2003                                      Annalena Tonelli 

    SOMALIA
Annalena Tonelli Presto al processo i presunti omicidi di Annalena Tonelli Cinque persone sono state arrestate nei giorni scorsi in Somaliland per l'uccisione della volontaria laica italiana Annalena Tonelli avvenuta il 5 ottobre scorso a Borama; e altre 17 sono state arrestate per l'omicidio dei coniugi Eyeington, due insegnanti inglesi uccisi il 20 ottobre a Berbera. La notizia della cattura dei presunti colpevoli è stata diffusa dalla Misna (Missionary Service News Agency), un'agenzia giornalistica specializzata nel diffondere notizie e reportage sul sud del mondo. Il processo per gli indiziati (in tutto 22) inizierà, si presume, subito dopo il ramadan, che è come si sa uno dei periodi religiosi più importanti per i musulmani. L'epilogo di questa vicenda in tempi cosi brevi sta ad indicare una reazione molto decisa da parte delle autorità del Somaliland e una chiara volontà di mettere il fenomeno sotto controllo al più presto. Il Somaliland è situata nella zona orientale del Corno d'Africa. Confina a ovest con la Repubblica del Djibouti, a sud 
con l'Etiopia e a est con la Somalia. Si è autoproclamato repubblica indipendente nel 1991 dopo una sanguinosa guerra civile che ha lasciato la Somalia nella totale anarchia anche per la fuga dell'ex dittatore Siad Barre. Lo Stato ha un proprio governo; un presidente, Dahir Riyale Kahin, eletto proprio quest'anno con le prime elezioni presidenziali democratiche; una capitale, Hargeisa; una bandiera; conta circa 3 milioni di abitanti. Eppure non esiste sulle carte geografiche, eccetto quelle stampate in loco. Non partecipa alle Organizzazioni Internazionali, non all'ONU ma neanche all'Organizzazione degli Stati Africani (ora Unione Africana), l'organizzazione che raggruppa tutti i 53 paesi del continente africano. Nonostante ciò il Somaliland due anni fa ha indetto un referendum e chiamato la gente a votare per una nuova Costituzione, che nel testo ribadisce l'indipendenza del territorio; e il nuovo presidente, Dahir Riyale Kahin si è insediato con un programma che pone al primo punto il riconoscimento internazionale. Il Somaliland viene oggi riconosciuto come una delle rare zone della Somalia priva di guerre: mentre a Mogadiscio continua a regnare il terrore, ad Hargeisa e Berbera la pace favorisce uno sviluppo graduale. 

Annalena Tonelli 
"Sono nata a Forlì il 2 aprile 1943, lavoro in sanità da trent'anni, ma non sono medico. Sono laureata in legge in Italia[...]. Lasciai l'Italia a gennaio del 1969. Da allora vivo a servizio dei Somali". Con queste parole Annalena Tonelli si era presentata ad un convegno in Vaticano nel 2001 indetto dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute. 
Annalena Tonelli ha sempre vissuto con i somali, prima con i somali del nord-est del Kenya, dopo con i somali della Somalia. Era esperta soprattutto di problemi legati alla tubercolosi, a Borama, infatti, aveva fondato un ospedale con 200 posti letto specializzato proprio nella cura della tubercoli; ma era impegnata anche sul fronte sanitario in generale, nella lotta all'Aids ed alle mutilazioni genitali femminili, ancora diffuse in buona parte dell'Africa. Negli ultimi anni era comparsa una nuova malattia, una micidiale commistione di tubercolosi e immunodeficienza acquisita, cioè l'Aids, che nell'ospedale della Tonelli veniva chiamata new disease perchè il solo nominala la rendeva più grave. Ma non si occupava solo di questo; sempre a Borama aveva aperto una scuola per bambini sordomuti e ne avrebbe dovuta aprire a breve un'altra per bambini ciechi. La Tonelli aveva anche ideato un progetto sanitario innovativo, il 'Dots', ovvero la 'Directly Observed Therapy', cioè l'attenta osservazione e cura dell'ammalato di tubercolosi appartenente a gruppi nomadi o seminomadi. Per questo suo instancabile impegno, nell'aprile di quest'anno, era stata insignita del Nansen Refugee Award, premio di grande prestigio, conferito dall'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati (UNHCR), che in passato ha avuto tra i suoi vincitori Eleanor Roosvelt, Re Juan Carlos I di Spagna e la Regina Giuliana d'Olanda.
Il premio Nansen consiste in una somma di 100mila dollari; è stato istituito nel 1954 ed intitolato all'esploratore norvegese e primo alto funzionario internazionale per i rifugiati, Fridtjof Nansen. Annalena Tonelli sarebbe stata uccisa in un agguato con colpi di arma da fuoco, nella casa dove abitava, vicino al suo ospedale il 5 ottobre scorso. Lo stesso presidente del Somaliland, Dahir Riyale Kahin, avrebbe espresso profondo sdegno per l'accaduto definendo la missionaria italiana una grande eroina dei nostri giorni.  La Tonelli aveva chiesto alla città di Forlì un contributo per il suo ospedale, le cui spese di gestione ammontano a 120.000 euro l'anno. Il Comune, la Provincia e la Fondazione Cassa di risparmio si sono impegnate a coprire il 50% del totale per i prossimi 3 anni (dal 2004 al 2007), al resto provvederà il Comitato per la lotta contro la fame nel mondo fondato dalla missionaria 40 anni fa a Forlì. Ma è notizia di questi giorni che il presidente della Provincia di Rimini, Ferdinando Fabbri, di comune accordo con il sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli, avrebbe comunicato a Franco Rusticali (sindaco di Forlì) di essere pronto a sostenere il progetto di completamento dell'ospedale somalo nel quale lavorava Annalena Tonelli.
Laura Laera

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