Il 10 settembre 2000 , alle ore 10.00  alla  Casa del Mantegna 
in via Acerbi 47 di Mantova ,  sarà  presentato il  libro :
 "Questione Sociale ed Emigrazione nel Mantovano (1873 - 1896) " 
di Marco Gandini, 
finanziato dalla Regione Lombardia su proposta dell'AMM,
 con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura 
dell'Amministrazione Provinciale di Mantova.


Per informazioni :  presidente@mantovaninelmondo.org 


Regione Lombardia

Provincia di Mantova

LA REGIONE LOMBARDIA FINANZIA UN LIBRO SULLA
 
Lìngua português do Brasil STORIA DELL'EMIGRAZIONE MANTOVANA DI MARCO GANDINI

La Regione Lombardia ha recentemente finanziato un progetto editoriale presentato dall'Associazione dei Mantovani nel Mondo nel 1999 sulla Storia dell'Emigrazione Mantovana per un importo di 18 milioni di lire,ai sensi dell’articolo 2 della legge regionale n° 1 \ 1985, legge promulgata per le attività a favore delle comunità lombarde all'estero

L'opera realizzata da Marco Gandini, verrà presentata nel Settembre prossimo in occasione della Festa dei Mantovani nel Mondo,in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura dell'Amministrazione Provinciale, Tale scelta è stata definita in un recente incontro con l'Assessore Marzio Uberti, presente il Sindaco di Magnacavallo Andrea Pinotti presso la sede dell'AMM. In tale occasione è stata acquisita la disponibilità dell'Amministrazione Provinciale a sostenere il progetto per il Museo dell'Emigrazione che dovrà nascere a Magnacavallo. Disponibilità ribadita in un successivo incontro dalla Presidente dell'Amministrazione Provinciale Tiziana Gualtieri.

PREMESSA:

L’Associazione dei Mantovani nel Mondo con la presentazione della richiesta di finanziamento del volume "Questione Sociale ed Emigrazione nel Mantovano (1873 - 1896) " di Marco Gandini, intende proseguire la sua opera di ricerca e rivalutazione della storia dell’emigrazione mantovana. Una ricerca iniziata con il volume "Brasile chiama Mantova" di Elio Benatti, finanziato a suo tempo dalla Regione Lombardia, che ha consentito una ripresa d’interesse e di coinvolgimento fattivo da parte delle istituzioni e dell’opinione pubblica mantovana su un argomento oramai caduto nell’oblio. Questo grazie anche ad una serie di conferenze organizzate dall’AMM presso enti e circoli, aventi come tema le storie e gli avvenimenti raccontati in quel volume ed ad una distribuzione mirata a biblioteche, enti e circoli culturali in genere. Un volume distribuito dall’AMM alle comunità mantovane all’estero, le quali hanno salutato entusiasticamente quest’evento culturale, spronando il sodalizio a proseguire nel suo lavoro d’approfondimento della memoria storica e della valorizzazione di quel grande movimento che fu l’emigrazione mantovana dalla fine del secolo scorso sino agli anni ’60. L’incontro dell’AMM con Marco Gandini, ricercatore storico di valore, segna quindi un momento fortunato sulla strada della conoscenza di quel movimento testé citato,sia per la scarsa presenza di lavori specifici che per la mancanza d’adeguati approfondimenti sul tema. L’AMM, come per la precedente pubblicazione, garantirà la massima divulgazione del volume sul territorio provinciale e presso i Circoli mantovani e lombardi nel Mondo.

Note biografiche sull'autore

Marco Gandini è nato a Mantova il 23 ottobre 1953 e attualmente risiede a Porto Mantovano. Diplomatosi geometra nel 1972, proprio nell'ultimo anno di scuola superiore matura un interesse particolare per gli studi storici e ciò lo porta ad iscriversi, presso l'Università degli Studi di Parma, al corso di Lettere, indirizzo di Storia Contemporanea. E' qui che conosce il prof. Rinaldo Salvadori che lo guida nelle ricerche e lo stimola ad approfondire un settore della storia locale mantovana, l'emigrazione dei contadini mantovani nella seconda metà dell'Ottocento, che nessuno fino a quel momento aveva affrontato. A coronamento di tale impegno giunge poi la laurea con lode conseguita nel novembre del 1978. Con lo stesso lavoro poi è premiato, nel novembre del 1981, dal Comune di Mantova con la borsa di studio "Tito Milesi".

