| 04 settembre 2002 -Speciale fiera MILLENARIA di Gonzaga | News 2002 |
Consegnati i volumi "Al ben di nòstar vèc
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Nella cornice del chiostro dell'ex convento S.Maria di Gonzaga, la consegna dei volumi al Centro Missionario Mantovano, al Gruppo di Villa Pasquali e all'Associazione Senza Frontiere di Castel Goffredo che provvederanno successivamente alla |
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distribuzione diretta ai missionari mantovani sparsi per il mondo. |
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Alla presenza del S.E. il Vescovo Egidido Caporello, del sindaco di Gonzaga,
Antonella Forattini, don Luigi Caramaschi, don Stefano Siliberti e numerose
personalità si è svolta la sentita cerimonia. Dopo una breve
presentazione tenuta dal presidente dell'Associazione Mantovani nel Mondo,
Daniele Marconcini, sui significati e l'importanza dell'iniziativa, sorta
sia per ricordare il 125º anniversario degli emigrati mantovani.
(ricordiamo che nel 1877 ben 50 mila persone lasciarono la provincia mantovana per cercare fortuna
all'estero) e sia per ricordare i missionari mantovani don Favali,
Don Maraglio e don Bergamaschi, scomparsi recentemente e sepolti lontano dall'Italia.
Quest'opera dialettale, ha concluso il suo intervento Marconcini, " sarà compresa dai
nostri emigrati forse meglio che se fosse scritta in italiano, infatti nelle
comunità all'estero il dialetto è comunemente parlato e si conserva come
una lingua viva". Presentato dal presidente de "Al Fogolèr",
Wainer Mazza, ha preso la parola il prof. Carlo Prandi, docente universitario,
che ha illustrato le motivazioni i significati e l'importanza dei contenuti
del volume. Ha sottolineato il merito degli autori Franco Ferrari e Claudio Quarenghi
che con tenacia e passione hanno cercato nell'intera provincia mantovana le
fonti da cui attingere le preghiere, dovute principalmente alla tradizione
orale.
Dopo un breve saluto di commiato del sindaco, al Vescovo ed ai presenti, per
precedenti impegni istituzionali, Francesca Campogalliani, che nel libro ha commentato la parte iconografica rappresentata dai circa 40
«santini», ha spiegato le sfumature, a volte colorite, che solo un vero esperto
riesce a cogliere tra le pieghe di un foglietto di carta disegnata. Un mondo di carta, umile,
ma al tempo stesso forte e carico di significato e che, ha sostenuto la
Campogalliani. "non deve essere disperso o dimenticato." |
Francesca Campogalliani , Franco Ferrari Claudio Quarenghi S.E. il Vescovo Egidido Caporello |
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