2003                                      Appelli dall'Argentina  

    Argentina


Pubblichiamo gli appelli che ci sono stati inviati per conoscenza e diretti al Presidente della Regione Lombardia dai nostri connazionali che vivono in Argentina:

Ana María Fidemi
(A.L.B.A)

Proposta
(A.L.B.A)

Paola Basola
C.Lombardo B. A. 

Fabio Borroni
C. Lombardo B. A.

Jorge Garrappa Albani
Cir. Lombardo di Rafaela

 

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA ROBERTO FORMIGONI

Ogni giorno sono in più le richieste di aiuto da parte di cittadini di origine lombarda residenti in Argentina in situazioni di emergenza sanitaria e sociale.evidenziate da lettere come quella della Sig.ra. Paola Basola, della Associazione Lombarda di Buenos Aires (ALBA).
Dopo una grave crisi come quella che ancora esiste in Argentina, sono moltissimi i problemi degli italiani e dei lombardi. Due anni fa, nel momento più grave della crisi in Argentina, ho sviluppato un progetto di censimento per conoscere la realtà dei cittadini lombardi.
Il detto progetto fu inviato alla Regione Lombardia dalla FADAL (Federazione Argentina delle Associazioni Lombarde) in diverse opportunità. L’ obiettivo principale considerata la gravità della crisi Argentina che colpisce duramente la collettività italiana ed in particolare quella
lombarda, é: Conoscere la reale situazione socio-economica di tutta la comunità lombarda in Argentina per programmare e creare delle priorità agli aiuti e gli interventi della Regione Lombardia a sostegno della collettività lombarda. Questo faciliterebbe il lavoro dei funzionari regionali e della parte politica per affrontare in modo organico sia le emergenze sanitarie 
che quelle economiche di coloro che si trovano in uno stato di indigenza.
La prima fase di questo processo si riferisce al rilevamento dei dati socio-economici. L’analisi dei dati ricevuti, permetterà conoscere rapidamente la situazione generale e cosí poter comunicare tempestivamente i risultati ottenuti.  La seconda fase si riferisce al rilevamento dei dati anagrafici. Una volta che le associazioni abbiano concluso il rilevamento dei dati dei loro associati, queste informazioni resteranno nella Database della FADAL, per la loro analisi.
Nel caso dei Non soci FADAL, ogni associazione stabilirá i meccanismi piú idonei per pubblicizzare il Rilevamento in corso, utilizzando i mezzi di comunicazione locali, con interventi in radio, televisione, giornali e sito Internet.
Io ritengo che, attraverso il suo aiuto, la Regione Lombardía possa avere l' opportunità di favorire questo censimento FADAL, che non sarà solo un semplice elenco di coloro che sono d' origine lombarda ma ci permetterà di conoscere le persone che hanno gravi problemi sanitari e d' indigenza per aiutarli.
C.C. Ana María Fidemi 
Socio ALBA (Associazione Lombarda di Buenos Aires)

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RILEVAMENTO SOCIO-ECONOMICO DELLA COLLETTIVITÀ LOMBARDA
NELLA REPUBBLICA ARGENTINA

Proposto alla Regione Lombardia
Elaborato por: Ana M. Fidemi, Miguel A.Lombardi, di LOFI Informatica (Soci di Associazioni Lombarda di Buenos Aires – ALBA)

PREMESSE
FADAL da oltre dodici anni raggruppa le Associazioni lombarde della Repubblica Argentina, con l’obiettivo di sviluppare progetti ed eventi che rafforzino l’unione delle comunità lombarde ed i loro discendenti. La Federazione è composta da circa 20 associazioni sparse in tutto il paese, indicate nell’allegato “A” e che realizzano attivitá sociali, senza fini di lucro. 
Questo permette mantenere vive le origini lombarde, diffondere la cultura e le tradizioni della regione ed in fine promuovere l’interscambio commerciale.
OBIETTIVI
Obiettivo generale
Constatata la reale gravità della crisi Argentina che colpisce duramente la collettività italiana ed in particolare quella lombarda, l´obiettivo principale del progetto é:
conoscere la reale situazione socio-economica di tutta la comunità lombarda in Argentina per programmare e priorizzare gli aiuti e gli interventi della Regione Lombardia a sostegno della collettività lombarda. 
Obiettivo specifico
Sistema di rilevamento di dati socio-economici.
Si prepara una scheda organizzata per riunire tutte le informazioni richieste ai lombardi appartenenti a tutte le Associazioni, con l’obiettivo di:

  • Identificare le persone della comunitá lombarda che vivono al limite della povertá.

