2003                                                                       Italiani nel mondo    News 2003

CONFERENZA DEI PRESIDENTI DELLE COLONIE 
LIBERE ITALIANE IN SVIZZERA

IL   DOCUMENTO FINALE 


Soletta ha ospitato lo scorso sabato 16 novembre l’annuale Conferenza dei Presidenti e Delegati della Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera-FCLIS, al termine dei cui lavori e’stato approvato un documento finale. Ecco il testo integrale. 

La Conferenza dei Presidenti e Delegati CLI, svoltasi nell'ambito del 60° di fondazione della FCLIS, ha rilevato con soddisfazione il successo dei diversi eventi che hanno ricordato tale 
importante ricorrenza e che sono culminati con Italia in Festa il 12, 13 e 14 settembre a Basilea. Queste manifestazioni hanno accresciuto l'immagine, la popolarità e il prestigio del nostro Movimento ed hanno messo in evidenza la sua vitalità e notevoli capacità progettuali ed organizzative. L'inclusione e l'integrazione sociali garantiti da una rete di pari 
opportunità, dall'affermazione di un codice valido per tutti di diritti e di doveri, dalla salvaguardia della dignità umana e dalla promozione culturale degli emigrati, sono stati i 
temi che hanno accompagnato e arricchito le iniziative del 60°. E' compito di ogni singola associazione federata e dell'insieme della Federazione operare affinché tali obiettivi diventino perseguibili e diano il senso della nostra partecipazione attiva allo sviluppo dei 
processi socioeconomici di questo Paese. In particolare, l'inizio della campagna del tesseramento per il 2004 dovrà esaltare le capacità di convinzione dei militanti, dei 
dirigenti, dei collaboratori. Aumentare il numero degli iscritti, significa aumentare le nostre capacità d'intervento per la soluzione dei tanti problemi riguardanti le condizioni di vita e di lavoro degli emigrati rimasti tuttora insoluti. 
Difesa dello stato sociale. 
Ciò è tanto più importante in un momento che vede le forze più retrive della Svizzera accanirsi contro le conquiste dei lavoratori. Le proposte in discussione in parlamento per la 
modifica del sistema di sicurezza sociale (AVS, previdenza professionale), l'aumento dei premi delle casse malati e l'inadeguatezza della legislazione relativa alla formazione professionale e all'apprendistato tendono a scardinare lo stato sociale, rendono incerto e 
precario il futuro dei cittadini, indeboliscono il potere contrattuale del movimento sindacale. 
La FCLIS ed ogni singola CLI sono chiamate a continuare il convinto sostegno a tutte le forme di mobilitazione e di lotta che le forze progressiste svizzere intendono sviluppare per respingere i tentativi di deregolamentazione e indebolimento dell'impianto complessivo delle tutele e dei diritti dei lavoratori. 
Corsi di lingua e cultura italiana. 
Sul versante concernente le politiche governative del nostro Paese, la situazione dei corsi di lingua e cultura italiana si fa ogni giorno più pesante e intollerabile, ulteriormente indebolita dalla cronica mancanza di fondi, dalla riduzione delle ore di studio e del personale docente, dalle discrepanze e discriminazioni tra insegnanti di ruolo e maestri assunti in loco. Occorre urgentemente pervenire al varo di una legge di riforma che superi gli svantaggi e le incongruenze degli attuali meccanismi ibridi di intervento statale e di iniziativa privata e conferisca dignità di funzione pubblica ai corsi d'italiano fornendoli di mezzi adeguati, programmazioni organiche, aggiornamenti didattico-pedagogici, forme costruttive d'interazione con la scuola locale. 
Rinnovo Comites. 
E' indispensabile che il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero degli Interni, il Ministero per gli Italiani nel mondo provvedano ad unificare, perfezionare ed ultimare al più presto l'anagrafe dei residenti all'estero per garantire a tutti gli emigrati il diritto di voto. Esso, per il rinnovo dei Comites, si eserciterà, secondo la nuova normativa, per corrispondenza. 
Tuttavia, come ha insegnato l'esperienza della recente consultazione referendaria, questa 