Durante gli anni dell'università, Gandini ha collaborato in qualità di correttore di bozze con la Gazzetta di Mantova. Una volta laureatosi è assunto, come praticante giornalista, presso lo stesso quotidiano ove vive, per quasi due anni, il clima della redazione di cronaca. Dal 1981 è passato all'insegnamento prestando servizio presso varie scuole medie della provincia di Mantova.

Ancora oggi è iscritto all'Ordine dei giornalisti, in qualità di giornalista pubblicista, è collabora con varie testate.

Note sull'opera

Il lavoro qui presentato è il frutto di quattordici mesi interamente dedicati alla ricerca e allo studio. La forte motivazione che ha sostenuto tale impegno era dovuta alla consapevolezza che nessuno, fino a quel momento (fine anni Settanta), aveva approfondito, analizzato e studiato il fenomeno dell'emigrazione dei contadini mantovani durante la crisi economica che aveva colpito l'Europa, e di conseguenza anche il nostro paese, nel corso della seconda metà dell'Ottocento. La lacuna, nella storia locale, era ancor più macroscopica se si tiene presente una provincia, come quella mantovana, ove andava sempre più diffondendosi nel proletariato agricolo una nuova coscienza sociale, fonte e concausa di numerosi episodi di rivolta e di ribellione.

Lo stimolo iniziale della ricerca nasce dalla scoperta di una serie d’articoli apparsi sulla Gazzetta di Mantova dell'epoca che raccontava le peripezie di numerosi contadini mantovani emigrati in Costa Rica e impiegati nella costruzione di una ferrovia che doveva collegare la capitale, San José, col porto atlantico di Limon.

Da questa prima scintilla è nata poi la curiosità di allargare le ricerche sulla stampa locale ad un periodo più ampio. Pagina dopo pagina, sono stati sfogliate ventitré annate della Gazzetta di Mantova, dieci dell’avversaria Provincia di Mantova, venti del settimanale La Favilla, ventitré del Bollettino del Consorzio Agrario di Mantova, senza dimenticare la Statistica dell'emigrazione all'estero, a cura del Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio. Il quadro che si viene così formando, sempre più ricco di informazioni, si fa via via più approfondito grazie anche agli Atti di polizia Italiana conservati in numerosi buste dell'Archivio di Stato di Mantova.

E' così che ben presto si scopre come l'emigrazione in Costa Rica non sia che un filone minore di quel gran flusso di contadini che invece, in gran parte, si dirige verso le coste del Brasile, favorito in ciò dalla gratuità del viaggio da Genova a Rio de Janeiro.

Tutta una serie di pubblicazioni, recenti e dell'epoca, aiuta poi a scoprire quali sono gli stati brasiliani che accolgono i nostri emigranti, nelle fazendas o nelle colonie agricole, aprendo squarci sulla vita che vi conducono e testimoniandoci soprattutto delle enormi sofferenze che hanno accompagnato il cammino di tutti, anche di quelli che col tempo riescono a sistemarsi in maniera soddisfacente.

Ciò è stato possibile consultando testi non solo delle varie biblioteche mantovane, ma cercando opere a Bologna, Firenze, Venezia, Bergamo e Roma (Archivio Centrale dello Stato) che in alcuni casi sembravano ininfluenti ai fini del lavoro ma che poi fornivano quell'unica, fondamentale informazione che, da sola, invitava ad iniziare nuove stimolanti ricerche.

Al termine di questa fatica, forte era la consapevolezza che, per il momento, non si poteva fare di più. Il terreno era stato in gran parte preparato. Vi erano ancora, ovviamente, molte zone d'ombra ma si era convinti che senz'altro qualcun altro, stimolato da quest'opera, avrebbe ampliato e approfondito gli studi sull'argomento. La storia di questi anni sta a testimoniare che nel Mantovano e in alcune università brasiliane il discorso è stato ripreso.

MARCO GANDINI

 

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