2003   1° CONVEGNO DEGLI IMPRENDITORI ITALIANI NEL MONDO Italiani nel Mondo 

ROMA - Presieduto dal Ministro per gli Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia, si è aperto lunedì 20 Ottobre, nella sede romano della F.A.O., il primo Convegno Internazionale degli imprenditori italiani nel mondo con la collaborazione delle Camere di Commercio Italiane all'Estero, sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica italiana. Nella sala plenaria dell'organizzazione internazionale, si sono succeduti gli interventi di Tremaglia, del Ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta e di Beniamino Quintieri, presidente dell'Istituto per il Commercio Estero, del Segretario Generale del CGIE, Franco Narducci. Il convegno è uno dei tanti appuntamenti pensati, voluti e realizzati dal Ministro per gli Italiani nel Mondo...l'impegno di Tremaglia per
una maggiore rilevanza dell'immagine e dell'operato degli Italiani è ormai pluridecennale e - ha dichiarato nel corso del suo intervento, Gianni Letta - "questo governo non può che sostenerlo e promuoverlo sempre di più visto che ha dato luogo a dei veri e propri miracoli!
Come il recente accordo con gli Stati Uniti per l'insegnamento della lingua italiana in 500 scuole". Appena insediato, il Ministro Tremaglia aveva dichiarato la volontà di promuovere momenti di incontro per tutte le categorie di italiani nel mondo: artisti, scienziati, giornalisti, insegnanti e docenti universitari, esponenti del mondo del volontariato... Realizzato nel marzo scorso il disegno di riunire gli scienziati, Tremaglia ha portato a buon fine anche il convegno dedicato agli imprenditori. Una convention, cui hanno preso parte oltre un centinaia di nomi del firmamento economico internazionale, che si è aperta all'insegna di un diffuso sentimento di gratitudine per chi ha portato il "genio" italiano in ogni angolo del pianeta. "Oggi e' un giorno solenne perché finalmente di fronte a me vedo una
"platea economica importante", gente che con la propria opera ed il proprio sacrificio ha italianizzato il mondo" ha affermato il Ministro rendendo omaggio agli imprenditori giunti da Europa, Americhe, Africa, Asia e dalla lontana Australia, che sono riusciti ad "esportare", dirà più tardi, non solo prodotti ma hanno favorito anche la diffusione della cultura, della lingua, della genialità e della creatività italiana,, mantenendo alto il prestigio dell'Italia
nel mondo. Gli italiani all'estero rappresentano una risorsa ed una ricchezza per l'Italia, ha ribadito l'esponente del Governo, sottolineando come costoro abbiano favorito la crescita economica dell'Italia. Una comunità che crea un indotto annuo pari a circa 100 miliardi di
euro. Una ricchezza economica che dopo decenni di discriminazione ha finalmente capito quale sia l'apporto che gli italiani nel mondo possono dare al Paese." Dopo aver ripercorso le vicende che hanno portato all'approvazione della legge di riforma costituzionale, Tremaglia, ha ricordato le diverse aree di intervento dalle quali sta ottenendo un indubbio successo, come la "Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo", l'istituzione del Comitato in difesa dei bambini rapiti, viaggi i e gli incontri con le comunità italiane all'estero.
E Tremaglia ha ricordato "Marcinelle", il Columbus Day a New York, l'omaggio ai caduti di El Alamein, la consegna a Toronto del tricolore, in occasione delle celebrazioni della XVII giornata mondiale della gioventù: "un vero e proprio atto di fede verso le nostre comunità"...Un modo per far conoscere queste nostre realtà e continuare a mantenere saldi i rapporti. Il Ministro Frattini, di fronte ai rappresentanti della categoria degli imprenditori, li ha esortati a non dimenticare il sostegno che possono ancora avere e dare in patria e ha annunciato un "ampio progetto di comunicazione pubblica rivolto all'imprenditoria italiana
all'estero. Una rete di informazioni sempre accessibile, attraverso la quale - ha chiesto alla platea - dovete farci avere degli input. Tenerci aggiornati su cosa funziona o non funziona nel vostro paese d'adozione" Il Sottosegretario Letta ha poi salutato i partecipanti definendoli "ambasciatori della cultura, del modo di vivere e del genio italiano. Inteso come lo intendeva Croce: originalità del pensiero e del fare e dell'inventiva individuale, e chi più di un imprenditore vi può far leva? Non è un caso che in Italia vi sia il maggior numero di piccole e medie imprese, e voi fate parte di un'altra Italia, speculare e altrettanto importante." Anche il presidente dell'ICE, Beniamino Quintieri, ha auspicato una più stretta collaborazione tra queste "due Italie" ricordando che quella sparsa per il mondo è caratterizzata dagli stessi numeri della prima, come diffusione e inserimento nelle "Business Communities". Sottolineandone poi l'importanza in un momento che ha definito di "terza fase nel processo di globalizzazione economica". "Dopo una prima fase segnata da una forte emigrazione e una seconda in cui si è sviluppato il fenomeno dell'export". I lavori hanno così avuto inizio, dopo il congedo del Vice presidente dell'Assocamerestero, e proseguiranno per tre giorni in cui sono previsti momenti di incontro e confronto tra i rappresentanti di alcune macroaree caratterizzate dalla presenza italiana, con la partecipazione fra gli altri, anche del Ministro dell'Economia e delle Finanze Giulio Tremonti e del Vice presidente del Consiglio
Gianfranco Fini. Ma potrebbe intervenire anche Berlusconi se gli impegni lo permetteranno.
(20/10/03 - G.C. Italian Network)


