2003                                          REFERENDUM 2003 

 

I CITTADINI ITALIANI ALL'ESTERO POSSONO VOTARE,
PER LA PRIMA VOLTA, SENZA DOVER  TORNARE IN ITALIA  

In base alla legge n. 459 del 27.12.2001, ed al corrispondente Regolamento di esecuzione, giunti alla fine di un lungo processo iniziato nel 1955 che ha comportato importanti modificazioni costituzionali, i cittadini italiani all'estero possono esercitare finalmente il  diritto di voto - per corrispondenza - tanto per l'elezione del Parlamento come per i referendum. A giugno si svolgeranno due referendum in cui per la prima volta è applicata questa nuova legge.I due referendum riguardano :
- Il Primo quesito è connesso all'ormai celebre articolo 18 in cui si chiede che tale articolo si  applichi anche alle piccole imprese (con meno di 18 operai) per estendere il regime di stabilità lavorativa completa, reintegrazione dei lavoratori licenziati nel caso che il giudice non consideri che c'è stata "giusta causa". 
- L'altro, quesito riguarda l'eliminazione della servitù obbligatoria a carico dei proprietari dei fondi per il passaggio di linee elettriche . 

Nel recente passato, vari "referendum" non raggiunsero il "quorum" (percentuale minima di partecipanti al voto che è del 50% +1 degli aventi diritto al voto), per un'irrisoria differenza nel numero; il fallimento fu attribuito, dai promotori, all'esistenza di tre milioni di elettori residenti all'estero che elevavano detto "quorum" ma non partecipavano realmente alle votazioni. 
Per facilitare la partecipazione al voto, le rappresentazioni diplomatiche e consolari, hanno provveduto entro il 28 di maggio, ad inviare direttamente al domicilio degli elettori, quelli che sono già compresi nelle liste della Relazione Provvisoria, una busta contenente il materiale elettorale con le  istruzioni relative. Il materiale con l'espressione del voto devono essere restituiti alle Ambasciate entro il 12 giugno. Dopo tale data saranno inviate in Italia per essere aperte e calcolate unanimemente con quelle degli elettori in Italia che voteranno domenica 15 di giugno. Indipendentemente del numero degli elettori che vorranno e potranno comunicare, questa è considerata una tappa storica nel processo di riavvicinamento tra gli italiani all'estero, i discendenti con doppia cittadinanza, e la patria di origine. Gli uffici Consolari offriranno assistenza per risolvere qualunque inconveniente o problema che si presenti dovuto alle imperfezioni o omissioni esistenti nelle liste della Relazione Provvisoria. Fino al giorno 5 di giugno che è il termine finale per la distribuzione del materiale elettorale. 


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