16 agosto 2002   News 2002

La "Fiera delle Grazie "

di Pietro Liberati
Il sagrato alle ore 8 del 16 agosto 2002

Immancabilmente,
anche quest'anno,  mi sono ritrovato con la macchina fotografica in mano a girare sul sagrato del Santuario più famoso del mantovano. Oltre che una tradizione, è un rito: una visita in Chiesa, un giro fra Caravaggio,  Raffaello ed altri celebri artisti che con le loro opere offrono ispirazione per gli odierni madonnari. Non può poi mancare uno sguardo alle bancarelle che animano la Fiera.
Ho scelto un'ora, le nove di mattina, insolita per me che normalmente andavo nel tardo pomeriggio del 15, per poter 

ammirare le opere con calma e senza subire i soliti pestoni o spinte che avvertivo ogni volta che mi fermavo per più di dieci secondi, dal fiume di gente che si incanalava nei percorsi tra i disegni.  
La Chiesa è colma di fedeli per la Messa, il coccodrillo al suo posto, appeso sopra l'ingresso, l'icona della Madonna delle Grazie che osserva i fedeli dall'alto dell'altare maggiore ... tutto normale,  dentro! ... ma fuori?  Il piazzale è "diverso" ...  non più le bancarelle a far da contorno al gigantesco quadro multicolore dei disegni, con le loro luci e profumi, con le merci più svariate in una mescolanza tra sacro e profano che davano sapore antico, all'insieme.

Ora una separazione strategica  divide le due realtà.  Non so se sia meglio o peggio ... è diverso! Ed è  strana, la sensazione che si ha mentre si osservano i visi , le madonne sapientemente colorate sull'asfalto, né bambini piangenti né imbonitori, nemmeno il classico brusio dei luoghi affollati. Solo rumore di passi e qualche commento ad alta voce ... Finalmente uno strillo .. un bambino irriverente calpesta cristi e madonne per raggiungere la madre dall'altra parte delle transenne poi ancora silenzio ... solo l'eco della Messa si diffonde nell'ampia piazza. Sono ben oltre cento le opere tracciate sul sagrato,  quelle degne di tale arte sono poco più di una  decina, il resto è contorno,  numero, a volte scarabocchio.  La mia idea in fatto di arte, privilegia il periodo tra Mantegna e Rubens, ed ho ancora vivo il ricordo delle opere eseguite a cavallo degli anni 70-80, per questo il mio pensiero relega le opere odierne in secondo piano. C'è in atto una decadenza di questa antica Arte, almeno tra gli artisti presenti. Sul sagrato di Grazie c'è, fino al prossimo temporale, anche se in misura minore rispetto agli ultimi anni, ogni genere di corrente artistica, con risultati, secondo il mio personalissimo punto di vista, non sempre riconducibile all'arte del Madonnaro. Ma come per tante cose di moda ultimamente, non conta tanto la qualità ma bensì la quantità. 180 gli iscritti quest'anno contro i 10 della I° edizione...  Tradizionalmente il  Madonnaro è per definizione colui che crea o copia un'immagine per lo più sacra (da qui il nome) con gessetti colorati su di una superficie comunemente usata per camminare sia strada in asfalto,  lastricata o di altro genere, si sposta di paese in paese e trae sostentamento dalle offerte. Oggi lo sono tutti,   liberi professionisti, artigiani, operai, professori, studenti...  tutti Madonnari !!
L'Incontro nazionale dei Madonnari è giunto alla 30° edizione e come già accade da qualche anno, è oberato di polemiche e recriminazioni. Alle rimostranze degli artisti, gli organizzatori contrappongono problemi di budget e la manifestazione decade sempre più. Credo si sia perso, da ambedue parti, lo spirito iniziale che animava l'evento... 
Dopo l'esperimento (fallito) dell'obolo per accedere al sagrato, i costi del parcheggio (5 €), esorbitanti per un posto in un campo,  ora la piazza spoglia ... ma si sa, ... tradizione vuole che mantovani e non il 15 agosto vadano comunque alle Grazie ...e allora? 
Ci abitueremo anche a questo! 
Pietro Liberati

Un bel viso di una Madonna 'gitana'

Una riproduzione in bianco e nero del Mosè

Grande variazioni di tonalità con uso sapiente dei colori  e cura dei particolari

Un'altra opera ricca di contrasti e dai colori smaglianti

Il più bel viso che ho visto

 

16 agosto 2002 -foto liberatiarts- 
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