2003                                     INIZIATIVE  e NOVITÀ 

Associazioni

notizie da: PIACENZA NEL MONDOBERGAMASCHI NEL MONDOVeneti nel Mondo   Consulta Emigrazione dell'Emilia Romagna -   Unione Europea   
Gemellaggio tra Milano e Toronto   - 
La comunità italo-paraguayana

Umbria:"Bella Italia" una giornata dedicata ai connazionali in Australia 

Illustrato dall'Assessore Girolamini il "Progetto Australia" A "Bella Italia" una giornata dedicata ai connazionali inAustralia 34 aziende umbre alla manifestazione che si terrà a Melbourne dal  25 febbraio al 9 marzo Saranno 34 le aziende umbre (10 del settore ceramica artistica, da regalo ed oggettistica, 10 produttrici di vini e liquori, 4 di olio extra vergine di oliva e 10 di prodotti alimentari) che parteciperanno a "Bella Italia", la manifestazione di promozione commerciale e turistica dell'Umbria e dell'Italia, organizzata dal Consorzio umbro "Con export" e in programma a Melbourne, presso il Crown Tower Hotel dal prossimo 25 febbraio al 9 marzo. "Bella Italia" è stata presentata a Palazzo Donini,
nel corso di una conferenza stampa dall'Assessore regionale allo sviluppo economico, Ada Girolamini, che ha ricordato che l'Umbria è al terzo anno consecutivo che partecipa a questo evento, a Melbourne, mentre "Bella Italia" è giunta alla 55esima edizione di promozione realizzata nel mondo e si svolge sotto l'alto patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dei Ministeri degli Affari Esteri e delle Attività produttive unitamente alle Regioni coinvolte nell'iniziativa (per ora Umbria, Marche e Abruzzo) e con il supporto dell'Enit, dell'Istituto per il Commercio Estero e della Camera di Commercio Italiana di Melbourne. Era presente Fausto Bizzirri, presidente di "Conexport" il Consorzio per l'esportazione, costituito nel 1978, che associa oggi 145 aziende umbre di piccola e media
dimensione. "Bella Italia" ? ha spiegato Girolamini - rientra in un più vasto e ampio progetto di promozione integrata del "made in Umbria" che, attraverso un'azione continua di marketing ed eventi mirati, si propone di aprire spazi alle imprese umbre nei mercati australiani e, contemporaneamente, di realizzare con imprese del continente d'oltreoceano un interscambio di conoscenze, capitali e investimenti, in particolare rivolto allo sviluppo
di settori industriali innovativi e ad alto contenuto tecnologico. Il progetto Australia ha preso avvio da oltre tre anni attraverso la esposizione permanente in una show-room, a Melbourne, di vini, gastronomia e prodotti dell'artigianato artistico umbri. L'ulteriore sviluppo di collaborazione è stata concertata ? ha ricordato Girolamini - nel corso di una recente visita, in Umbria, del Ministro tesoriere e dell'innovazione tecnologica dello Stato di Vittoria, John Brumbye. Nel precisare che sono 81 le aziende umbre che operano regolarmente con
l'Australia in prevalenza nei settori dei beni di consumo ed in quello dei beni strumentali, il presidente Bizzirri ha detto che "nella fase attuale di stasi dell'economia mondiale, il mercato australiano appare uno tra i più floridi, oltre che tradizionalmente stabile. Le previsioni di crescita per l'economia australiana nei prossimi anni si mantengono intorno al 2,7/3 per cento. Tassi di crescita, stabilità e affidabilità dei mercati possono rendere, per gli investitori italiani ed europei ? ha sottolineato Bizzirri -, l'Australia più 'appetibile' e sicura dei Paesi asiatici e dell'estremo oriente e gli stessi mercati presentano una buona possibilità di penetrazione e affermazione con prodotti di qualità". "Il 'progetto Australia' ? ha spiegato il direttore di 'Comex', Maria Paola De Furia - si muove su più fronti, da quello economico a quello della conoscenza e dell'integrazione culturale. Oltre alla promozione dei
tradizionali prodotti umbri (soprattutto gli articoli da regalo in ceramica ed i prodotti agroalimentari) il progetto di propone infatti di mettere a punto l'interscambio tra imprese nel campo aeronautico e della meccanica strumentale. Il progetto si propone inoltre di formare in Umbria tecnici australiani, di promuovere investimenti australiani in Umbria, di favorire la collaborazione tra istituti scientifici e le Università di Perugia e Melbourne e di assegnare un ruolo all'Università per Stranieri di Perugia nella diffusione della lingua italiana nel continente australe, dove risiedono numerose comunità di immigrati italiani ed umbri".
La manifestazione "Bella Italia", per tutti i giorni della sua durata, sarà imperniata in una ricca cornice enogastronomica che è ritenuta dagli organizzatori "la più adatta presentare il made in Italy, perché ? è stato detto nel corso della conferenza stampa ? se è vero che la cucina è la chiave della cultura di un popolo, questo è particolarmente vero per l'Italia". Il programma prevede incontri con un pubblico selezionato ed esponenti del mondo politico, economico, culturale e giornalistico della città ospitante, relazioni con membri del Governo dello Stato di Vittoria, un'esposizione di prodotti italiani, lezioni di cucina di chef italiani e
una giornata interamente dedicata ai nostri connazionali emigrati in Australia. La manifestazione avrà uno strumento privilegiato di diffusione attraverso l'emittente Channel 9, prima stazione televisiva di Melbourne. A questo proposito una troupe televisiva di Channel 9 è stata in Umbria per effettuare una serie di riprese, sia del territorio che di alcune imprese manifatturiere, da utilizzare per la realizzazione di alcuni servizi che
saranno mandati in onda prima dell'inizio di "Bella Italia". 

