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  AMM in Argentina e Uruguay 

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News ITALIA PRESS agenzia stampa - N° 75 - Anno X, 17 aprile 2003 
Anche per l'Uruguay un sostegno come per l'Argentina 

A pochi giorni dal rientro da una visita che lo ha condotto tra le comunità lombarde dell'America meridionale, Daniele Marconcini, membro della Consulta dell'emigrazione della regione Lombardia e presidente dell'Associazione Mantovani nel Mondo, traccia un bilancio sulla situazione in Uruguay. 
In primis, Marconcini rileva la necessità che l'Italia associ l'Uruguay all'Argentina nelle azioni di politica estera, economica e di cooperazione : un piano specifico di sostegno sarebbe secondo lui l'ideale. In visita alle comunità, il presidente dell'AMM ha potuto anche parlare delle problematiche che vivono gli emigrati italiani nel Paese sudamericano: si è parlato soprattutto di pensioni, per le quali gli italiani residenti sono molto preoccupati, anche a causa della chiusura della BNL a Montevideo. Nell'incontro con il Comites e le Associazioni è emersa l'esigenza che l'Italia intervenga urgentemente su due temi: quello della inadeguatezza della sede della struttura consolare e sul problema dell'Ospedale italiano. E poi ancora la necessità di salvaguardare le sedi associative anche grazie al sostegno finanziario della Regione Lombardia, la nascita di altri circoli lombardi. 
Con particolare entusiasmo Marconcini ha voluto inoltre evidenziare i giovani di origine italiana di Montevideo che hanno collaborato alla realizzazione dei progetti che ruotavano intorno alla visita della delegazione lombarda, come il Teatro Laboratorio. (nip)


MANTOVANI NEL MONDO- IL PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE DANIELE MARCONCINI DOPO LA VISITA IN URUGUAY: 
"OCCORRE ASSOCIARE L'URUGUAY ALL'ARGENTINA NELLE AZIONI DI POLITICA ESTERA ECONOMICA E DI COOPERAZIONE "

Nel corso della mia recente visita in Uruguay ho potuto appurare il grave stato di crisi del paese, iniziato ben prima del collasso argentino. A lanciare l'allarme è Daniele Marconcini, 
rappresentante del Consiglio Regionale lombardo nella Consulta dell'Emigrazione e Presidente dell'Associazione Mantovani nel Mondo. Nelle intenzioni dei suoi governanti - prosegue Marconcini - l'Uruguay doveva essere una "piazza d'affari" con un forte sistema bancario e con una preminente vocazione al turismo. Questo ha portato allo "smantellamento" dell'apparato produttivo fatto di tante piccole e medie imprese, essendo i prodotti d'importazione meno costosi di quelli made in Uruguay. Il fallimento di quella politica neoliberista oggi è nelle cifre, essendo diminuito il PIL del paese nel 2002 del 10,8%, rispetto al 2001, con una contrazione del 24% nel settore turistico e con una generalizzata recessione economica. Solo le esportazioni nell'agroalimentare hanno consentito di limitare parzialmente i danni.
Secondo Marconcini, "occorre, quindi, da parte dell'Italia, associare l'Uruguay all'Argentina nelle azioni di politica estera, economica e di cooperazione, cosi come ha fatto recentemente l'Unione Europea lasciando invariati i dazi all'importazione di una vasta gamma di prodotti provenienti dai due paesi", e, inoltre, "bisogna varare urgentemente un 
piano specifico di sostegno all'Uruguay, il quale ha grandi risorse umane in termini di professionalità e di imprenditorialità, a cominciare dalla componente lombarda molto attiva nei rapporti con l'Italia." 
A tale proposito, nel corso della visita della delegazione AMM, la locale Camera di Commercio Italiana in Uruguay ha offerto la possibilità di creare uno show-room di prodotti tipici mantovani all'imprenditoria virgiliana. 
Vi è stato un cordiale colloquio, presente la delegata organizzativa della visita dell'AMM, Daniela Chierichetti, con l'Ambasciatore italiano Malfatti, che ha tranquillizzato sull'erogazione delle pensioni agli italiani residenti, interrotta a causa della chiusura della BNL a Montevideo. È stata poi fatta un'ampia disamina dei vari problemi. 
"Nell'incontro con il Comites e le Associazioni - racconta Marconcini al rientro in Italia - è emersa l'esigenza che l'Italia intervenga urgentemente su due temi: quello della inadeguatezza della sede della struttura consolare e sullo spinoso problema dell'Ospedale italiano, fortemente indebitato e a rischio chiusura, patrimonio degli italiani in Uruguay e del paese stesso". 
Per quanto concerne il cordialissimo incontro con il Circolo Lombardo di Montevideo, il più antico dell'America Latina, il presidente Corrado Pallavicini ha evidenziato la necessità di salvaguardare la bellissima sede, bisognosa di una urgente ristrutturazione, chiedendo un aiuto finnanziario alla Regione Lombardia. 
Marconcini, che segnala, inoltre, la recente nascita di un attivissimo Circolo lombardo a Paysandu e la presenza di un Circolo lombardo a Taquarambò, a cui i Mantovani nel Mondo hanno offerto ampia collaborazione con l'auspicio che assieme ai Lombardi di Montevideo possano costruire un'azione comune, conclude, infine, con un "affettuoso ricordo ai giovani 
di Montevideo che hanno collaborato con entusiasmo alla realizzazione e al successo del Teatro Laboratorio di Marco Di Stefani, organizzato dall'Associazione Un Ponte e due Culture con un finanziamento della Regione Lombardia su un progetto dell'AMM." (aise) 


INFORM - N. 75 - 18 aprile 2003
Marconcini -Mantovani nel Mondo: 
"dall'Italia un piano specifico di sostegno all'Uruguay"