  • Identificare le piccole e medie imprese di lombardi che si trovano in gravi difficoltá economiche a causa della straordinaria congiuntura economica del paese e che possono essere potenziali beneficiari di aiuti finanziari della regione Lombardia per promuovere iniziative mirate alla creazione di nuovi posti di lavoro, facilitare la produzione e l’esportazione di prodotti.

  • Identificare le persone e/o le famiglie intenzionate a rientrare in Italia, conoscere le reali necessitá e facilitare il loro reinserimento nel mondo del lavoro in Italia.
    Sistema di rilevamento informatico dei dati dei soci F.A.D.A.L. Questo implica conservare in un archivio informatico il contenuto delle schede elettroniche di iscrizione con il nome di ogni persona, creando la Database di tutti i dati informatizzati. Questo archivio 
    permetterá:

  1. La raccolta e gestione dei dati anagrafici dei soci che potenziarà la struttura della FADAL.

  2. La informatizzazione delle attuali 18 sedi della FADAL, e la attualizzazione periodica dei dati raccolti dal rilevamento.

  3. Come conseguenza automatica del punto 2, la creazione di 18 sportelli socio-commerciali della Regione Lombardia in tutto il territorio argentino.

    http://www.italiatv.it/webchannel1024.htm

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LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE ROBERTO FORMIGONI

É con dolore e urgenza che mi permetto disturbarla. I lombardi, e gli italiani tutti, abbiamo bisogno del vostro appoggio. Abbiamo urgenza che la nostra patria ci aiuti a curarci degnamente. Mi creda, non é una cosa impossibile,  é già stato fatto, per esempio, nel 1994, quando l’Ospedale Italiano curava gli affiliati di PAMI (mutua dei pensionati), che in questo momento presta un pessimo e, ogni giorno, più deficiente servizio. Per quello, é necessario fare un accordo tra gli ospedali, sovvenzionati dal governo italiano, e il governo argentino, che sconta dalle pensioni il 3% per prestare il servizio medico. Questo importo dovrebbe essere consegnato al Ospedale. Di questa maniera, i pensionati potranno essere attesi dalle nostre istituzioni come si meritano dopo tanti anni di lavoro e di compiere con i loro obblighi. Per favore, le chiedo mi accompagni in questa difficile crociata. Perché Lei possa capire come stanno le cose, le farò un breve racconto di ciò che é successo ieri durante la riunione convocata dall'infaticabile Console Dott. Placido Vigo, nella società "Unione e Benevolenza", per preparare il benvenuto al Ministro Onorevole Mirko Tremaglia. In questa occasione abbiamo conosciuto una delle ultime e delle tante strette al cuore, che tutti qua viviamo giorno tra giorno. Col singhiozzio e le lacrime negli occhi, un compatriota ha raccontato la morte di suo padre. Infaticabile lavoratore da piú di 50 anni in Argentina, appartenente alla mutuale PAMI, da cui non ha ricevuto nessuna attenzione. Il figlio sconsolato si é rivolto al nostro Ospedale Italiano ... gli hanno chiesto 5000 pesos di garanzia, che logicamente non aveva (il padre guadagnava solo 250 pesos al mese di pensione e lui é disoccupato)- gli hanno anche  chiesto 1000 pesos per iniziare gli studi. La gente dei patronati era irreperibile, quelli del COM.IT.ES, pure; era sabato, uno deve ammalarsi solo di lunedí. Quel padre é morto, probabilmente era la sua ora... Ma quanta impotenza! Con una convenzione preventiva era una morte piú degna, in un letto offerto dalla sua patria. Questi episodi si ripetono per tutta l’ Argentina.  Gli Ospedali Italiani, che hanno eccellenti professionisti, non attuano per mancanza di organizzazione e accordi. La mia idea é che si dovrebbe concretizzare un rilevamento degli italiani pensionati. Con un semplice avviso sui giornali locali: La Nación, Clarín, ecc., nella Capitale, e quelli dell´interno; chiedendo ai nostri compatrioti di presentarsi con l’ultima ricevuta della pensione argentina e il documento nazionale (D.N.I) in un ufficio dove due o tre impiegati con un computer prenda nota dei dati necessari e con ció iniziare l’assistenza sanitaria ed avere cosí  anche il censimento completo da mandare a Italia, alle Regioni e Province. Per evitare agglomeramenti che si presentino in diversi giorni, per esempio, secondo la lettera del loro cognome: lunedí la "A" e via dicendo. Qua ci sono italiani capaci e disoccupati che si potrebbero  utilizzare per realizzare questo lavoro, sotto la vostra esperta conduzione, in poco tempo. A Buenos Aires il posto, potrebbe essere in uno degli uffici che lascia libero il consolato. Grazie per il tempo dedicatomi e scusi l’impertinenza. Rimanendo a sua intera disposizione per qualsiasi lavoro o chiarimento, saluta cordialmente 