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"PIACENZA NEL MONDO" 

L'Assemblea dei soci di "Piacenza nel Mondo" si è riunita martedì 28 gennaio 2003, nella Sala Farnese dell'Amministrazione provinciale, presenti moltissimi iscritti, rappresentanti della Regione Emilia Romagna, della Filef regionale nonché dei quotidiani e TV locali, per esaminare ed approvare il programma delle attività svolte nel corso dell'anno passato e quelle programmate per l'anno in corso. L'assemblea dei soci ha anche provveduto ad approvare il bilancio consuntivo del 2002 e quello preventivo del 2003. Da sei anni l'associazione presieduta dall'On. Luigi Tagliaferri organizza mostre e concerti da esportare in Europa a favore dei tanti nostri connazionali che risiedono all'estero. I paesi dove maggiormente è presente l'Associazione sono quelli che tradizionalmente hanno conosciuto una massiccia immigrazione di piacentini ed emiliani. L'emigrazione dalle valli piacentine è incominciata nell'800 e le mete sono rimaste, per molti anni, praticamente le stesse. Numerosi i piacentini della valle di Morfasso trasferitisi a Londra, quelli della Valnure per decenni hanno avuto come meta la Francia e quelli della Valdarda l'Inghilterra. Lo scorso anno l'associazione ha organizzato una mostra dedicata a Giuseppe Verdi alla quale è stato affiancato un concerto lirico degli allievi del Conservatorio Nicolini. I nostri emigrati sono stati dimenticati per anni ? spiegano i dirigenti dell'associazione ? oggi grazie soprattutto a Internet e alle attività dell'associazione - hanno ricostruito i rapporti con la loro terra natale. Possono leggere i nostri giornali e avere contatti quotidiani con il nostro Paese. Sono quasi esclusivamente gli anziani ? proseguono ? ad avere ancora grande interesse per il loro luogo di partenza. I giovani sono ormai a tutti gli effetti cittadini dei paesi nei quali sono nati. Per i più anziani, invece, è ancora sentitissima la nostalgia per la terra d'origine e lo si scopre ogni volta che vi è l'opportunità di incontrarli, magari in occasione di un concerto di Verdi, come è accaduto lo scorso anno. Dopo l'ampio consenso dei presenti per quanto esposto da Tagliaferri sulle attività dell'anno appena trascorso, il presidente della associazione è passato ad illustrare il programma per il 2003, che prevede, tra l'altro: 

  1. l'8 febbraio a Fiorenzuola d'Arda, esposizione della mostra "Trent'anni d'Italia nell'obiettivo di Tino Petrelli", abbinata ad un concerto classico presso il Teatro Verdi; a Fontenay S/B con concerto del Conservatorio Nicolini; a Grenoble, Bruxelles, Bucarest (con le ocarine di Budrio); a Ottawa, S. Nicolò, Pianello e Caorso (provincia di Piacenza) con concerti degli artisti di Piacenza. 
  2. 22 febbraio: presentazione e dibattito del libro dell'On. Antonio Rubbi "La Russia di Eltsin" con l'Autore, con l'ex Ministro On. M. Pedini e con il Prof. Zagladin, vice Presidente della Fondazione Gorbaciov. 
  3. Esposizione della mostra "I mestieri delle donne" alla Missione Cattolica di Londra e a Castell'Arquato (in occasione dell'iniziativa annuale in omaggio agli emigrati piacentini che rientrano per le vacanze) nonché a Castel San Giovanni in novembre. 
  4. Realizzazione di una nuova mostra fotografica nella seconda metà di settembre dal titolo "Piacenza: mezzo secolo di storia nelle immagini fotografiche". 
  5. A conclusione dell'attività annuale, il concerto degli auguri alla città di Piacenza e ai suoi cittadini. 