soluzione si è rivelata inadeguata a salvaguardare la segretezza e l'intangibilità del voto. Occorre pertanto trovare gli aggiustamenti necessari affinché siano salvaguardati i principi costituzionali in materia. La legge di riforma dei Comites, recentemente approvata dal Parlamento, attribuisce a questi organismi compiti e funzioni indipendentemente dalla loro dislocazione geografica, dalle condizioni sociali, economiche e culturali delle collettività italiane delle circoscrizioni nel cui ambito operano e dal lavoro delle organizzazioni che esse stesse si sono liberamente date. Se non è possibile emanare dispositivi ad hoc, per aree continentali, è però necessario che in determinate situazioni, come è il caso della Svizzera, dove forte e articolato si mostra il tessuto di aggregazione, l'attività dei Comites non si 
sovrapponga a quella delle associazioni degli emigrati, ma, semmai, ne esalti il ruolo prezioso e insostituibile. Altrettanto utile si ritiene una riduzione dei Comites sul territorio 
elvetico, tale da rafforzare le capacità d'intervento di ogni singolo organismo consolare. 
In merito alla formazione delle liste, la FCLIS ribadisce la volontà di far parte dei più ampi schieramenti d'ispirazione democratica e progressista, da istituire non per soddisfare ambizioni personali o di gruppo, ma per avviare unitariamente una seria politica dei Comites 
nell'interesse dell'intera comunità. Ogni singola CLI è impegnata sin da ora a ricercare i dirigenti più preparati da proporre come candidati per i nuovi Comites. 
Pensioni d'anzianita. 
La finanziaria 2003 ha disposto l'abolizione del divieto di cumulo tra reddito da lavoro e rendita per coloro che, raggiunti i 58 anni di età e accumulati 37 anni di contributi, intendono richiedere la pensione di anzianità, senza interrompere l'attività lavorativa. Numerosi sono i connazionali in Svizzera che, avendo uno o più anni di contributi versati in 
Italia, si trovano nelle condizioni anzidette. Tuttavia le relative domande vengono respinte dagli uffici per le convenzioni internazionali delle sedi provinciali INPS che pretendono la 
cessazione del rapporto di lavoro da parte degli interessati, in palese violazione con quanto disposto dalla finanziaria. La FCLIS chiede che i ministeri interessati si adoperino con sollecitudine a sanare questa disparità tra diritto e iter burocratico e invita gli organismi preposti alla difesa degli interessi degli emigrati a continuare la loro azione tesa ad una rapida e soddisfacente soluzione del problema 
XXXVII Congresso FCLIS. 
La Conferenza dei Presidenti CLI ha deciso che il XXXVII Congresso FCLIS, preceduto da un convegno d'organizzazione da tenersi a Sciaffusa, si svolgerà nella Svizzera francese il 25 aprile 2004.. La scelta della data e della località sottolineano l'attualità e la validità delle radici storiche antifasciste del nostro Movimento e la straordinaria importanza del lavoro svolto dalle CLI della Svizzera romanda per l'ottenimento del diritto di voto, attivo e passivo, nelle realtà amministrative locali. Al più presto verranno diffusi i documenti 
precongressuali per fornire un ampio ventaglio di riflessioni, temi, argomenti su cui l'intero Movimento è chiamato a confrontarsi. 
Lutto per i morti di Nassiryia e pace nel mondo. 
La conferenza dei Presidenti CLI si unisce al profondo cordoglio dell'intero Paese per la morte dei 19 militari e civili italiani massacrati in Iraq dalla furia bestiale del terrorismo. 
Questo drammatico episodio, le stragi di persone inermi, lo stillicidio di attentati contro soldati uccisi ogni giorno dalle bombe dei fedelissimi di Saddam, dimostrano, se ce ne fosse 
ancora bisogno, che l'intervento e l'occupazione angloamericani in Iraq si sono rivelati un tragico errore. Una scelta dettata più da mire espansionistiche e da interessi economici, che dalla reale volontà di liberare il popolo iracheno da una feroce e spietata dittatura. 
La democrazia non si esporta con le armi, ma con la diplomazia e gli accordi interstatali. 
La conferenza dei Presidenti CLI, facendo propri gli auspici della stragrande maggioranza dell'opinione pubblica mondiale, chiede il ritiro dell'esercito straniero dall'Iraq e l'avvio di un processo di ricostruzione e di democratizzazione sotto l'egida delle Nazioni Unite. La conferenza dei Presidenti CLI ribadisce il ruolo insostituibile dell'ONU nelle controversie 
internazionali. Un ruolo che deve essere potenziato, reso pieno ed effettivo, al fine di garantire la soluzione negoziata dei conflitti tra le nazioni, l'abolizione di ogni forma di tirannide, d'insofferenza e di razzismo, il superamento dei divari tra Paesi ricchi e Paesi poveri, il rispetto ovunque dei diritti universali dell'uomo, la cooperazione e la pace. 

Fonte: aise 

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