Paola Basola
Circolo Lombardo di Buenos Aires

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All'Ufficio di Presidenza della regione Lombardia
All'Assessorato alla famiglia e alla Solidarietà della Regione Lombardia

Il motivo di questa lettera e' per segnalare la grave situazione di emergenza sanitaria in cui si trovano tanti dei nostri cittadini di origine Lombarda. Dopo la crisi economica vissuta nel nostro paese nel dicembre del 2001, tantissimi si son trovati senza protezione medica, e in seguito alla drammatica crisi che ha coinvolto l' argentina, il ministero per gli italiani nel mondo ha attivato una serie di iniziative a favore della nostra comunità. Ma vorrei informarla che costituita l'unita di coordinamento delle regioni, costituita a Buenos Aires "l'unita tecnica"presieduta dall'ambasciatore e composta da rappresentanti delle Regioni, del CGIE, dei Comites e del Ministero per gli italiani nel Mondo, con l'obiettivo di ottimizzare le iniziative avviate dall'Unita tecnica, a partire dal fondo unico di solidarietà. Per ben 4 mesi si e' svolta presso la nostra comunità italiana in argentina un censimento di coloro che avevano bisogno di un urgente aiuto (hanno partecipato i patronati e anche i Padri SCALABRINIANI), e questa documentazione è in possesso dell'ambasciatore d'Italia in Argentina e delle regioni italiane. Ma in conclusione, nuovamente la gente si è sentita nuovamente beffata. In una seduta dell'unità tecnica si è deciso che i fondi fossero destinati alla Provincia di Tucuman, per aiutare a combattere la grave situazione della mortalità infantile, dovuta alla grave denutrizione. Si è creata così una contrapposizione inaccettabile tra aiuti umanitari a delle comunità indigenti ed interventi a favore di cittadini italiani in gravissimo stato di bisogno. Cosi e' finito il fondo unico di Solidarietà. Per questo motivo e' doveroso intraprendere una urgente azione per censire ancora una volta i casi più gravi e disperati. Molti dei lombardi si vergognano nel chiedere aiuto presso gli uffici consolari e di evidenziare il loro stato di bisogno, preferendo l'aiuto più discrezionale della Caritas diocesana o di altri enti.  Sara possibile che La Regione Lombardia stabilisca una azione diretta per  individuare le richieste di aiuto dei nostri connazionali che si trovano in situazioni di emergenza sanitaria e in stato di indigenza? Vi informo che altre regioni Italiane gia stanno svolgendo azioni concrete verso coloro che hanno bisogno (Sicilia, Calabria, Marche, Lucani). distinti saluti
Fabio Borroni
(Circolo lombardo di Buenos Aires)

 

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LETTERA APERTA ALLA REGIONE LOMBARDIA

Molti nostri connazionali e corregionali, a causa della peggior crisi economico-sociale scatenatasi sulla Repubblica Argentina, manifestano da tempo bisogni e necessità sempre più gravi, a causa del perdurare della crisi. Nonostante i discorsi e l'immagine che sta dando il Governo Nazionale, la situazione è lontanissima da una normalizzazione: basta guardare il permanere della emergenza sanitaria , subita immeritatamente e duramente da molti nostri concittadini dopo anni di onesto lavoro. Se da un lato possiamo comprendere e condividere la rabbia e il dolore dei risparmiatori italiani in possesso di titoli obbligazionari "truffati" dallo stato argentino, dall'altro noi italiani d'Argentina ci sentiamo peggio di loro. Facciamo quindi appello alla Regione Lombardia, affinchè intervenga sollecitamente in aiuto dei casi più gravi di emergenza sanitaria nonchè economica, subiti dai corregionali e connazionali residenti in Argentina. Condividiamo la proposta del Rappresentante del Consiglio Regionale Lombardo, Daniele Marconcini di promuovere un censimento delle situazioni più critiche, affinché possano essere individuati e garantiti gli aiuti necessari ai più ai bisognosi. In attesa di una vostro urgente riscontro,Vi porgo i miei più distinti saluti.

Arch. Jorge Garrappa Albani
Responsabile della Commissione di
Preservamento dei Beni Culturali del
Comune di Rafaela (SF)
Rappr.del Circolo lombardo di Rafaela
jgarrappa@rafaela.gov.ar
 

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