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BERGAMASCHI NEL MONDO


A MAGGIO IL PRIMO RADUNO INTERNAZIONALE- 
PROSEGUE L'IMPEGNO DELL'ENTE A FAVORE DEGLI EMIGRATI IN ARGENTINA

Un'occasione storica per l'emigrazione orobica. Una pagina da consegnare alla storia di una terra che, da sempre, è la prima della Lombardia per numero di conterranei residenti all'estero. È il direttore dell'Ente Bergamaschi nel Mondo, Massimo Fabretti, a descrivere
l'avvio della mobilitazione voluta dall'Associazione per il Primo Raduno Internazionale dei Bergamaschi nel Mondo, che avrà luogo a Bergamo dal 20 al 25 maggio prossimi.
Grazie alla sensibilità del Presidente della Provincia, Valerio Bottoni, e di tutta l'Amministrazione Provinciale, prosegue Fabretti, gli emigranti orobici potranno così rafforzare il proprio legame con la terra natia, un legame che non hanno mai  dimenticato. Un lavoro capillare che l'Ente Bergamaschi nel Mondo ha potuto organizzare grazie alla rete dei Circoli sparsi all'estero, all'impegno dei rispettivi Presidenti, dei Comitati e delle diverse delegazioni, presenti ormai, accanto ai Circoli, nei cinque Continenti.
Al di là del Raduno Internazionale, continua come sempre l'attività dell'Ente. In particolare prosegue il suo impegno a favore degli emigranti in Argentina, soprattutto per coloro che versano in gravi difficoltà, perché maggiormente colpiti dalla grave crisi della nazione. Mentre, infatti, si è arrestato il flusso di rientro, molte famiglie sono cadute in povertà e proprio ad esse, tramite i quattro Circoli di Buenos Aires, Campana, Mendoza e Cordoba, l'Ente fornisce oggi assistenza materiale, anche inviando farmaci nelle zone più colpite da varie malattie, quali Cordoba e Mendoza.
Ma le attività dell'Ente Bergamaschi nel Mondo non finiscono qui. In Belgio, ad esempio, l'Assemblea del Circolo di Louviere ha deciso di avviare un "nuovo corso", in onore dello scomparso indimenticabile amico Giuseppe Pesenti, al fine di trasmettere alle nuove generazioni l'intero patrimonio culturale di cui i Circolo stesso è portatore. Un nuovo Circolo
ed una nuova Delegazione saranno, poi, costituiti rispettivamente ad Aarau, in Svizzera, e a Stoccarda, in Germania. In particolare a capo di quest'ultima sarà posto, sotto l'abile regia del missionario orobico  Monsignor Betelli, Mario Fadini. Delegata onoraria sarà Teresa Baronchelli, rappresentante di tutti i bergamaschi nel mondo presso il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero. Ed ancora in Francia, dove di recente il raduno del Circolo di Audincourt ha fatto registrare oltre cinquecento partecipanti, sta per essere inaugurato un nuovo Circolo a Digione. Infine, ma non per molto, è iniziata la "marcia" della Federazione dei Circoli dei Bergamaschi della Confederazione Elvetica. 

 

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Veneti nel Mondo
Sportelli informativi per emigrati di ritorno e immigrati 
a Ponte nelle Alpi e Limana (Belluno)
Due Comuni del bellunese uniti nel "Progetto Accoglienza"
L'integrazione tra cittadini di culture e abitudini differenti avviene
attraverso l'informazione

