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 12-2002 Costa Rica 

Rientrata la delegazione mantovana dal Costa Rica

La delegazione dell’associazione Mantovani nel mondo, guidata dal presidente Daniele Marconcini è ritornata pochi giorni fa dalla visita alla comunità mantovana e lombarda in Costarica. Appena tornato Marconcini ha ribadito quanto anticipato dal Paese centroamericano: “E’ più che mai necessario istituire al più presto un volo diretto tra l'Italia e Costarica. Serve per favorire gli imprenditori italiani e mantovani”. Dopo i primi contatti con la comunità mantovana locale, la delegazione ha incontrato imprenditori e lavoratori 

 
Assemblea di 150 discendenti di mantovani in Costarica il 23/11/2002 a S.JOSÈ di Costarica



L'intervento di Marconcini all'Assemblea


La lettera del Sindaco di Poggio Rusco ai discendenti dei Mantovani in Costa Rica

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virgiliani che operano in Costarica ed è anche stata ricevuta da due ministri. “Abbiamo raccolto un'esigenza fondamentale - ha dichiarato Marroncini al suo arrivo in Italia- serve un volo diretto tra Italia e Costarica per migliorare le condizioni di vita e il lavoro di chi sta investendo per creare spazi nuovi all'economia locale e occasione di visita o trasferimento a quegli italiani che credono nel futuro del Costarica». Oggi per raggiungere la capitale San José occorre affrontare un viaggio complicato, toccando Amsterdam e Miami o in alternativa Caracas, o addirittura New York. “Oltre cento italiani ogni settimana si trovano costretti a far fronte a questo complicato viaggio”, ha concluso Marconcini. Il presidente Amm si attiverà ora presso le competenti autorità per perorare la causa dei mantovani e dei lombardi in Costarica. 


Il Dr. Oscar Aguilar Bulgarelli nominato Presidente della Famiglia Mantovana in Costarica, insieme alla delegazione dell'AMM formata da Luca Faccin e Daniele Marconcini, Presidente dell'AMM..

Dalla Gazzetta di Mantova :

Quel pezzo d'America che parla il mantovano 
EMIGRATI In Costa Rica sono oltre trentamila 
di Nicola Corradini 

Un pezzo di Mantova in riva a due oceani. 
Sono quasi trentamila i nostri conterranei che abitano (e in buona parte ci sono nati) in Costa Rica, la fetta più grossa dei 200mila italiani residenti nel paese centroamericano. E 
anche loro vivono un problema simile a quello di tanti altri immigrati in America come in Italia: solo una piccola parte risulta ufficialmente residente. 
Di questo ed altri problemi della comunità mantovana e italiana che vive a San José e dintorni si è occupata la delegazione dell'associazione "Mantovani nel mondo" negli 
incontri avuti con l'ambasciatore italiano Trizzino e alcuni membri del governo costaricano nei giorni scorsi,tra cui il ministro degli esteri Faja. La visita del gruppo guidato dal  presidente del sodalizio, Daniele Marconcini, è coincisa con la nascita delle associazioni 'Famiglia mantovana in Costa Rica', presieduta da Oscar Aguilar Bulgarelli (originario di 
San Giovanni del Dosso e presidente del parlamento costaricano negli anni '80) e Lombardi in Costa Rica. Anche quest'ultima organizzazione è presieduta da un mantovano, 
Luigi Cisana, imprenditore edile in centroamerica da alcuni anni. 
«Durante l'incontro con l'ambasciatore italiano - ha spiegato Marconcini ritornato da pochi giorni -, abbiamo avanzato istanze molto sentite dagli italiani che lavorano e abitando 
in quel paese. L'istituzione di una scuola italiana, ad esempio, ma anche di un volo diretto per il Costa Rica e facilitazioni per ottenere la residenza, visto che dei 200mila italiani presenti nel paese solo 3500 hanno ottenuto il riconoscimento». 
Spiega Marconcini che le origini della comunità mantovana risalgono al 1887, quando flussi di emigranti da Poggio Rusco, Ostiglia, Sermide si recarono in Costa Rica per costruire ferrovie. I mantovani, tra l'altro, si distinsero per aver dato vita a proteste sindacali. Negli ultimi decenni ai discendenti di quella prima ondata, si sono aggiunti altri piccoli imprenditori (edilizia e mobilieri soprattutto) partiti dalla nostra provincia. Non mancano conterranei che hanno ricoperto ruoli istituzionali importanti in quel paese, come Guglielmo Malavasi che è stato ministro della pubblica istruzione negli anni '60. E a proposito di istruzione, Marconcini ha spiegato di aver incontrato rappresentanti delle università costaricane. «Sono molto interessati a istitutire scambi con le facoltà mantovane -riferisce Marconcini - come pure, nel settore della formazione professionale, c'è la volontà di avere 
rapporti con gli istituti analoghi nel mantovano, soprattutto per il turismo». 


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