GLI IMPRENDITORI ITALIANI ALL'ESTERO A ROMA - CIAMPI: 
"UNA RISORSA CHE RAFFORZA LA POSIZIONE INTERNAZIONALE DELL'ITALIA NEL MONDO.UTILIZZATE L'EURO" - TREMAGLIA:"UN OMAGGIO AL CONTRIBUTO DEL LAVORO ITALIANO NEL MONDO"

 

Un ringraziamento al Ministro per gli Italiani nel Mondo per il suo impegno nel riunire periodicamente i cittadini di origine italiana che hanno onorato il nostro Paese ed una sottolineatura sulla versatilità che caratterizza l'imprenditoria italiana. "Siete portatori di un'antica tradizione di convivenza civile, ma anche dello spirito contemporaneo abituato ad operare senza frontiere". "Non c'è continente, non esiste settore dove gli imprenditori
italiani non abbiano lasciato il segno della propria presenza" Così il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi,ha accolto gli Imprenditori italiani all'estero giunti a Roma per partecipare al Primo Convegno Internazionale degli Imprenditori Italiani nel Mondo
presso la sede della FAO (20/22 ottobre). Il Presidente aveva sottolineato in un indirizzo di saluto e di buon lavoro al Ministro Tremaglia ed agli imprenditori italiani all'estero come "L'impresa italiana all'estero testimoni nel mondo i valori di una produttività che coniuga professionalità e innovazione, competitività e sviluppo con le doti di passione e di fantasia che sono fra i tratti distintivi della nostra identità nazionale". "L'impegno dei nostri connazionali rappresenta per noi una ricchezza, una risorsa essenziale che rafforza la proiezione internazionale dell'Italia e concorre a diffondere il nostro patrimonio di civiltà,
di valori, di cultura, di prestigiosa tradizione". Il Presidente della Repubblica ha sottolineato, inoltre, più tardi ricevendo la delegazione al Quirinale, la "sintesi perfetta" che gli imprenditori assumono tra tradizione e spirito contemporaneo e non ha manca di invitare alla collaborazione con il sistema imprenditoriale italiano in tutti i settori. "Investite in Italia e usate l'euro" sono due le 'raccomandazioni' che il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi rivolge agli imprenditori, chiedendo loro di privilegiare nella propria attività i rapporti con il proprio Paese di origine. E lancia un invito a "pretendere" che le relative operazioni finanziarie vengano effettuate nella moneta unica europea...perché l'euro è la moneta comune di 12 Paesi europei, con una popolazione complessiva di oltre 300 milioni di abitanti e un PIL che e' circa il 16% dell'intero prodotto interno lordo mondiale"...un euro che deve essere , quindi, considerato anche da un punto di vista politico..." uno dei successi più importanti della costruzione comunitaria" ed una riflessione circa "l'aspettativa che, oltre che come moneta di scambio, le Banche centrali ricorrano all'euro come moneta di riserva".