L'integrazione tra cittadini di culture e abitudini differenti avviene attraverso l'informazione. Partendo da questa semplice verità, i Comuni bellunesi di Ponte nelle Alpi e Limana - che contano attualmente 347  tra immigrati ed emigrati di ritorno e loro discendenti (106 nuclei
familiari e 88 minori), provenienti da Paesi extracomunitari - hanno avviato un progetto che favorisca proprio l'accesso all'informazione. A qualunque informazione - specifica Cinzia Pierobon, coordinatrice dei servizi sociali del Comune di Ponte nelle Alpi e referente per l'iniziativa - dalle pratiche burocratiche ai vari servizi disponibili, coinvolgendo enti, istituzioni e associazioni che si occupano a vario titolo di informazione, comprese le scuole. 
Il progetto, che significativamente si intitola "Accoglienza", intende promuovere e stimolare, attraverso l'informazione e quindi la mediazione socio-culturale, ulteriori iniziative di accoglienza, conoscenza, dialogo, integrazione, arricchimento reciproco, partendo da una più puntuale risposta alle molteplici richieste di aiuto che vengono da questi "nuovi
cittadini", che prevalentemente riguardano problemi di tipo economico, familiare, di alloggio, sanitario. L'iniziativa ha un costo previsto che si aggira sugli 8.000 euro: 5.500 sono stati messi a disposizione della Regione del Veneto, 1.520 dal Comune di Ponte nelle Alpi e 880 da quello di Limana. Tre le fasi in cui si articola il progetto: la prima prevede la realizzazione di un'indagine conoscitiva - usando come strumento un questionario appositamente strutturato e diffuso capillarmente - per focalizzare i bisogni, le richieste e le aspettative di immigrati ed emigrati di ritorno. La seconda riguarda l'avvio delle strutture alle quali affidare il servizio informativo, che sarà a disposizione di tutti, anche degli operatori dei Comuni, delle scuole, delle associazioni. Gli sportelli, secondo il progetto illustrato da Cinzia Pierobon, saranno uno per ogni Comune e strettamente legati agli Uffici Relazioni con il Pubblico già esistenti sia a Ponte nelle Alpi che a Limana. "La gestione di questo servizio - prosegue la coordinatrice - sarà probabilmente affidata ad 'Alba azione di gioia', un'associazione di immigrati che ha già aperto a Belluno e a Feltre due sportelli di informazione per le persone che vengono da fuori e hanno  difficoltà, ad esempio, a districarsi con la burocrazia o si scontrano con problemi più drammatici come quello della mancanza di una casa". In questo territorio, infatti, che registra un basso tasso di
disoccupazione, e che quindi facilmente richiama persone in cerca di lavoro, uno dei problemi più sentiti è proprio quello di trovare, dopo il lavoro, un tetto per sé e la propria famiglia. La terza fase è dedicata all'organizzazione di un progetto rivolto ai bambini e ai ragazzi, collegato all'attività delle Biblioteche comunali e a quella già avviata dalla scuola sul tema dell'accoglienza e dell'educazione interculturale, e alla realizzazione di due "Giornate dell'Accoglienza" che avranno lo scopo di informare e sensibilizzare rispetto ai dati emersi dalle indagini e all'attività svolta, e porre le basi di ulteriori iniziative perché immigrati ed emigrati ritornati nel proprio Paese siano riconosciuti come risorsa e parte attiva della comunità. 

 

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Consulta Emigrazione dell'Emilia Romagna
Mostra itinerante dell'artista ravennate Enzo Babini 
"Cinque continenti, una sola terra"
 Un messaggio di pace e di fratellanza
Tappe: Germering (Germania), Melbourne (Australia) e Città del Messico

"Cinque continenti, una sola terra". E' il titolo della mostra dell'artista ravennate Enzo Babini inaugurata a Germering (Monaco), in  Germania, il 15 febbraio in occasione di una manifestazione promossa dall'Associazione Emiliano Romagnoli in Baviera. L'esposizione, aperta al pubblico fino al 28 febbraio, si sposterà successivamente a Melbourne, in
Australia (26 aprile-4 maggio), e a Città del Messico (la data deve essere ancora definita).
Sono queste le prime tappe di un progetto elaborato dalla Consulta dell'Emigrazione della Regione Emilia Romagna su un'intuizione dell'artista, ceramista e scultore: portare un messaggio di pace e fratellanza nei cinque continenti (in ognuno dei quali, in una sola città,
sarà ospitata la mostra) utilizzando il mito di Pangea. La madre terra era, ai primordi, un blocco unico, un monolite che, in seguito alla deriva dei continenti, si è scorporato in cinque sottoinsiemi, tutti con caratteristiche diverse. Nell'opera del ravennate Babini il medium (il materiale: la terracotta) è il messaggio. E un linguaggio: quello dell'universalità. In pratica, le sculture di Babini sono realizzate utilizzando blocchi d'argilla prelevati nei cinque continenti e poi assemblati e fusi insieme. Ne sono nate 16 sculture alle quali si
affiancano, in mostra, cento formelle in terracotta ispirate ognuna a un canto della Divina Commedia. Una lettura dantesca ha introdotto, a Germering, l'opera di Babini, la cui presenza è stata fortemente voluta dalla Società Dante Alighieri della città di Monaco.

