18 agosto 2002   News 2002

Progetto mirato al recupero e conservazione del patrimonio documentario degli Archivi Mantovani  

        " Tra passato e futuro", il tema della memoria e della sua conservazione.

 
PREMESSA

L'Associazione dei Mantovani nel Mondo (A.M.M.) intende realizzare un progetto che mira a ad azioni di recupero e conservazione di una parte del patrimonio documentario degli Archivi Mantovani, al fine di soddisfare le richieste dei propri soci e associati in merito alle ricerche sulle origini di persone e famiglie mantovane emigrate all'estero. 
Importante sottolineare fin da ora che i documenti contenuti nell'archivio versano oggi in stato di degrado e quasi totale abbandono, si ritiene di primaria importanza e utilità effettuare un restauro cartaceo su un prezioso e raro Censimento risalente al 1840-1852, ciò diventerà il primo passo per creare un archivio informatizzato di consultazione gratuita
da parte degli emigrati.
Tutto l'intervento si realizzerà in stretta collaborazione con la dott.sa Anna Maria Mortari, responsabile dell'Archivio Storico di Mantova e con il supporto della Cooperativa sociale a r.l. Applica onlus che coordinerà il lavoro del gruppo all'interno del carcere di Mantova.

 PROGETTO
L'A.M.M. mantiene da anni un rapporto stabile e continuativo con il mondo degli Archivi mantovani.
I documenti d'archivio costituiscono il primo, essenziale strumento di conoscenza, rappresentano il punto di partenza imprescindibile per ogni comunità civile che intenda mantenere nel tempo la possibilità di ripercorrere le proprie origini e la propria storia.
Con tale consapevolezza l'A.M.M. ha radicato nel territorio mantovano una fitta rete di relazioni con la realtà archivistica locale, ed ha assunto tra i suoi compiti principali quello della trasmissione e conservazione della memoria di uno degli episodi più significativi della nostra storia recente, ancora troppo poco conosciuto: il fenomeno dell'emigrazione mantovana.
Quel fenomeno che, tra ottocento e novecento, spinse migliaia di uomini e donne ad abbandonare i loro paesi verso spazi al di là dell'oceano.
Ed è proprio al recupero e conservazione di quelle storie individuali o famigliari, fatte di lavoro e di fatica, che si rivolge l'Associazione coinvolgendo gli archivi mantovani, nello sforzo di farsi punto di collegamento tra passato presente e futuro.
"Fare storia e quindi anche la propria storia ", non è per l'umanità un lusso superfluo, ma una necessità sociale, perché rintracciare le proprie radici e radicare la propria identità in un gruppo collettivo con una tradizione comune significa acquistare stabilità e basi per una vita
comunitaria. La necessità della storia è profondamente radicata nei bisogni psichici degli individui e nei tentativi degli uomini di vivere in comunità.


OBIETTIVI

Gli archivi conservano la memoria storica delle comunità cui appartengono.
Come diffondere la conoscenza e la consapevolezza della dovuta conservazione di quel patrimonio documentario che ci permette di ricostruire la nostra storia e recuperare le nostre radici?
L'Associazione Mantovani nel Mondo con la sua attività di ricerca spesso rivolta alle fonti archivistiche ha assunto un'importante funzione sociale partendo dal presupposto:

- che gli archivi devono essere resi il più possibile a disposizione di tutti e non solo degli specialisti
- che le fonti documentarie possono e devono essere usate a diversi livelli e per diversi scopi.
Con questi obiettivi l'Associazione si fa carico da un lato di far conoscere, di mettere a disposizione di chi è lontano, fuori dalle mura dell'archivio, il materiale documentario necessario al recupero sia della propria identità che dell'identità collettiva, ma nello stesso tempo si fa carico anche di contribuire per favorire gli interventi di conservazione del patrimonio storico locale.
Da qui nasce la collaborazione con l'Archivio Storico Comunale che più di ogni altro conserva le vicende della nostra comunità, quello sterminato magazzino di storie che possono e devono essere riscoperte e riconsegnate alla storia.
Attraverso quali fonti?
L'Archivio storico comunale di Mantova conserva un importante e raro fondo archivistico:  "Anagrafe Antica ", con i registri di nascita ?morte -matrimonio, i ruoli di popolazione, i fogli di famiglia, i censimenti a partire dal 1700.
E' il necessario punto di partenza e il filo conduttore per ricomporre la vita degli abitanti della città e di coloro che anche solo temporaneamente hanno avuto rapporti con essa.
Del Fondo Anagrafe Antica fa parte un preziosissimo e raro Censimento risalente al 1840-1852 con una successiva rettifica del 1867, una preziosissima fonte che permette di ricostruire le vicende non tanto o non solo dei singoli individui, ma soprattutto di interi nuclei famigliari, conoscerne il mestiere e spesso persino il grado di istruzione.
Il Censimento, composto da un consistente numero di faldoni (circa 100), versa in un cattivo stato di conservazione, che ne pregiudica l'utilizzo.
L'Archivio Storico comunale per assolvere il compito istituzionale di tutela e custodia del patrimonio documentario e insieme per intraprendere una originale e nuova via di promozione sociale ha attivato presso il carcere di Mantova un laboratorio di restauro cartaceo e cartotecnica con il compito di provvedere al bisogni manutentivi ordinari e straordinari del
materiale documentario. 
L'Associazione mantovani nel mondo, in sincronia con gli elevati scopi sociali dell'iniziativa dell'Archivio storico, promuove il progetto del recupero conservativo del Censimento d'Anagrafe ottocentesco, individuando nel progetto una duplice immediata finalità, oltre a quella futura di una possibile informatizzazione e messa in rete, una volta garantito lo stato
di conservazione: 
- la messa a disposizioni di un materiale fondamentale per l'attività di ricerca delle origini e delle vicende della popolazione mantovana e quindi anche di quella parte di essa che fu costretta a emigrare;
- l'occasione di favorire, come dovere della collettività, il recupero della memoria storica della città e del territorio, col portare alla luce quelle storie di uomini e donne , appartenenti spesso a classi subalterne, che non facilmente hanno documentato la loro esistenza, lasciando nel tempo un buco nero seppur pieno di esistenze.
Una difficile condizione di vita che in qualche modo appartiene anche ai detenuti, ai quali, attraverso questo progetto, potrà essere garantita una qualche forma di aiuto e di integrazione con la società. 
Attraverso la Cooperativa sociale Applica - onlus che si fa tramite con la Casa Circondariale di Mantova di provvedere a seguire e coordinare il lavoro di recupero del materiale documentario e il suo nuovo condizionamento in custodie conservative idonee, si propone quindi il progetto lavorativo che potrà essere svolto nell'arco di alcuni mesi.


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