D'altra parte, tale collaborazione contribuisce a mantenere vivo il patrimonio di valori condivisi da questa e quella Italia anche in termini sociali e culturali. Ciampi ricorda quanto sia valido strumento di dialogo e collaborazione l'elemento cultura e non manca di incoraggiare gli imprenditori ad adoperarsi per lo sviluppo della lingua italiana nei Paesi di residenza. Il Presidente pensa soprattutto alle nuove generazioni, affinché non dimentichino l'Italia, la sua cultura, i suoi valori. E parlando di valori umani di cui gli italiani sono portatori si erano aperti poco prima i lavori della Convention degli imprenditori italiani all'estero. Tremaglia ha, infatti, rivolto l'attenzione dell'assemblea alla morte dei lavoratori stranieri che tentavano di giungere sulle coste italiane nel tentativo di trovare un lavoro.
Ricordi che portano ad altre memorie, quelle dell'emigrazione italiana, che hanno indotto il Ministro Tremaglia a chiedere al Governo di istituire la "Giornata nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo", a ricordo dei 136 italiani scomparsi nella  minisera di Marcinelle nell'agosto del 1956 . Ma il Ministro non ha mancato di ricordare come le discriminazioni
verso i diritti degli italiani nel mondo e le dimenticanze verso le loro necessità siano ora, con il riconoscimento del diritto di voto all'estero, elemento di maggiore attenzione da parte della classe politica italiana, per cui oggi l'emigrazione italiana è divenuta una realtà forte e decisa". E Tremaglia ha rammentato le tappe di quella che egli definisce "una battaglia di civiltà per il diritto al voto degli emigrati", durata ben 46 anni. Come ha sottolineato un altro elemento portante della sua azione politica "la politica dell'italianità al di sopra delle parti e dei partiti." Tanti i ricordi della vicinanza con i nostri connazionali all'estero, gli episodi vissuti in questi anni di impegno governativo: da New York al Columbus Day, da Toronto ad El-Alamein..."il culto della Patria non è una retorica"...il volontariato italiano ha fatto tanto..." e sarà ricordato nel Convegno dei missionari italiani nel mondo. Un plauso, infine, all'impegno dei delegati non più rappresentanti di un'Italia povera ma una "grande risorsa" per il Paese. Come una grande risorsa è data dalle Camere di Commercio, dagli Uffici
dell'ICE, dalle testate giornalistiche dai milioni di oriundi nelle amministrazioni pubbliche, gli uffici commerciali delle Ambasciate..... A suffragare l'apporto dato da costoro i dati di una
indagine affidata all'Istituto 'Tagliacarne' da cui è emerso che ammonta a ben 191 mila miliardi di lire in un anno l'indotto a favore dell'Italia. Ed un omaggio al contributo dato dagli imprenditori alla politica dell'italianità. 
(20.10.2003-Italian Network)

GLI IMPRENDITORI ITALIANI ALL'ESTERO A ROMA -FRATTINI: "NON SOLO MADE
IN ITALY MA ANCHE MADE BY ITALY" -LETTA: "IL GENIO ITALIANO NEL
MONDO".NARDUCCI: IL CONVEGNO "UN PONTE DI COLLEGAMENTO"

