2003                                          Sebrae ES    "7 mares"

       Brasile 

 "7 mares" organizzato dal Sebrae ES, con la partecipazione "essenziale" 
del Circolo Italiano- Lombardo dello Stato di Espirito Santo (Brasile)

 Sintesi dell´evento

Innanzitutto desidero chiarire bene che essere italiani all´estero significa:

  • prima di qualsiasi altra cosa, promuovere i valori di civiltá presenti nella vita, nella storia e nella cultura italiana,
  • in secondo luogo é promuovere in particolare la propria regione, provincia e cittá perché é in questi luoghi che l´italiano all´estero ha assorbito i suoi valori,
  • in seguito é promuovere anche gli aspetti produttivi della propria regione e qui entrano: le imprese e i prodotti, lo stile, l´immagine ecc. su un piano di reciprocitá, di rispetto e di osservanza delle norme internazionali.

Concretamente nell´evento "7 mares" realizzato in ottobre, si é avuto un forum con la presenza di quasi 2000 (duemila) piccoli e medi imprenditori, che per 3 giorni hanno riflettuto sul modo di crescere, svilupparsi e creare posti di lavoro in una realtá economica in espansione e con caratteristiche molto simili, quando non addirittura identiche, a
quelle italiane in particolare lombarde. Il circolo Italiano e lombardo é stato promotore di una presenza lombarda che si é articolata in questo modo:

  • una presenza istituzionale cioé tre consiglieri, Luciano Valaguzza, Carlo Porcari e Guido Bombarda, in rappresentanza dei maggiori gruppi politici espressi nel Consiglio Regionale. Un esempio vero e proprio che la democrazia si fa rappresentando tutti o per lo meno la stragrande maggioranza.
  • si sono poste le basi per la realizzazione di un "gemellaggio" tra l´Assemblea legislativa dello Stato di ES con il Consiglio Regionale della Lombardia, vale a dire scambi di visite istituzionali, esperienze ammistrative e collaborazione nei vari settori: sociale, economico, culturale ecc. Tutto questo lo abbiamo proposto, dando la parola ai 3 consiglieri lombardi, nella trasmissione televisiva "l´Italia Vive" realizzata dal Circolo Italiano dello ES.
  • abbiamo avuto una presenza "formativa" ad altissimo livello di cui la Lombardia, (senza vanti speciali) deve essere fiera, tali come la presentazione di un progetto di design e moda, fatta dal Prof. Giulio Vinaccia e dalla Prof.sa Elisabetta Galasso della Nuova Accademia delle Belle Arti, NABA , di Milano, un corso di due giorni sul sistema delle piccole e medie imprese lombarde, presentato dalla professoressa Raffaella
    Cagliano del MIP Politecnico, sempre di Milano.
  • abbiamo avuto la presenza di esponenti del mondo dell´Industria lombarda, tali come API LOMBARDA rappresentata dal Dott. Marco Lojacono, ICE (Istituto Commercio Estero) rappresentato dal Dott. Ricardo Landi, le imprese mantovane rappresentate dall´impresario Cleber Nobre Ezer e altri imprenditori riuniti nell´Assoibra rappresentati da Claudio Ravanelli.
  • l´importante é sottolineare che il tutto non si é limitato alle parole, ma si sono raggiunti dei risultati concreti, alcuni imprenditori brasiliani giá stanno trattando affari con quelli della Lombardia, e molti tra studenti ed piccoli imprenditori stanno approfondendo il sistema di sviluppo lombardo.

Concludendo: 

  • se é prassi o abitudine degli italiani all´estero tendere la mano a  chiedere aiuti perché le situazioni economiche (mi riferisco all´America latina) sono difficili e precarie,
  • se é vero che per la preservazione di valori sociali, culturali e linguistici dell´Italia ci vogliono dei mezzi,

é altrettanto vero che solo con una buona dose di idealismo e di attaccamento alle proprie origini, é possibile pensare e realizzare questo che, credo io, stia nei piani delle competenti autoritá, ma che forse non riescono a renderle vive o per distanza o per mancanza di conoscenze.
Non sono al corrente che attivitá di questo genere siano frequenti nelle comunitá italiane all´estero, qualora ci siano sarebbe bene dare un maggior sostegno e risalto.

Giovanni Castagna
Circolo Lombardo di Espirito Santo
(Ente Associato alla Associazione dei Mantovani nel Mondo)

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