Pino Caramaschi: da Camionista a Fotografo

Si è conclusa il primo agosto 1999 l'esposizione, patrocinata dal Governo della Città di Buones Aires, dedicata al fotografo di origini mantovane Pino Caramaschi intitolata "Una mirada al Gran Cañon del Colorado". Tema affascinante, un altopiano che raggiunge i 3000 metri , con una estenzione di 340.000 Km² solcato dal fiume Colorado . Uno spettacolo della natura che Pino ha immortalato un migliaio di volte. In mostra, solo 42 foto, le più rappresentative scelte personalmente e che hanno suscitato ammirazione e stupore nei visitatori . Il direttore del Planetario, in cui si è svolta l'esposizione, Antonio Cornejo nel dichiararsi apertamente un ammiratore dell'artista di origine mantovana ha aggiunto: " Sono utili le macchine fotografiche sempre più perfette . E' anche necessario conoscere i principi fondamentali della tecnica fotografica , ma più necessaria , è una sensibilità artistica, in gran parte innata , che rende l'uno capace di captare quel momento magico, quell'istante unico che fa di una fotografia un'opera d'arte ...." .
Pino Caramaschi è nato a San Benedetto Po (Mantova). A tredici anni, sbarcò , insieme alla madre dalla nave AnnaCosta . Era il 29 maggio 1949, suo padre era arrivato l'anno precedente . Prosegui gli studi presso la Scuola Salesiana di Lomas de San Isidro uscendo alla fine con il diploma di Tecnico meccanico . Ha lavorato dapprima nella fabbrica di motori elettrici Lamborghini , poi cedendo alle richieste del padre, che dirigeva una impresa di autotrasporti , divenne camionista. Gran lavoratore, raggiunta una buona situazione economica grazie all'oculata amministrazione gli fu possibile dedicarsi alla sua passione , la fotografia. A quindici anni aveva avuto la prima macchina fotografica , una Kodak , e non l'aveva più lasciata. Con il lavoro di camionista , nei viaggi attraverso l'Argentina, ritrasse infiniti paesaggi . Tutto ciò che l'impressionava veniva immortalato dalla sua fedele macchinetta. Poi, successivamente, libero da impegni di lavoro si iscrisse nello studio fotografico "La Immagen" di Daniel Garcia . Potè perfezionarsi e arrivare alle prime esposizioni personali. Ebbe la notorietà quando alla mostra allestita a Punta del Este suscitò gli elogi di Aldo Sessa , il fotografo più conosciuto e apprezzato dell'Argentina. Pino Caramaschi fa parte del Circolo dei Mantovani , ne è uno dei primi membri. Sono trascorsi cinquanta anni da quando Pino sbarcò in Argentina ed egli stà aspettando il diploma-riconoscimento promessogli dalle autorità italiane. Unica sua aspirazione, ora con i figli sistemati e attorniato dai nipoti, è quella di essere ricordato come un uomo buono che ha fatto del bene .
Testo liberamente tratto da un articolo di Walter Gardini

Mantovaninelmondo©1999