Un'azione di valorizzazione dell'italianità nel mondo che sarà sempre sostenuta dal Ministero degli Esteri che rivolge un particolare riconoscimento al Ministro Tremaglia, "l'amico Mirko",
per il suo impegno. Così il Ministro degli Esteri Franco Frattini ai convenuti al Primo Convegno Internazionale degli Imprenditori Italiani nel Mondo presso la sede della FAO (20/22 ottobre). Gli imprenditori italiani all'estero: "Voi testimoniate come si sia evoluto l'italiano nel mondo; come vivano, si arricchiscano e si circondino di rispetto i nostri concittadini all'estero" ha affermato il Ministro degli Esteri sottolineando l'evoluzione dell'imprenditoria italiana in questi anni: il passaggio dal 'Made in Italy' al 'Made by Italy', in sostanza la delocalizzazione, ovvero la "produzione del prodotto italiano direttamente all'estero". Frattini illustrando brevemente la situazione internazionale dell'imprenditoria italiana, tuttavia, non ha nascosto che esiste anche un problema di debolezza del sistema economico.."solo il 30% delle imprese esporta e radica le iniziative in Paesi stranieri"...
Ancora in queste solo il 30% ha venduto per sei anni consecutivi nelle stesse realtà. Per di più si tratta di piccolissime e medie imprese per il 12-13% che non riescono a mantenere la propria posizione sui mercati esteri. Dunque occorre sostenere le imprese sui mercati esteri e gli organismi che le accompagno ed allora ecco l'istituzione di una cabina di regia tra il Ministero degli Esteri ed il Commercio Estero, con il varo di una apposita legge quadro. Al centro: l'istituzione di uno sportello unico. "un unico punto di riferimento integrato e coordinato" nei diversi Paesi del Mondo nel quale confluiscono le attività di ICE, CCIE, Ambasciate e Consolati. E' attivo già qualche esempio-pilota, ha affermato il Ministro chiedendo agli imprenditori italiani nel mondo, di dare un loro giudizio sul suo funzionamento.
Un argomento più tecnicamente ripreso dal Presidente dell'ICE Beniamino Quintieri e dal Vice Presidente di Assocamerestero Edoardo Pollastri, il quale ha sottolineato come la fusione delle esperienze delle tre fasi dell'emigrazione italiana all'estero sia elemento necessario per valorizzare sinergie e cogliere le nuove opportunità. Ma nel suo intervento il Ministro degli Esteri ha fatto anche notare come il Made in Italy sia importante elemento di diffusione della politica estera italiana. Una connotazione propria dell'imprenditoria italiana che la rende unica in quanto riesce a coniugare cultura ed impresa. Ed a tal proposito ha annunciato l'istituzione di una Fondazione nella quale far convergere le rispettive sinergie.
Un'assicurazione al Ministro Tremaglia da parte del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ormai non più solo nella sua battaglia per la promozione degli italiani all'estero ed un riconoscimento a quello che ha definito un vero e proprio miracolo "l'approvazione della legge sul voto all'estero" ed alla platea un saluto, anche da parte del Premier Berlusconi. Una platea composta da quanti "portano nel mondo il genio italiano"
ed al "genio" italiano ha dedicato una particolare attenzione frutto della riflessione sull'inventiva degli italiani come testimonianza del principio evangelico dei talenti posti al servizio del mondo. E, dunque, come non ricordare all'indomani dalla beatificazione di Madre
Teresa di Calcutta quanto ella abbia saputo essere "imprenditrice della carità" Sull'attaccamento alle radici degli imprenditori italiani si è soffermato il Segretario generale del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all'Estero), Franco Narducci. Attaccamento alle radici che vuol dire qualita' dell'impegno e dei prodotti acquistati in Italia che gli imprenditori esportano nel mondo. Narducci si è congratulato dell'incontro con gli imprenditori cui ha
portato il saluto del CGIE. Narducci si è detto preoccupato per la scarsa competitività
internazionale dello scenario economico italiano che rende difficile il processo di attrazione di investimenti sia esteri che nazionali, ma ha anche espresso la sua fiducia che gli strumenti messi a disposizione,come lo "sportello Italia", possano dare un valido sostegno nell'informare, assistere ed incentivare gli investimenti degli imprenditori, ovvero dei protagonisti del "made in Italy" nel mondo. E si è detto, infine, certo che il convegno "creera' un ponte di collegamento" fra gli imprenditori italiani in Italia ed all'estero per lo sviluppo dell'imprenditoria italiana sui mercati  internazionali.
(20.10.2003-Italian Network)

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