrebbe essere pubblicato nel sito web consolare oppure in quello dell'Ambasciata (la situazione può interessare anche il Brasile, il Venezuela, il Cile, gli USA, il Messico, ecc.). 

  • La consultazione on line consentirebbe di avere notizia se vi sia stata o meno rinuncia. 

  • E se sono veramente pochi (dal 1865 ad oggi), il lavoro, non dovrebbe richiedere un grande sforzo e potrebbe essere fatto anche da personale che non abbia una grandissima preparazione .... quindi, tutto sommato con costi bassi.

VANTAGGI DI QUESTO REGISTRO

  1. Avere un registro online per consolato dei cittadini che hanno rinunciato alla cittadinanza italiana . 

  2. Offrire un sistema di consulta online rapido, economico ed efficiente per i comuni , consolati ed altri organismi italiani che ne abbiano bisogno 

  3. riduzioni dei costi consolari grazie alla diminuzione delle ore uomo spese

  4. Miglioramento dell'immagine della pubblica amministrazione italiana 'Customer satisfaction'

In conclusione 
La creazione di un registro degli italiani che hanno rinunciato alla cittadinanza italiana, appare come un'ottima soluzione costo beneficio come alternativa al rilascio dell'attestato di non rinuncia alla cittadinanza italiana.
Gli italoargentini residenti in Italia, avrebbero bisogno d inoltrare soltanto la documentazione richiesta negli articoli 1-4 e 7 della circolare K 28 del 1991 oltre al certificato della camera elettorale argentina per dimostrare che sono cittadini italiani iure sanguinis.
Mi auguro che questa proposta sia valutata ed approvata rapidamente dai Ministeri Competenti (MAE, Ministero dell'Interno, Ministero degli Italiani nel Mondo, ecc. affinché gli sia data una rapida ed efficace soluzione a questo grave problema che affligge gli italiani all'estero.

Dr. Francesco Saverio Matozza
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