30 aprile 2003                                          Situazione   Argentina    News 2003

  Appello di Marconcini al ministro Tremaglia 

Nella mia recente visita in Argentina in qualità di rappresentante del Consiglio regionale Lombardo nella Consulta dell'Emigrazione ho potuto appurare che presso l'Unità di crisi sono stati predisposti degli elenchi di cittadini italiani di origine lombarda indigenti o in grave difficoltà economiche.Non mi risulta , a tutt'oggi , che tali nominativi siano stati segnalati agli uffici competetenti della Regione per eventuali interventi nè se il rappresentante della Regione (Claudio Palchetti )  si sia messo in contatto con la Federazione dei Lombardi in Argentina e la Regione stessa. La prego cortesemente di segnalarmi allo stato attuale quali iniziative sono state svolte a favore delle persone indigenti di origine lombarda e quali attività conseguentemente sono state messe in atto in collaborazione con la regione Lombardia. 

                       cordialmente Daniele Marconcini
rappresentante del Consiglio Regionale lombardo nella Consulta dell'Emigrazione e Presidente dei Mantovani nel Mondo


dal Notiziario NIP - News ITALIA PRESS agenzia stampa - N° 70 - Anno X, 10aprile 2003 

Buenos Aires - Si è svolta nelle scorse settimane la quarta riunione dell'Unità Tecnica in Argentina, costituita per il coordinamento in loco dell'aiuto delle Regioni. Alla sessione, presieduta dall'Ambasciatore d'Italia in Argentina Roberto Nigido, hanno partecipato per la prima volta anche i titolari degli uffici consolari italiani in Argentina, per l'opportuno coordinamento degli interventi di assistenza.                 
I lavori hanno permesso di definire alcune importanti questioni operative e di individuare altri temi sui quali si attendono indicazioni di indirizzo procedurale da parte dell'Unità di Coordinamento in Roma. Le principali definizioni riguardano l'utilizzazione degli aiuti. Si è preso atto che, in mancanza di un'assicurazione sulla continuità negli anni a venire dell'aiuto, non si può procedere, per il momento, a stabilire forme di copertura sanitaria automatica per gli italiani indigenti che, per loro natura, devono essere necessariamente pluriennali. Le somme disponibili potrebbero, quindi, essere utilizzate in proporzione maggiore (si è ipotizzato 2 milioni di euro) per la concessione di sussidi individuali una-tantum, e, in proporzione minore (i restanti 600.000 euro), per interventi straordinari a favore di singoli o di istituzioni. L'Ambasciata ha provveduto a creare una base di dati informatici in cui   
 sono stati inseriti tutti i nominativi di italiani indigenti segnalati dai  membri dell'Unità Tecnica. Parallelamente, si è creata un'altra banca dati, con i nominativi di tutti gli assistiti della nostra rete consolare. Dalla sovrapposizione dei dati, emergeranno i nominativi di coloro che non hanno finora ricevuto alcun tipo di aiuto o sussidio che saranno considerati destinatari prioritari per l'assegnazione dei sussidi. Sul controllo dello stato di necessità si é giunti alla conclusione che occorrerà instaurare un doppio regime. Da una parte, potrà senz'altro procedersi alla concessione dell'aiuto, quando il membro dell'Unità Tecnica sia in grado di certificare lo stato d'indigenza reale. Se, al contrario, si trattasse di una segnalazione generica, che richieda un approfondimento, si è posta la questione di come coprire le spese per la visita di controllo dell'assistente sociale. E' prevalsa l'opinione che le
 somme necessarie non debbano gravare sul fondo comune e che si possa, all'uopo, utilizzare la dotazione degli uffici consolari che hanno già  atti di cottimo con gli assistenti sociali. Controllo della cittadinanza. Gli uffici consolari dovranno preliminarmente accertare, attraverso l'iscrizione all'Anagrafe Consolare, che i nominativi segnalati per il sussidio siano in possesso della cittadinanza italiana. E' stata sollevata la questione se possano concedersi sussidi a connazionali che abbiano già beneficiato di aiuti forniti bilateralmente da ciascuna Regione, nell'ambito delle attività assistenziali da esse già messe in atto. Su tale aspetto si attenderanno indicazioni da parte dell'Unità di Coordinamento in Roma. I componenti dell'Unità Tecnica, si dichiarano favorevoli a utilizzare una parte del Fondo Comune per contributi ad Enti e Associazioni che si occupano di assistenza a italiani indigenti (ad esempio, Patronato Italiano, Opera del Padre Mario, ecc.). Si conviene, comunque, di acquisire l'assenso dell'Unità di Coordinamento al riguardo. Viene, infine, unanimemente raccomandato all'Unità di Coordinamento di mettere, con urgenza, a disposizione dell'Unità Tecnica quanto meno una parte dell'aiuto deliberato, per far fronte alle situazioni di indigenza più delicate e impellenti per non deludere le aspettative ormai diffuse nella 
 collettività.  


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