16 ottobre 2002                                               News 2002

  Approvato decreto sui flussi migratori che prevede, tra l'altro, l'ingresso  in Italia di 4000 argentini discendenti di italiani, senza passaporto

 Comunicato stampa 1582 DEL 16/10/2002  della Regione Veneto

La notizia dell'approvazione del nuovo decreto sui flussi migratori che prevede, tra l'altro, l'ingresso nel nostro Paese di 4000 argentini discendenti di italiani senza passaporto, accogliendo pienamente in questo modo il pressing politico e istituzionale svolto dal Veneto, trova l'Assessore regionale Raffaele Zanon a Roma dove si è incontrato con il sottosegretario al Ministero degli Interni Alfredo Mantovano.
"La Regione Veneto aveva chiesto questo provvedimento da tempo" commenta con soddisfazione Zanon. "E' una vittoria della Regione Veneto. Conto che ne prendano atto tutti a partire dalle categorie produttive per una loro piena responsabilizzazione nel settore dell'alloggio".
In termini generali il nuovo decreto prevede 20.500 nuovi arrivi, di cui 2.500 per lavoratori qualificati, 10.000 provenienti dal Magreb, dall'Albania e dall'Asia, 4000 stagionali e, in particolare, 4000 arrivi di argentini.
Zanon spiega la sua soddisfazione: "Nonostante il positivo esordio della legge Bossi-Fini che ha avviato i meccanismi per la regolarizzazione e l'emersione del lavoro nero, il Veneto - spiega Zanon - continua ad aver assoluto bisogno di manodopera aggiuntiva e a questo proposito saluto positivamente anche l'arrivo di 4000 stagionali.
Il risultato dei 4000 argentini testimonia che il Governo è stato particolarmente attento alle richieste della Regione Veneto e questo faciliterà i percorsi di inserimento degli oriundi già presenti nella nostra regione che, lo ricordo, hanno già avuto il 30% dei ricongiungimenti familiari e una nuova nascita.
Abbiamo ottenuto un risultato che convalida la lungimiranza e la perseveranza politica della regione. Siamo ora in condizione di dare al fenomeno del rientro dei nostri connazionali dall'Argentina uno spessore maggiore, attrezzandoci per utilizzare al massimo le strutture create in Argentina come lo sportello di Cordoba e da noi nel Veneto come gli uffici delle Provincie di Padova e di Vicenza, e lavorando per abbattere gli ostacoli burocratici che si sono frapposti a suo tempo con gli emigrati con passaporto italiano".
Secondo l'esponente del governo veneto, con il decreto sui flussi si dimostra che le Regioni - vedi appunto l'esempio del Veneto - possono essere determinanti nel determinare la politica delle quote. "Tutti coloro che in questi mesi hanno fatto le cassandre - ha sottolineato ancora Zanon - devono arrendersi all'evidenza dei fatti e cioè di una Giunta regionale che ha impostato prima e realizzato con costanza poi, un progetto preciso, di valenza nazionale, per aiutare i nostri connazionali in Argentina".
Nei prossimi giorni, Zanon convocherà i vertici veneti delle categorie economiche per impostare assieme il modo migliore di impiegare la quota degli oriundi in arrivo nei principali distretti industriali del Veneto. Egli, infine, ha rilevato che, nell'ambito della quota di lavoratori argentini di discendenza italiana, una parte potrebbe essere destinata al settore dell'assistenza. "In questo senso - ha concluso - il Veneto ha una grande occasione. Meglio sfruttarla piuttosto che continuare a lamentarsi come si fa spesso".


Comunicato stampa 1582 DEL 16/10/2002  della Regione Veneto

 

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