MANTOVA - "Nel corso della mia recente visita in Uruguay ho potuto appurare il grave stato di crisi del paese, iniziato ben prima del collasso argentino. Nelle intenzioni dei suoi governanti, l'Uruguay doveva essere una 'piazza d'affari' con un forte sistema bancario e con una preminente vocazione al turismo. Questo ha portato allo 'smantellamento' dell'apparato produttivo fatto di tante piccole e medie imprese, essendo i prodotti d'importazione meno costosi di quelli made in Uruguay. Il fallimento di quella politica neoliberista oggi è nelle cifre, essendo diminuito il PIL del paese nel 2002 del 10,8% rispetto al 2001, con una contrazione del 24% nel settore turistico e con una generalizzata recessione economica. Solo le esportazioni nell'agroalimentare hanno consentito di limitare parzialmente i danni". E' la diagnosi di Daniele Marconcini. rappresentante del Consiglio regionale lombardo nella Consulta dell'Emigrazione e Presidente dell'Associazione Mantovani nel Mondo, di ritorno da una visita in Uruguay. 
"Occorre quindi da parte dell'Italia associare l'Uruguay all'Argentina nelle azioni di politica estera, economica e di cooperazione, così come ha fatto recentemente l'Unione Europea lasciando invariati i dazi all'importazione di una vasta gamma di prodotti provenienti dai due paesi. Bisogna varare urgentemente un piano specifico di sostegno all'Uruguay, il
quale ha grandi risorse umane in termini di professionalità e d'imprenditorialità, a cominciare dalla componente lombarda molto attiva nei rapporti con l'Italia".
Nel corso della visita a Montevideo la Camera di Commercio Italiana in Uruguay ha offerto la possibilità di creare uno show room di prodotti tipici mantovani. Vi è stato un cordiale colloquio, presente la delegata organizzativa dell'AMM Daniela Chierichetti, con l'Ambasciatore italiano Malfatti che ha tranquillizzato sull'erogazione delle pensioni agli
italiani residenti, dopo la chiusura della BNL a Montevideo, con un'ampia disamina dei vari problemi. Nell'incontro con il Comites e le Associazioni è emersa l'esigenza che l'Italia intervenga urgentemente su due temi: su quello della inadeguatezza della sede della struttura consolare e sullo spinoso problema dell'Ospedale italiano, fortemente indebitato e a rischio chiusura, patrimonio degli italiani in Uruguay e del paese stesso. Per quanto concerne l'incontro con il Circolo Lombardo di Montevideo, il più  antico dell'America Latina, il presidente Corrado Pallavicini ha evidenziato la necessità di salvaguardare la bellissima sede, bisognosa di una urgente ristrutturazione, chiedendo un aiuto finanziario alla Regione
Lombardia. 
Da segnalare la recente nascita di un attivissimo Circolo lombardo a Paysandu e la presenza di un Circolo lombardo a Taquarambò, cui i Mantovani nel Mondo hanno offerto ampia collaborazione con l'auspicio che assieme ai Lombardi di Montevideo possano costruire un'azione comune. Un ultimo affettuoso ricordo di Daniele Marconcini va ai giovani di Montevideo che hanno collaborato con entusiasmo alla realizzazione e al successo del
Teatro Laboratorio di Marco Di Stefani, organizzato dall'Associazione "Un Ponte e due Culture" con un finanziamento della Regione Lombardia su un progetto dell'Associazione Mantovani nel Mondo. (Inform)

Adnkronos  
Mantovani nel mondo: Marconcini, intervento italiano in America Latina


Mantova, 17 apr. (Adnkronos) - "Nel corso del mio ultimo viaggio in Uruguay ho potuto appurare il grave stato di crisi del Paese, iniziato ben prima del collasso argentino; nelle intenzioni dei suoi governanti, l'Uruguay doveva, infatti, essere una "piazza d'affari" con un forte sistema bancario e con una preminente vocazione al turismo, ma questo ha portato allo smantellamento" dell'apparato produttivo fatto di piccole e medie imprese, essendo i prodotti d'importazione meno costosi di quelli made in Uruguay". Lo ha dichiarato il presidente dell'associazione Mantovani nel mondo e rappresentante della consulta  Emigrazione del consiglio regionale della Lombardia, Daniele Marconcini, di ritorno dalla
sua visita alla comunità italiana presente in Uruguay e Argentina, che si è svolta nei giorni scorsi. "Il fallimento di quella politica neoliberista - ha aggiunto Marconcini - oggi è nelle cifre, essendo diminuito il PIL del paese nel 2002 del 10,8%, rispetto al 2001, con una contrazione del 24% nel settore turistico e con una generalizzata recessione economica. Solo le esportazioni nell'agroalimentare hanno consentito di limitare parzialmente i danni. Occorre quindi, da parte dell'Italia associare l'Uruguay all'Argentina nelle azioni di politica estera, economica e di cooperazione, così come ha fatto l'Unione Europea lasciando invariati i dazi all'importazione di una vasta gamma di prodotti provenienti dai due Paesi.
Bisogna, inoltre, varare urgentemente un piano specifico di sostegno all'Uruguay, il quale ha grandi risorse umane in termini di professionalità e di imprenditorialità, a cominciare dalla componente lombarda molto attiva nei rapporti con l'Italia". "Nel corso dell'incontro con il Comites e le associazioni di mantovani e lombardi presenti in Uruguay e Argentina - ha
concluso Marconcini -, inoltre, è emersa l'esigenza che l'Italia intervenga urgentemente su due temi :quello della inadeguatezza della sede della struttura consolare e quello sul problema dell'Ospedale italiano, fortemente indebitato e a rischio chiusura".


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