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Nuovo portale web interattivo per i cittadini dell'Unione Europea
"La vostra voce in Europa"

 La Commissione Europea ha inaugurato un nuovo portale web grazie al quale sarà più agevole per i cittadini europei farsi sentire nel quadro del processo decisionale dell'Unione Europea. Il nuovo portale "La vostra voce in Europa" sostituisce la versione precedente del sito con uno sportello unico nelle undici lingue dell'Unione Europea, che permette ai cittadini, alle imprese e a tutte le altre parti interessate di far conoscere alla Commissione il proprio pensiero sulle nuove iniziative politiche.
http://www.europa.eu.int/yourvoice/index_it.htm 

 

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La comunità italo-paraguayana analizzata da Carlo Sala, 

Una ricostruzione della storia degli italiani in Paraguay, un enorme albero genealogico che inizia nel lontano 1870, raccontato attraverso le testimonianze degli italo-paraguayani di terza e quarta generazione. E' questo l'argomento della ricerca condotta da Carlo Sala, un
italiano arrivato in Paraguay 13 anni fa, che lavora presso l'Ambasciata d'Italia e cura la trasmissione radiofonica "La Bella Italia", dedicata alla comunità italica. "Circa cinque anni fa ho iniziato a raccogliere i racconti degli anziani di origini italiane che vivono in Paraguay - spiega lo stesso Sala- ed è stato interessante scoprire che la maggior parte della popolazione uruguayana ha un cognome italiano e conserva le tradizioni dei propri antenati, anche se ormai non parla più la lingua della patria d'origine. Con questa ricerca sto cercando di evitare che si perdano importanti informazioni sulla storia della locale popolazione italica o si dimentichino le tradizioni italiane che sono state portate secoli fa in
questo Paese dai nostri avi. Una delle tradizioni che non sono andate perse, ad esempio, è la riunione familiare che viene organizzata ogni settimana con il pranzo domenicale, durante il quale si cucina la pasta e si cerca di mantenere vivi i propri ricordi". Un lungo "archivio della memoria" che parte dall'arrivo dei primi emigranti italiani tra il 1870 e i primi anni del 1900, e si snoda attraverso i racconti e gli aneddoti degli anziani di origini italiane che oggi vivono ad Asunción, Villarrica e Concepción. Oggi, infatti, tutta la popolazione italica in Paraguay si è integrata perfettamente con la cultura del luogo e parla unicamente lo spagnolo e il guarany, la lingua ufficiale del Paese. "Ad ogni famiglia che intervisto chiedo di provare a ricostruire una mappa delle proprie origini ? racconta Sala. "Con tutte le informazioni di cui dispongo sto cercando di realizzare un grande albero genealogico che
raccolga i nomi dei discendenti di tutte le famiglie italiane arrivate secoli fa in Paraguay. Parallelamente sto compilando anche un dizionario biografico con i nomi di tutti gli italiani e gli italici che hanno vissuto in questo Paese. Fino ad ora sono riuscito a raccogliere all'incirca 10 mila nominativi". Secondo Carlo Sala, tra le famiglie immigrate più importanti spiccano i Doria, gli Adorno, gli Orsini e i Rivarola: dal momento del loro arrivo, tutti gli immigrati italiani hanno ricoperto ruoli di rilievo, soprattutto in campo politico e imprenditoriale, anche se non mancano persone che hanno acquistato dei terreni e si sono dedicate al lavoro agricolo e all'allevamento. "Anche l'attuale presidente della Repubblica paraguyana ha origini milanesi e, come molti altri ex Presidenti, è nipote di immigrati italiani ? precisa Sala. "Gli anziani sono molto attaccati alla propria patria d'origine e sono fieri di far sapere di avere una discendenza italiana. Sono molte, infatti, le persone che chiedono alla nostra Ambasciata di poter ottenere anche la cittadinanza italiana. Spero di poter
concludere questa ricerca al più presto e riuscire finalmente a pubblicare un'importante testimonianza sul passato della popolazione italiana in questo Paese".

 

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Presto siglato il Gemellaggio tra Milano e Toronto

Verrà siglato a marzo il gemellaggio tra Milano e Toronto. Già lo scorso aprile, il sindaco del capoluogo lombardo, Gabriele Albertini, aveva sottolineato, nel corso di una visita a Toronto, l'importanza di un accordo tra le due città anche alla luce della consistente presenza italiana a Toronto. Sono infatti 600 mila i cittadini italiani che risiedono a Toronto
e che hanno espresso grande apprezzamento per l'iniziativa che certamente porterà ad uno sviluppo dei rapporti economici e culturali.

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